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Apr
08

diario di campagna n°74

LUMACHE 2 – la vendetta

SONO ARRIVATO AD UNA CONCLUSIONE. Deve esserci qualcosa di atavico nell’evidente ludibrio che l’uomo a provato in milioni di anni a dare la caccia alle lumache. Sofisticatissime trappole mortali, deterrenti fisici e non, complessi sistemi di delocalizzazione, deportazioni di massa…
Forse c’è una forma di avversione nei confronti di una “inner essence”, un fastidio legato ad una fase ancestrale del nostro sviluppo… bhé, neanche troppo ancestrale se si guarda alcuni responsabili del marketing .

OLTRE ALLE TRAPPOLE A BIRRA già citate ecco una veloce panoramica su alcuni altri sistemi da sperimentare (alcuni degni di un culto esoterico, tipo: “confonderle”):

Polvere di gusci di uova sminuzzati intorno alle piantine
Divertente se uno possiede una batteria da 120 ovaiole debeccate ed alimentate ad ormoni ma poi vuole fare il naturale nell’orto, o se si possiede una sola piantina di pomodoro.
Fondi di caffè intorno alle piantine
Questo lo proverò… tenuto conto che ho un serio problema di dipendenza dalla caffeina
Innaffiare le piante con acqua e caffè solubile
Una soluzione sempre a base di caffè (3 cucchiaini per 5l)
Innaffiare con acqua ed un “battutino” di aglio
Se non avete nessuna intenzione di comprare il caffè solubile (e vi capisco)
Confondergli le idee
Pare che le lumache siano terribilmente abitudinarie e seguano sempre lo stesso tragitto, se scoprite da dove arrivano potete cercare di disturbargli la traccia per confonderle… o magari travestirvi da attraente lumacona ed attirarle lontano…
Battute di caccia notturna
L’effetto migliore si ottiene dopo un giorno di pioggia verso la mezzanotte, armati di secchiello e torcia se ne possono recuperare a quintali… questo è l’unico sistema con certezza di riuscita, ed ottima probabilità di raffreddore.
Nematodi
Ok. Come evidenziava un mio amico qualche tempo fa, la soluzione ottimale sarebbe un ecosistema bilanciato in cui siano presenti predatori quali rospi, tordi ecc… ecc… ma il predatore più pericoloso per le lumache sono i nematodi. L’agricoltura sinergica, e comunque i sistemi che non movimentino il suolo e sfruttino un sistema di pacciamatura permanente, hanno il preciso scopo di creare l’ambiente ideale per microorganismi come i nematodi. Se il terreno è molto impoverito si può tentare una colonizzazione preventiva attraverso un’irrigazione con Compost Tea.
Il rame
Quando le lumache entrano in contatto con il rame subiscono una piccola scossa che le allontana. Pare che aiuti anche utilizzare solo attrezzi in rame. Le lumache sarebbero infatti disturbate dalle tracce magnetiche lasciate nel terreno da attrezzi di metallo essendo animali sensibili ai flussi magnetici terrestri (non hanno ferro nel sangue ma emocianina, una sostanza basata sul rame che è privo di campo magnetico ma un’ottimo conduttore ). Quando si imbattono nel campo magnetico lasciato della vostra palettina da trapianto si bloccano confuse, gli viene fame e già che ci sono si sgobbano l’insalatina lì vicina.
Lo studio è serio e si basa sulle teorie diamagnetiche di Viktor Schauberger (area antroposofica o qualcosa di simile).

E POI ESISTE la mia tecnica preferita: la bestemmia, seguita da una tazza di caffè ed un paio di capitoli di un buon libro.

ESTRATTO DELLA giornata.

Contadino – Sono tornato a seminare un filare di mais, che me l’hanno mangiato le cornacchie.

Nicola – Bhè, se vuoi io ho una betoniera di quelle piccole. L’anno passato avevo ottenuto dei buoni risultati mischiando semi, argilla e torba nella betoniera. Ne vengono fuori delle palline di terra in cui il seme rimane nascosto ai predatori fino a che non germoglia…

Contadino – Ah, si! Anca mi l’hai falu… ho preso la betoniera di mio fratello e c’ho messo il mais con il catrame, guarda che roba, son neri e puzzano! Adesso mica li mangiano!

