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Apr
08

diario di campagna n°72

IL MISTICO NELL’ORTO

LA MATTINATA SI è aperta con un’abbondante dose di caffeina sorseggiata davanti alla finestra, contemplando quella che, a tutti gli effetti, si sarebbe rivelata una giornata perfetta dal punto di vista di una pecora del Devonshire.
Il ché, d’altro canto, la decretava anche come un’ottima giornata per trapiantare un po’ di roba liberando spazio nella micro-serra.
Dopo circa 2 ore che strisciavo a carponi posizionando lattughine, fagioli, tagete e cipollotti sono stato colto da una visione mistica rivelatrice. Dalla pacciamatura permanente dell’orto è emersa una figura magra, asciutta, coperta solo da un lungo scamiciato grigio. Ai piedi un grosso paio di stivali di gomma.
Ruth Stout si è guardata intorno, ha abbozzato un sorrisino. Dopo un lungo silenzio le sue parole hanno risuonato chiare e limpide nell’aria umida dell’orto:
“MA SEI SCEMO?! LA PROSSIMA VOLTA BUTTA I SEMI PER TERRA E TORNATENE A CASA A BERE CAFFE’ CALDO E A LEGGERE LIBRI!”

IL VICINO DI CAMPO, un contadino che da almeno 40 anni alterna pioppi a mais e mais a pioppi tranne una breve escursione sui noci per prendere le sovvenzioni, ha però finalmente potuto godere di una perfetta quinconce. Continua a non spiegarsi il perché dei letti rialzati, della paglia, dell’impianto di irrigazione (appena terminato!) in stile Zambesi e del perché io mi ostini a mischiare le piantine facendo confusione (sue parole, ma anche mie), ma la quinconce gli ha dato una speranza… un po’ meno a me sapere che sta meditando di passare tra i pioppi con il disseccante…

Vale la pena fare un piccolo inciso sull’impianto di irrigazione.
Per la realizzazione si è utilizzato:

50 metri di tubo in pvc da ½ pollice
4 secchielli per prodotti alimentari (nella fattispecie ananas e macedonia a cubetti per la ristorazione collettiva)
4 raccordi a 90°
4 attacchi da ½ pollice
20 cm di camera d’aria da bicicletta (per le guarnizioni)
2 vecchi pallet di legno (per le torrette da 70 cm per sostenere i secchielli sopra i bancali)

Costo per l’impianto di ogni singolo orto (circa 60mq) 30 – 35 €
Data la forma particolare degli orti ogni impianto è diviso in due parti autonome. Ad ogni estremità del tubo e posizionata una torretta con relativo secchio in modo da garantire un’omogeneità di pressione e di “innaffiamento”. Il tubo è stato forato ogni 30 cm.
Prendete per buone le indicazioni, la mia ignoranza in fatto di idraulica è abissale, ma d’altronde, s’è detto che ero un cialtrone… vedremo se reggerà all’estate.
Le foto fanno schifo e non perché sono un cialtrone. E che mi difettano i mezzi per cui si dovrà attendere fintanto che riesca a farmi prestare una macchina digitale.

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3 Responses to “diario di campagna n°72”


  1. aprile 28, 2008 alle 11:37 pm

    LOL! Il mio vicino il primo anno ha passato in rassegna con occhio critico il mio orto in permacultura e ha chiesto allibito “Ma t’cultivi i’erbasciòn????” (ma coltivi le erbacce????)
    come gli spieghi la permacultura a un meccanico figlio di agricoltori mais-riso-mais-riso-amaranto (le sovvenzioni!)

    Il sistema di irrigazione letto così tiene, ma certo che qualche foto placherebbe di molto la mia curiosità… 😀

  2. aprile 29, 2008 alle 12:18 pm

    Ok. A richiesta ho inserito le pessime immagini (che vergogna…)dell’impianto a goccia.
    Il primo anno, a me, chiedevano chi avevo seppellito in giardino… mentre quest’anno va di moda la battuta sui cerchi nel grano fatti dagli alieni… sa mai che una sera non riesca a prendere sonno e decida di movimentare l’opaca esistenza della bassa chivassese… 🙂
    le foto sono
    qui https://ortodicarta.wordpress.com/immagini/drip3/
    qui https://ortodicarta.wordpress.com/immagini/drip2/
    e qui https://ortodicarta.wordpress.com/immagini/drip1/

  3. marzo 31, 2009 alle 4:32 pm

    ciao
    seguo da tempo il tuo blog
    anch’io mi sto apprestando ad avviare un orto in collina – abito ancora in città ma faccio avanti e indietro aspettando il momento per fare il grande balzo…

    insomma, per farla breve
    il mio problema è che durante la settimana sono a Milano mentre l’orto e sull’appennino parmense
    quindi pensavo di realizzare un impianto per irrigarlo, ovviamente spendendo il meno possibile

    per i tubi goccia a goccia ok, ma per i bidoni di alimentazione… come faccio a garantire una autonomia settimanale?

    sono sicuro che hai dei consigli geniali, come del resto – non è uno scherzo – è questo blog

    ah… grazie ancora per la traduzione degli appunti di emilia hazelip

    ciao
    Enrico


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