Io sono per l’anarco-primitivismo.
(Nello specifico del “piattismo” utilizzato negli slogan , io direi proprio basta con i piatti (e con le posate) e soprattutto con gli “orari” ed i “nomi” dei pasti (colazione, pranzo , merenda , cena ,…).
Ho fame , quindi mangio! Mangio quel che c’è , in qualsiasi posizione mi trovi , in qualsiasi luogo , quando ho fame e finchè ho fame.”
io sono per l’anarco-piromanismo, nel senso che prendi del liquido infiammabile, preferibilmente non trangugiabile, e bruciacchi di qua e di la in totale spensieratezza. magari in calzamaglia nera e di notte.
ciau ne
ah, io il pdf non riesco ad aprirlo.
allora riparlando di “pane senza lavorazione” , tempo fa ti scrissi che lasciando lievitare il pane prima di metterlo nel pentolame insomma mi trovavo con una fermentazione di tipo alcoolico in atto e che successivamente il pane non montava durante la cottura rimanendo basso e compatto.
Allora quello che stavo generando erano i presupposti per produrre dell’HOOCH ( http://www.wisegeek.com/what-is-hooch.htm )che tra l’altro è pare illegale e che ha appena fatto una specie di strage in India : http://www.allheadlinenews.com/articles/7015731677?Illicit%20Liquor%20Kills%2050%20In%20Western%20India
@ Nicola e affini
dopo un inizio promettente (almeno così sembrava a me che sul mais so poco)mi sto ritrovando con alcune piante così rachitiche che non riescono a sostenere i fagioli
Inoltre un paio si stanno seccando e altre presentano striature rossastre nelle foglie che poi si disseccano.
Mi dicono che gli ibridi di mais potrebbero essere poco adatti alla coltivazione sinergica, perchè troppo esigenti in fatto di concimazione e con sviluppo più orientato alla produzione a discapito della vigoria complessiva della pianta. Non che i fagioli siano perfetti, ma sembrerebbe che almeno loro riusciranno a darmi un raccolto decente. Questo mi porta a pensare che i problemi del mais sono dovuti proprio alle elevate esigenze delle varietà ibride.
Ahh.. anche carote e cipolle sono in buona salute, quindi il terreno non dovrebbe essere così scarso per quanto riguarda i nutrienti.
Ok, le variabili sono tante, difficile risalire alle vere cause. Magari ho esagerato con l’acqua, o fatto qualche altra fesseria.
Un saluto a tutti e grazie a chi vorrà dare un suo parere.
Non ho mai letto , visto e/o sentito nessuno riuscire a sostenere i fagioli con il mais (in Europa). Non signfica che non possa esistere , ma c’è un grande MA.
Il mais usato da chi pratica/va questa coltura (diciamo dai Maya ma anche i guatemaltechi di oggi) era/è un altro tipo di mais e soprattutto era/è un altro clima ed erano/sono altri suoli.
Mi spiego.
Prendiamo FLORES (Guatemala) , zona abitata dai Maya per un bel po’ di tempo.
Da novembre ad aprile , clima secco min 16-18 max 26-27 gradi.
Da aprile ad ottobre , clima piovoso min 21-22 max 32-33 gradi.
Il suolo è “figlio” di qualche millennio di foresta tropicale , indiscussa la sua fertilità. Non parliamo delle terre a sud del Guatemala : una cintura vulcanica di enorme portata ( http://vulcan.wr.usgs.gov/Imgs/Gif/Guatemala/Maps/map_guatemala_volcanoes.gif ).
[L'unico problema che hanno ad oggi è che la deforestazione (iniziata durante le civiltà precolombiane! e che secondo Jared Diamond ha portato alla fine dell'impero Maya http://www.mindfully.org/Heritage/2003/Civilization-Collapse-EndJun03.htm ) ha accelerato il corso dei fiumi , portato via tonnellate di buona terra e innescato fenomeni di erosione anche brutali , forse irriversibili.]
A parte certe aree della Liguria , la Campania , la Puglia e la Sicilia (forse qualcosa in Spagna , Costa Azzurra e sud Portogallo) , ditemi dove altro in Europa si replicano queste condizioni.
