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Mag
08

diario di campagna n°92

GIORNI DI PIOGGIA. Intensa. Discontinua. A spruzzo. A goccioloni. Di stravento. Modello aerosol.
Le ha fatte tutte. Roberto, il mio pusher di attrezzature agricole, ha finalmente portato la cisterna per la raccolta della piovana. Le previsioni danno: bel tempo e temperature in salita.

QUANDO MI HANNO proposto di prendere in “prestito” il campo dietro casa per farvi l’orto lo sapevo che sarebbe stato un investimento a rischio. Prima di tutto perché la nostra situazione e tutt’altro che stabile (siamo sempre ad un passo da trasferirci in un posto “migliore”) e un orto “sinergico” richiede diversi anni per stabilizzarsi e poi perché il terreno è di un buon metro sotto al livello del canale irriguo confinante (pochi problemi di irrigazione, ma il mais coltivato l’anno scorso, invece di maturare è marcito…). Fortunatamente i “bancali” alti hanno retto garantendo un buon drenaggio e la pacciamatura di paglia ne ha evitato l’erosione ed il compattamento.

LE PIANTINE STANNO crescendo allegramente, perlomeno quelle sopravvissute alle lumache. Le altre sono state sostituite con quelle che utilizzavo per i “baratti” con la vicina. Nota positiva: il terreno si sta riprendendo più velocemente di quanto mi aspettassi, diversi centopiedi si sono già istallati nei paraggi a banchettare con le uova delle limacce. Non mi dispiacerebbe avere notizie da parte dei nematodi ma si sa, son fatti così, mai una telefonata, una cartolina… però ho intravvisto un orbettino a caccia di salsicciotti bavosi.

E POI C’E’ STATA M.me La Volpe.
La signora si è introdotta alle prime luci dell’alba, nel cortile, da un passaggio utilizzato dai gatti e ha sorpreso l’anatra addormentata sotto un cespuglio. Io capisco, ha una famiglia da mantenere, i volpini sono piccoli, l’instabilità e l’insicurezza che caratterizzano questo periodo storico… MA PORCA PUT*#+$£% almeno non riprovarci nelle notti seguenti!
Sono tre mattine che mi sveglio alle cinque con i cani infuriati! L’anatra… sigh…


5 Responses to “diario di campagna n°92”


  1. 1 darko
    maggio 23, 2008 alle 12:05 pm

    uhh… che bello l’orbettino! sono anni che non ne vedo uno.

    d

  2. 2 rz
    maggio 23, 2008 alle 2:56 pm

    quindi gli orbettini mangiano le lumache? che bella cosa, dovrò spiegarla al gatto: anche io ho visto un bell’orbettino — il tenero micino nero è venuto orgoglioso a portarmelo in dono sullo zerbino 😦

  3. maggio 23, 2008 alle 4:49 pm

    So’ gatti che ci vo’ fà… questo è ciò che mi a risposto un amico quando mi ha sentito imprecare perchè m’ero trovato una lepre nel letto… la soriana in uno slancio di bontà s’era presa per la fatina dei denti… e il problema è che non puoi neanche dirgli niente, anzi!