Nicola – ………………

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5 Responses to “diario di campagna n°74”


  1. 1 giulio
    giugno 13, 2008 alle 1:56 pm

    ciao nicola!

    un amico mi ha segnalato questo blog, l’ho trovato istruttivo e divertente, complimenti!
    sul “problema” delle lumache hai tutta la mia comprensione…nel mio piccolo orto di città mi han dato parecchi grattacapi, oltretutto manco le posso portare lontano.
    L’anno scorso é stato il primo anno di pratica contadina e mi han fatto fuori tutta l’insalata, cosi’ che avevo propositi omicidi tipo spargere del napalm o fare una zuppa di lumache (vivo in francia e sicuramente avrei gente che apprezzerebbe), poi i propositi di vendetta si sono calmati, anche grazie alla sopravvivenza di una pianta d’insalata, ribattezzata “highlander”.

    quest’anno ci ho riprovato…ho costruito un recinto rettangolare con assi di legno alti circa 20 cm, con doppio spessore…tra i due spessori ho messo gusci d’uova triturati…ha funzionato a meraviglia e inoltre c’é il vantaggio che vento e intemperie non muovono i gusci tritati, protetti come sono all’interno delle assi di legno…e cosi’ ho eliminato pure i vasetti di birra!

    se per caso usi questo sistema fammi sapere, son curioso di vedere se funziona anche in presenza di grossi eserciti di lumache!

    giulio

  2. giugno 14, 2008 alle 1:31 am

    L’idea non è affatto malaccio… il mio problema è la forma demenziale dell’orto… ma ti dirò, il problema si sta risolvendo un po’ da solo grazie all’arrivo di un bel po’ di predatori. Evviva il settimo cavalleggeri!!! E grazie dei complimenti!
    Saluti!

  3. 3 Barbara
    ottobre 6, 2009 alle 7:37 am

    ciao Nicola!

    ma per lumache intendi quelle col guscio (chiocciole) o quelle senza?
    se sono quelle senza, dicono che un ottimo rimedio siano proprio le stesse chiocciole (lumache col guscio). insomma le chiocciole paiono cibarsi delle uova delle lumache (senza guscio). in effetti sembra funzionare: da quando nel mio giardino sono comparse le chiocciole, il numero delle lumache è drasticamente diminuito.
    il problema è che anche le chiociole fanno parecchi danni.. forse più delle stesse lumache :-/
    contro di esse la soluzione che ho adottato è la buona vecchia vecchia caccia manuale: diurna, cercando sotto foglie vive o morte sotto cui prendono rifugio, notturna con pila quando è piovuto. per la mia esperienza, contro le chiocciole la birra nulla può, mai trovata una morta dentro i barattoli della birra. e anche le lumache senza guscio dopo un po’ imparano a bere senza cascare nel barattolo.. la famosa selezione della specie 🙂
    le mie lumache senza guscio, selezionate da birra e chiocciole, ormai sono una specie highlander praticamente indistruttibile, sicuramente sopravviverebbero anche ad un’esplosione nucleare 🙂

    complimenti per il blog, ti sto studiando avidamente in vista del mio primo orto che sorgerà nella casa che abbiamo appena acquistato.

  4. ottobre 6, 2009 alle 8:47 am

    Ciao Barbara,
    qui da me solo esclusivamente limacce… ma sono arrivato alla conclusione che più aggiungo materia organica all’orto più sono sotto controllo, non so esattamente perché… le battaglie evoluzionistiche avvengono ad ore in cui (tendenzialmente) sto dormendo! 🙂

  5. ottobre 6, 2009 alle 2:16 pm

    IO HO TROVATO UN METODO INFALLIBILE PER LE LIMACCE!!..
    le faccio morire di indigestione!! basta lasciare qualche tonnellata di zucchine abbandonate 🙂 e loro mangiano fino a scoppiare!! 😉


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