Coltivare quel che si adatta ai propri luoghi è la prima cosa da accettare. E’ dura , lo so , soprattutto per gente che ha climi e suoli terribili , ma le frustrazioni sono dietro l’angolo per chi non accetta la naturalità del coltivare…
Infine , le varietà di mais dei Maya erano alte ( e quindi il fusto era più largo) anche il doppio rispetto alle varietà facilmente reperibili oggi , si piantavano prima e l’associazione con le sorelle : fagioli (rossi) e zucche “estive” ( http://en.wikipedia.org/wiki/Yellow_crookneck_squash ).
sono d’accordo con Medo, a parte che odio i cavoli!!!
io ho provato la consociazione e…. i fagioli sono cresciuti prima del mais, le zucche se le sono mangiate le lumache. il mais che ho piantato non è ogm, è biologico, raccolto da una pianta, adesso guardo cosa succede. ne ho poche piante 4 è stanno benissimo. boh vedremo, la resa non mi interessa, però l’ho piantato in ritardo quindi non so se riesce a fruttificare (si dirà cosi?) in tempo.
ciao
Non so… non sarei così drastico. In fondo 3/4 delle piante che coltiviamo nell’orto (e ormai buona parte di quelle che chiamiamo “spontanee”) non sono strettamente autoctone e trovo che non vi sia nulla di male nell’utilizzare piante non autoctone se queste rispondono ad una serie di valori (etici, produttivi…)… diamine! A me piacciono le patate!
Sulle tre sorelle posso solo dire che i miei passati esperimenti fallironop per un’errore nei tempi di semina… la prima cosa che andrebbe piantata è il mais, a seguire le zucche o zucchine o quel che ci si vuole mettere di simile ad una cucurbitacea e poi per ultimo (quando il mais è già cresciuto) i fagioli o fagiolini (considerando che in linea teorica un fagiolo cresce all’infinito e quindi supererà sicuramente il mais).
Uno dei problemi principali è la qualità del mais… quella che vendono normalmente per l’orto è una selezione nana che a stento raggiunge gli 80cm (pare che agli ortolani diano fastidio le piante alte…). Il Mais del mio vicino ha attualmente raggiunto i 2,50 m… visto che non lo guraderà più almeno fino a metà ottobre… magari ne approfitto per farmi una semina autunnalle di fagioli precoci.
In alternativa si potrebbe provare con i girasoli o i Topinabur. Anche se, visto come sono messi i miei… temo si formerebbe un’enorme cespuglio incontrollabile!!
@ Salvatore – adesso che mi ci fai pensare… i semi non sono così facili da reperire… ma provare con il sorgo il prossimo anno? Dovrebbe essere più adatto al sud della Sardegna e cresce fino a tre metri di altezza. Ok, niente pop corn… ma credo che si possa sopravvivere anche senza http://www.parco3a.org/pdf/Manuali/MCPP_Sorgo.pdf
io in mezzo al prato ho un banano, sto cercando il tucano. e mi è pure cresciuto un avocado in vaso. non faranno frutti ma l’estetica vuol la sua parte, o sbaglio?
Non vorrei dire una vaccata ma da quel che mi ricordo il banano è un’ottima pacciamatura: con una foglia ci copri metà dell’orto ed è ricco di potassio (mi pare…) in ogni caso con tre foglie c’hai soppresso tutte le erbacce del mondo!
medo, in Sardegna non c’è una grande tradizione per il mais, da qui la mia difficoltà a trovare sementi antiche. Però, visto che non ho problemi di acqua, non mi sembra una coltivazione così azzardata. Il fatto è che forse sto mais è una varietà esigente, alcune piante son rimaste tapine, (ma altre sono oltre i due metri e hanno 3 pannocchie!!), per contro i fagioli sono varietà ultra alta. Insomma c’è poca armonia. Ahh ho dimenticato di dire che pure i meloni, anzi sopratutto loro, sono uno spettacolo a dimostrazione che il terreno non dovrebbe essere povero.
Nicola, grazie per la dritta del sorgo, mo lo leggo. I girasoli erano in aspettativa per il prossimo anno
Nicola.. che pensi di fare?. trapianti il mais nell’orto o pianti i fagioli nel campo del vicino?
Nel secondo caso eviterei.. il mais ha bisogno di fitofarmaci e concimi potenti..
mi sa che mangeresti fagioli bionici
Bhè, sai, finchè sono circondato da tutti i lati credo che la differenza sia minima ( il campo è lungo un centinaio si metri ma largo si è no 10… sigh) al massimo li posso far nascere sul mio e, mentre si allungano, appoggiarli al mais
non so perchè ma i miei topinambur fanno fatica a reggersi da soli, però stanno bene! quindi come posso fargli arrampicare sopra qualcosa?
in merito ai tempi di semina alla fine ci ho pensato anch’io! ma non so se qui, anche a seminarlo prima, il mais cresca. il mio spazio è particolarmente freddo. Comunque la studio per l’anno prossimo.