  4. 4 Gianluca
    maggio 28, 2008 alle 5:23 pm

    Ciao Nicola
    (saluto ovviamente esteso anche a tutti coloro che come me hanno scoperto questo bellissimo sito)
    grazie per l’incoraggiamento all’avvio di una intensa sperimentazione nell’attività di lavoratore di terra finalizzata all’orti-cultura, per la risposta fornita ai miei (primi) quesiti, nonchè per le dritte che mi hai dato sulle utili letture che si possono fare durante i primi passi del lungo cammino verso l’orto autosufficiente.
    NB Credo che dovrai portare moooooooolta pazienza e/o fissare un numero massimo di domande/righe scritte o rischi che anche qua ci siano esondazioni (anche se di tipo cerebro-digitali ;o)
    Per quanto riguarda sveglie impreviste, personalmente faccio parte del comitato di accoglienza “tira un ciocco di legno dalla finestra o meglio ancora dal balcone (maggior ampiezza di tiro, possibilità di caricare di più il colpo e soprattutto.. se sbagli mira a causa del sonno non rischi di rompere un vetro) a tutto ciò che turba il riposo tuo cane” . Infatti chi mi viene a trovare finisce sempre con il chiedersi cosa ci facciano in camera da letto e sul balcone 7/9 tronchetti di legno duro di 25 cm circa e diametro min 10.
    Cattivo penseranno in molti, ma è evidente che costoro non sanno cosa combinano (e per quanto tempo) i cani quando i cinghiali (ora con bellissimi ed irrequeti cinghialetti al seguito) decidono di verificare se c’è qualcosa di ghiotto e succulento nascotto sotto la terra intorno al muro di casa oppure quando i caprioli si convincono che, nonostante un intero bosco a loro disposizione, i germogli più saporiti son proprio quelli delle piante fatte crescere sulla recinzione che circonda casa!
    Ma si sa il bello del vivere un pò isolato ed …. (è proprio il caso di dirlo) …. imboscato è anche questo, un po di tolleranza (finche non mi svegliano e mi fanno strisciare fuori dal letto incazzato come un goblin), tanti tanti tiri a vuoto ma che alla fin fine un pò infastidiscono (uno “sgrunt” sdegnato e di solito segno che si sono conquistate un paio d’ore di sonno tranquillo, sempre che i ghiri che vivono nel sotto tetto non decidano che quella notte non val la pena di andarsi a fare quattro vasche nel bosco ma preferiscano organizzare un noce party a casa loro, perchè in questo caso di dormire non se ne parla proprio e tanto vale attaccarsi alla xbox e finire halo 3 in difficoltà leggendaria), qualche raro e solitario tiro andato a segno per sbaglio sui carri armati leopard a quattro zampe (che si allontanano solo per l’onta subita e non sicuramente per una qualsiasi forma di dolore) anche perchè di beccare i caprioli (lo so specie protetta, ma con loro si che sarebbe risolutivo un ciocco di legno in testa) non se ne parla proprio, di solito attivano l’impianto a NOS (Nitrous Oxide Systems, lo so che c’è l’hanno, fanno da zero a 100 in meno di una alzata di braccio, e usano pure propellente solido tipo razzi perchè la mattina segente di solito si trovano diversi agglomerati di palline nere sparpagliate quà e la proprio dove si son sentie le sgommate iniziali) non appena il radar di prossimità li avverte che sono in postazione di tiro (dei cani se ne fregano allegramente, anzi il maschio gli risponde pure, avete presente il rumore di un cane rauco ed asmatico a cui abbiano stritolato le ….. sfere, ecco il maschio di capriolo produce un latrato simile ed allora il mio e tutti i cani del circondario danno il meglio di loro) ed infine per la legge del contrappasso, quando il vicino cacciatore te ne porta un pò, non avete idea di quanto sia buono il cinghiale con la polenta (soprattutto perchè siete consci che almeno quello d’ora in avanti la notte non vi romperà più !!!!! ;o)
    S’è fatto tardi ed è giunta l’ora di migrare dall’ufficio fino all’abbozzo di orto che vorrei preparare nei nuovi possedimenti (sempre che la smetta di iniziare a piovere non appena arrivo a casa), ma non temete, tornerò quanto prima a tediarvi con le mie esperienze agresti ed a importunare Nicola con richieste di aiuti, pareri e consigli (a proprosito, di inglese ne capisco quanto una capra di montagna afgana, per cui le mie possibili letture saranno alquanto limitate, inoltre …. Domandina: e se le siepi taglia vento da piazzare sul lato nord del nuovo orto le realizzassi mettendo quà e la degli stoloni iper attivi derivanti dei lamponi del vicino che, velocemente ed inesorabilmente, stanno tentando di colonizzare anche un pezzetto del mio preesistente simil orticello intensivo ?????)
    Ciao a tutti
    Gianluca

  5. maggio 29, 2008 alle 12:46 am

    Ok. In onore di Gianluca metterò un limite alle righe dei commenti….🙂
    E che nessuno lo vada a trovare senza annunciarsi! Per i lamponi non ho idea di come frenarli non ho ancora avuto la fortuna di annoverarli tra le piante invasive… se scopro qualcosa te lo faccio sapere.


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