11
Apr
08

Diario di Campagna n°63

PIOVE

Tempo per mettere un po’ di cartacce in ordine e chiarirsi un po’ le idee.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE precedenti:
il nostro eroe, dopo anni di onorato lavoro nei più disparati campi della cialtroneria urbana, si trasferisce, con la famiglia, in quella che pomposamente potrebbe essere definita “campagna”, qui inizia a farsi un orto.
Essendo comunque un cialtrone e non avendo particolari predisposizioni ai lavori di fatica si lancia in un approfondito studio su “come sopravvivere cazzeggiando il più possibile” (il che, stranamente, si combina con la riduzione del suo impatto ambientale…. a questo proposito consiglio la lettura di Do Good Lives Have To Cost The Earth? con un bell’intervento del già citato Hodgkinson…) a questo contribuisce sua madre che gli passa sottobanco “la rivoluzione del filo di paglia” di Masanobu Fukuoka e “l’orto di un perdigiorno” di Pia Pera.
Del primo ricorderà solo l’incazzatura del padre dopo che gli aveva devastato un mandarineto, del secondo un’indistinta e spiacevole sensazione di Bovarismo con biglietto aereo poltrona-lato-finestrino ed il fastidio a rileggere più volte la descrizione della vanga del suo vicino.
Le letture gli si sedimentano comunque nel subconscio ed incominciano ad accompagnarlo in un percorso che, attraverso una serie di confusive derive lo accompagnano fino ad oggi.

OGGI. Piove.
L’orto del primo anno è stato smantellato (sigh!), in compenso sono riuscito ad ottenere in uso un campetto di 800 mq circa dietro casa. Qui sta prendedo forma il progetto “Adotta una Bietola”, una serie di orti (realizzati secondo una progettazione in permacultura definita Gangamma mandala e seguendo le pratiche dell’agricoltura sinergica di Emilia Hazelip… bhè… più o meno. Sono comunque un’autodidatta…) da dare in “adozione” ad abitatanti urbani.
COSA SI INTENDE per “adozione”? Chi adotta l’orto lo segue con i tempi ed i modi che la propria quotidianità gli permette, io garantisco il mantenimento standard di minima. Ogni partecipante (allo stato attuale sono 3 gruppi famigliari) ha il suo bel mandala. Ovviamente chi lo adotta accetta le regole di base della Bietola: applicazione dei principi dell’agricoltura naturale, cialtroneria creativa e joie de vivre… una semplificazione del manifesto lo si trova qua.

L’ORTO E’ FATTO in maniera da minimizzare la necessità di interventi pesanti, massimizzarne le funzioni microbiologice e la biodiversità. La forma demenzial-fricchettona permette la creazione di una gran quantità di microclimi in uno spazio relativamente limitato aumentando, di conseguenza le possibilità di consociazioni e potendo raccogliere spinaci, fragole, pomodori e carote senza fare kilometri e kilometri, così da poter andare velocemente a sdraiarsi all’ombra con una birra per dedicarsi all’osservazione approfondita delle nuvole.

OK, lascio perdere. non sono in grado di fare chiarezza ed ordine… torno a contemplare la pioggia nel canale sotto la finestra del soggiorno…

Annunci

3 Responses to “Diario di Campagna n°63”


  1. 1 Kaiseki
    aprile 27, 2008 alle 2:32 pm

    Accidenti..certo che se tu sei un cialtrone ..noi siamo degli idealisti Falliti! 😉

  2. aprile 27, 2008 alle 11:18 pm

    Bhè… qualche ideale s’ha da fallire sulla strada per il cialtronismo 🙂
    Kaiseki… ma come i “sassi caldi” zen?

  3. 3 Kaiseki
    aprile 28, 2008 alle 10:45 am

    Kaiseki, inteso come ‘Arte’ di abbellire tavola, piatti in senso estetico (non solo gustativo) unendo al gusto il piacere dell’ammirazione ^_^


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

Prese al volo e rilanciate

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 733,993 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta

spina

gorgogliatore

fermentatore

Altre foto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: