“Il dottor Faustroll (se ci è consentito di parlare d’esperienza personale) si volle un giorno più piccolo di se stesso…”
“… E ridottosi, come paradigma di piccolezza, alla misura classica dell’afide, viaggiò lungo la foglia di un cavolo, noncurante degli afidi colleghi e delle apparenze ingrandite di tutto, finché incontrò l’Acqua.
Fu una bolla, alta il doppio di lui, attraverso la cui trasparenza le pareti dell’universo gli parvero divenute gigantesche e la sua propria immagine, oscuramente riflessa dall’argentatura delle foglie, elevata alla statura che aveva lasciato.
Urtò la sfera con un leggero colpo, come si bussa ad una porta: l’occhio esorbitato di vetro malleabile “accomodò” come un occhio vivente, divenne presbite, si allungò secondo il diametro orizzontale fino all’ovoide miopia, respinse con questa elastica inerzia Faustroll e fu di nuovo sfera…”“…Con la punta dello stivaletto, il dottore spinse l’aspetto inatteso dell’elemento: un’esplosione, formidabile per scoppi e suono, rimbombò, dopo la proiezione all’ingiro di nuove e minuscole sfere, della durezza secca del diamante, che rotolarono qua e là lungo la verde arena, ciascuna traendo sotto di sé l’immagine del punto tangente dell’universo che essa deformava secondo la proiezione della sfera e di cui ingrandiva il favoloso centro.
Al di sotto di tutto, la clorofilla, come un banco di pesci verdi, seguiva le sue ben note correnti nei canali sotterranei del cavolo…”
Alfred Jarry (1873-1907), “Gesta e opinioni del dottor Faustroll, patafisico”, ed. Adelphi










Ah, Jarry!!!
E poi (revenons à nos moutons, scusa, polli sì e conigli no?
Che io c’avrei una preferenza e qualche dritta in merito…
Eh!… il problema è che io sono un ex-metropolitano… per intenderci: il mio pollaio è composto da 3 pulcini (autoprodotti! Un grande passo avanti per l’uomo!) una gallina e… 2 galli.
Non sono ancora riuscito a tirargli il collo… è un passo che affronterò con calma (finchè l’orto mi da da mangiare… poi la fame provvederà)per ora mi accontento delle uova.
Il coniglio lo si può proprio solo mangiare… un passino per volta… (un’ipotesi era quella di assoldare l’anziana vicina di 87 anni come killer ma poi è subentrato un pallosissimo discorso sull’assunzione diretta di responsabilità… le pippe mentali qui da noi si sprecano!)
Nicola,
)
ho la soluzione giusta per te, in soli 10 passi ti risolvo il problema!
passo numero 1 autocostruzione di ampia conigliera amovibile con rampa per area esterna
passo numero 2 creazione recinzione da ingrasso (vicino casa, rete sotto terra di lato e sopra)
passo numero 3 comprare 2 conigli (1 maschio e 1 femmina, i sodomiti non sono riproduttivi)
passo numero 4 ingrasso degli zompanti e dei loro piccini (assicuro, tanti ed in breve tempo)
passo numero 5 creazione del recinto berserker (intorno ad un qualsiasi orto
passo numero 6 spostare la conigliera con almeno un “ingrassato” nel recinto berserker
passo numero 7 aprire la conigliera e lasciar agire liberamente l’occupante
passo numero 8 osservare la scena per almeno 30 secondi e far crescere la furia berserker
passo numero 9 dare sfogo al berseker che ti ha posseduto
passo numero 10 ….. hai il coniglio pronto per la padella
semplice no?
Ciri-ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Se decidi di fare il passo successivo ti rifilo (magari di nascosto) il metodo che usava mia nonna (i Cimbri non ci andavano leggeri…). Anch’io metropolitano ma sto studiando per.
disturba se ti mando avanti?
Anche io ero metropolitano,
ma dopo una stagione di caccia dietro ai cinghiali (maledetti disturbatori della quiete notturna) come canaio nonchè spolpatore di carcasse ….. sono stato definitivamente mutato nella forma di licantropo rurale
Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
@ silviù – oddio… vediamo chi ci arriva prima
(per ora io sono fermo alle trote… ed è già stato un bello sforzo!)