ciao
elena2, io ho parzialmente risolto mettendo a dimora le piantine di mais due settimane prima della semina diretta dei fagioli. Un questo modo, se i fagioli non sono troppo esuberanti, vanno quasi di pari passo. Ho notato però che il mais trapiantato, nelle settimane è poco resistente al coricamento dovuto al vento.
saluti
@ salvatore
io ho seminato direttamente il chicco con un dito dentro al terreno (nel campo pulitura con patate). Qui son circondata dai boschi, il vento quindi o è assente o forma delle risacche… non so per ora sono piccole ma stanno in piedi e anche vero che non abbiamo avuto forti venti. Grazie per le due settimane… effettivamente piu pianti tardi i fagioli piu crescono velocemente…. mi viene in mente…. vado a mettere un paio di semi vicino al mais e vediamo!
ciao grazie
ouff.. il brutto del progettare e costruire una seminatrice di precisione e’ che devi collaudarla.Tre mesi fa ho collaudato il disco dei semi di zucca e di zucchino, ne ho fatte sei file da 150 mt ciascuna fitte fitte di zucchine e quattro belle file di zucche. Ora in paese quando mi vedono arrivare con gli zucchini sparano.
Quello che mi preoccupa e’ che ho anche piantato una stangata di carote e circa 5000 finocchi..che crescono tutti come dovessero vincere il premio …
bah..
non centra una sega ma io quando ascolto jannacci poi non riesco neanche più a schiacciare le mosche che mi rompono i coglioni e mi entrano nella birra. quindi, se avete le mosche che vi orbitano intorno ascoltate jannacci enzo.
ciau ne
Dopo il mio ultimo post vedi qui http://terraedintorni.blogspot.com/ posso dire che siamo tutti dei dilettanti, altro che cialtroni e autarchici, siamo dilettanti, mi sono reso conto di questo dopo aver visto cosa ha combinato il mio amico di Genova, non si parla più di compost di orti sul balcone, lui è il vero esempio di orto di guerra autarchico. Ciao dilettanti, Mauri
Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.
Grazie!
(ma varrebbe quasi la pena di ritrascrivere i vari programmi, si leggono appena!)
Anche sul PDF linkato sotto?
Io sono per l’anarco-primitivismo.
(Nello specifico del “piattismo” utilizzato negli slogan , io direi proprio basta con i piatti (e con le posate) e soprattutto con gli “orari” ed i “nomi” dei pasti (colazione, pranzo , merenda , cena ,…).
Ho fame , quindi mangio! Mangio quel che c’è , in qualsiasi posizione mi trovi , in qualsiasi luogo , quando ho fame e finchè ho fame.”
ps : si legge tutto per bene nel pdf allegato.
(visto che siamo in tema di comunismi ed anarchismi , ecco qua : http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/2908947969/ )
io sono per l’anarco-piromanismo, nel senso che prendi del liquido infiammabile, preferibilmente non trangugiabile, e bruciacchi di qua e di la in totale spensieratezza. magari in calzamaglia nera e di notte.
ciau ne
ah, io il pdf non riesco ad aprirlo.
DOGism: let your dog lick the plate clean!
Pantareismo: immergi nel fiume e let it be
(mica lo avevo visto, il pdf…)
OT sul pane di Oblomov :
allora riparlando di “pane senza lavorazione” , tempo fa ti scrissi che lasciando lievitare il pane prima di metterlo nel pentolame insomma mi trovavo con una fermentazione di tipo alcoolico in atto e che successivamente il pane non montava durante la cottura rimanendo basso e compatto.
Allora quello che stavo generando erano i presupposti per produrre dell’HOOCH ( http://www.wisegeek.com/what-is-hooch.htm )che tra l’altro è pare illegale e che ha appena fatto una specie di strage in India :
http://www.allheadlinenews.com/articles/7015731677?Illicit%20Liquor%20Kills%2050%20In%20Western%20India
Ottimo, quindi, se non ti riesce il pane puoi sempre cercare di diventare cieco con la distillazione clandestina
OT
abbasso il mais ibrido!!
@ Nicola e affini

dopo un inizio promettente (almeno così sembrava a me che sul mais so poco)mi sto ritrovando con alcune piante così rachitiche che non riescono a sostenere i fagioli
Inoltre un paio si stanno seccando e altre presentano striature rossastre nelle foglie che poi si disseccano.
Mi dicono che gli ibridi di mais potrebbero essere poco adatti alla coltivazione sinergica, perchè troppo esigenti in fatto di concimazione e con sviluppo più orientato alla produzione a discapito della vigoria complessiva della pianta. Non che i fagioli siano perfetti, ma sembrerebbe che almeno loro riusciranno a darmi un raccolto decente. Questo mi porta a pensare che i problemi del mais sono dovuti proprio alle elevate esigenze delle varietà ibride.
Ahh.. anche carote e cipolle sono in buona salute, quindi il terreno non dovrebbe essere così scarso per quanto riguarda i nutrienti.
Ok, le variabili sono tante, difficile risalire alle vere cause. Magari ho esagerato con l’acqua, o fatto qualche altra fesseria.
Un saluto a tutti e grazie a chi vorrà dare un suo parere.
Non ho mai letto , visto e/o sentito nessuno riuscire a sostenere i fagioli con il mais (in Europa). Non signfica che non possa esistere , ma c’è un grande MA.
Il mais usato da chi pratica/va questa coltura (diciamo dai Maya ma anche i guatemaltechi di oggi) era/è un altro tipo di mais e soprattutto era/è un altro clima ed erano/sono altri suoli.
Mi spiego.
Prendiamo FLORES (Guatemala) , zona abitata dai Maya per un bel po’ di tempo.
Da novembre ad aprile , clima secco min 16-18 max 26-27 gradi.
Da aprile ad ottobre , clima piovoso min 21-22 max 32-33 gradi.
Il suolo è “figlio” di qualche millennio di foresta tropicale , indiscussa la sua fertilità. Non parliamo delle terre a sud del Guatemala : una cintura vulcanica di enorme portata ( http://vulcan.wr.usgs.gov/Imgs/Gif/Guatemala/Maps/map_guatemala_volcanoes.gif ).
[L'unico problema che hanno ad oggi è che la deforestazione (iniziata durante le civiltà precolombiane! e che secondo Jared Diamond ha portato alla fine dell'impero Maya http://www.mindfully.org/Heritage/2003/Civilization-Collapse-EndJun03.htm ) ha accelerato il corso dei fiumi , portato via tonnellate di buona terra e innescato fenomeni di erosione anche brutali , forse irriversibili.]
A parte certe aree della Liguria , la Campania , la Puglia e la Sicilia (forse qualcosa in Spagna , Costa Azzurra e sud Portogallo) , ditemi dove altro in Europa si replicano queste condizioni.
Coltivare quel che si adatta ai propri luoghi è la prima cosa da accettare. E’ dura , lo so , soprattutto per gente che ha climi e suoli terribili , ma le frustrazioni sono dietro l’angolo per chi non accetta la naturalità del coltivare…
Infine , le varietà di mais dei Maya erano alte ( e quindi il fusto era più largo) anche il doppio rispetto alle varietà facilmente reperibili oggi , si piantavano prima e l’associazione con le sorelle : fagioli (rossi) e zucche “estive” ( http://en.wikipedia.org/wiki/Yellow_crookneck_squash ).
sono d’accordo con Medo, a parte che odio i cavoli!!!
io ho provato la consociazione e…. i fagioli sono cresciuti prima del mais, le zucche se le sono mangiate le lumache. il mais che ho piantato non è ogm, è biologico, raccolto da una pianta, adesso guardo cosa succede. ne ho poche piante 4 è stanno benissimo. boh vedremo, la resa non mi interessa, però l’ho piantato in ritardo quindi non so se riesce a fruttificare (si dirà cosi?) in tempo.
ciao
Non so… non sarei così drastico. In fondo 3/4 delle piante che coltiviamo nell’orto (e ormai buona parte di quelle che chiamiamo “spontanee”) non sono strettamente autoctone e trovo che non vi sia nulla di male nell’utilizzare piante non autoctone se queste rispondono ad una serie di valori (etici, produttivi…)… diamine! A me piacciono le patate!
Sulle tre sorelle posso solo dire che i miei passati esperimenti fallironop per un’errore nei tempi di semina… la prima cosa che andrebbe piantata è il mais, a seguire le zucche o zucchine o quel che ci si vuole mettere di simile ad una cucurbitacea e poi per ultimo (quando il mais è già cresciuto) i fagioli o fagiolini (considerando che in linea teorica un fagiolo cresce all’infinito e quindi supererà sicuramente il mais).
Uno dei problemi principali è la qualità del mais… quella che vendono normalmente per l’orto è una selezione nana che a stento raggiunge gli 80cm (pare che agli ortolani diano fastidio le piante alte…). Il Mais del mio vicino ha attualmente raggiunto i 2,50 m… visto che non lo guraderà più almeno fino a metà ottobre… magari ne approfitto per farmi una semina autunnalle di fagioli precoci.
In alternativa si potrebbe provare con i girasoli o i Topinabur. Anche se, visto come sono messi i miei… temo si formerebbe un’enorme cespuglio incontrollabile!!
@ Salvatore – adesso che mi ci fai pensare… i semi non sono così facili da reperire… ma provare con il sorgo il prossimo anno? Dovrebbe essere più adatto al sud della Sardegna e cresce fino a tre metri di altezza. Ok, niente pop corn… ma credo che si possa sopravvivere anche senza
http://www.parco3a.org/pdf/Manuali/MCPP_Sorgo.pdf
io in mezzo al prato ho un banano, sto cercando il tucano. e mi è pure cresciuto un avocado in vaso. non faranno frutti ma l’estetica vuol la sua parte, o sbaglio?
Non vorrei dire una vaccata ma da quel che mi ricordo il banano è un’ottima pacciamatura: con una foglia ci copri metà dell’orto ed è ricco di potassio (mi pare…) in ogni caso con tre foglie c’hai soppresso tutte le erbacce del mondo!
medo, in Sardegna non c’è una grande tradizione per il mais, da qui la mia difficoltà a trovare sementi antiche. Però, visto che non ho problemi di acqua, non mi sembra una coltivazione così azzardata. Il fatto è che forse sto mais è una varietà esigente, alcune piante son rimaste tapine, (ma altre sono oltre i due metri e hanno 3 pannocchie!!), per contro i fagioli sono varietà ultra alta. Insomma c’è poca armonia. Ahh ho dimenticato di dire che pure i meloni, anzi sopratutto loro, sono uno spettacolo a dimostrazione che il terreno non dovrebbe essere povero.
Nicola, grazie per la dritta del sorgo, mo lo leggo. I girasoli erano in aspettativa per il prossimo anno
Nicola.. che pensi di fare?. trapianti il mais nell’orto o pianti i fagioli nel campo del vicino?
Nel secondo caso eviterei.. il mais ha bisogno di fitofarmaci e concimi potenti..
mi sa che mangeresti fagioli bionici
Bhè, sai, finchè sono circondato da tutti i lati credo che la differenza sia minima ( il campo è lungo un centinaio si metri ma largo si è no 10… sigh) al massimo li posso far nascere sul mio e, mentre si allungano, appoggiarli al mais
o se no semina i fagioli tutt’intorno alla cima del pioppo caduto.
non so perchè ma i miei topinambur fanno fatica a reggersi da soli, però stanno bene! quindi come posso fargli arrampicare sopra qualcosa?
in merito ai tempi di semina alla fine ci ho pensato anch’io! ma non so se qui, anche a seminarlo prima, il mais cresca. il mio spazio è particolarmente freddo. Comunque la studio per l’anno prossimo.
ciao
elena2, io ho parzialmente risolto mettendo a dimora le piantine di mais due settimane prima della semina diretta dei fagioli. Un questo modo, se i fagioli non sono troppo esuberanti, vanno quasi di pari passo. Ho notato però che il mais trapiantato, nelle settimane è poco resistente al coricamento dovuto al vento.
saluti
@ salvatore
io ho seminato direttamente il chicco con un dito dentro al terreno (nel campo pulitura con patate). Qui son circondata dai boschi, il vento quindi o è assente o forma delle risacche… non so per ora sono piccole ma stanno in piedi e anche vero che non abbiamo avuto forti venti. Grazie per le due settimane… effettivamente piu pianti tardi i fagioli piu crescono velocemente…. mi viene in mente…. vado a mettere un paio di semi vicino al mais e vediamo!
ciao grazie
ouff.. il brutto del progettare e costruire una seminatrice di precisione e’ che devi collaudarla.Tre mesi fa ho collaudato il disco dei semi di zucca e di zucchino, ne ho fatte sei file da 150 mt ciascuna fitte fitte di zucchine e quattro belle file di zucche. Ora in paese quando mi vedono arrivare con gli zucchini sparano.
Quello che mi preoccupa e’ che ho anche piantato una stangata di carote e circa 5000 finocchi..che crescono tutti come dovessero vincere il premio …
bah..
non centra una sega ma io quando ascolto jannacci poi non riesco neanche più a schiacciare le mosche che mi rompono i coglioni e mi entrano nella birra. quindi, se avete le mosche che vi orbitano intorno ascoltate jannacci enzo.
ciau ne
Dopo il mio ultimo post vedi qui http://terraedintorni.blogspot.com/ posso dire che siamo tutti dei dilettanti, altro che cialtroni e autarchici, siamo dilettanti, mi sono reso conto di questo dopo aver visto cosa ha combinato il mio amico di Genova, non si parla più di compost di orti sul balcone, lui è il vero esempio di orto di guerra autarchico. Ciao dilettanti, Mauri