02
Giu
08

diario di campagna n°102

FINE DEGLI ALLARMI. La Dora si sta abbassando. Ad alterni acquazzoni si succedono squarci di cielo bianco latte con temperature sub tropicali. L’effetto generale sa un po’ di delta del Mekong, tanto più che il rachitico bambù, incastrato in un angolino del giardino, si è risvegliato a nuova vita buttando getti cresciuti più di un metro in 10 giorni. Questo mi fa sperare bene per la postazione per torture “Pol Pot”. (Colgo l’occasione per salutare il Ciamporcero che mi insegna queste cose)

FINALMENTE, IN QUESTO fine settimana, sono riuscito a tornare nell’orto a controllare i danni. Con mia somma sorpresa molto limitati. I letti rialzati hanno fatto si che le piantine si salvassero dall’affogamento e la pacciamatura ha evitato il compattamento del terreno. Solo in alcuni punti la paglia è leggermente scivolata scoprendo la terra e permettendo la creazione di alghe e muschi di cui, comunque, ho deciso di non preoccuparmi eccessivamente (il compito ecologico delle lumache è proprio quello di predare funghi, muffe, licheni e quant’altro… magari se ne occuperanno loro lasciando stare le mie lattughine…). Unica preoccupazione: un eccessivo dilavamento dei nutrienti.
Difatti uno dei problemi per l’avvio di un orto in agricoltura naturale è un’iniziale carenza di azoto, utilizzato dai batteri per innescare i processi di decomposizione della pacciamatura. Il mio timore era quindi di trovarmi in una situazione di “stallo” ma in realtà sembra tutto tranquillo e anzi che abbia beneficiato della mia assenza vista la proliferazione di animaletti di ogni forma e misura, dai centopiedi ai rospi, dagli orbettini ai tordi. Nota a me stesso: al prossimo giro fare uno stagno al centro degli orti. Prossimo giro che si spera non sia neanche troppo lontano… ci stiamo lavorando.
Il che rende un po’ assurda la mia continua applicazione dei sistemi di agricoltura naturale visto che hanno tempi di “riequilibratura” molto lunghi. Ma ormai c’ho fatto il callo ad investimenti a perdere…
Tant’è che il progetto “Bietola” è attualmente sospeso a due orti (per un totale di circa 180 mq) mentre si sta valutando un’ipotesi alternativa che dia più stabilità e possibilità di programmazione al progetto stesso… insomma, per chi ha seguito il tutto, più simile al “Combal” (mi rendo conto che questa è una comunicazione interna… mi scuso con tutti gli altri…)

E ADESSO piove di nuovo… con l’arcobaleno…

Ps. Tutti i predatori delle lumache (in inglese… non oso immaginare cosa possa fare babelfish ma ci potete provare…)


15 Responses to “diario di campagna n°102”


  1. 1 Giulia
    giugno 3, 2008 alle 12:31 pm

    Ciao Nicola, mi ha fatto piacere trovare i tuoi scritti, il tuo blog.
    Sono Giulia per gli amici, in effetti all’anagrafe mi chiamo Anna. Sono pensionata e vivo a Cerveteri.
    Io ho un piccolo orto dietro la mia casa, che cerco di gestire al meglio. E’ difficile non conoscendo tutti i segreti dei contadini e cercando sempre di coltivare senza prodotti chimici e di combattere le malattie delle piante sempre naturalmente.
    Io e la mia amica Mara abbiamo un sogno. Abbiamo costituito un’associazione culturale chiamata “ViS” cioè vivere in salute, il cui scopo principale è duello della salvaguardia della salute dell’uomo nell’ambito di vita e del lavoro, e della salvaguardia di tutti gli esseri viventi nell’amiente naturale e artificiale. Siamo agli inizi. Abbiamo aperto due blog, uno su lebero dalla mia amica, che si chiama blue25.it ed il mio aperto su blogger che si chiama vivere in salute.Per ora non abbiamo scrittoun gran che in quanto scrivere solo per scrivere non è divertente nè carino, ma sarebbe bello scrivere, ricevere scritti, dialogare sul tema pertinente.
    Spero di sentirti presto, un caro saluto e ti rileggerò Giulia

  2. giugno 3, 2008 alle 1:28 pm

    Grazie della segnalazione, passerò sicuramente a “trovarvi” e volentieri a partecipare. Considerando sempre che neanch’io conosco un granchè i segreti dei contadini… 🙂
    Per semplicità per chi legge inserisco direttamente il link al vostro blog:

    vivereinsalute.blogspot.com

    • luglio 28, 2009 alle 3:38 pm

      Ciao Nicola, non mi ero ancora accorta della tua risposta.Oggi sono in Inghilterra da mia figlia per fare la nonna in quanto la piu grande va gia a scuola e qui la scuola finisce a Luglio. Non e` che sono una grande esperta di giardinaggio, ma certo mi arrangio come posso e cerco di portare avanti i mie alberi da frutto e il mio piccolo orto. Mi piacerebbe avere anche un pezzetto piu` grande di terra per poter ingrandire l`orto e pter piantare altri alberi da frutta in modo che possano bastare ai nostri bisogni. Cerco di coltivare il tutto nel modo piu` naturale possibile, ma certe volte e` veramente difficile, dato il clima italiano piuttosto caldo che permette il proliferare degli insetti dannosi. Ni piace il tuo sito perche` ci sono tante indicazioni utili per il mio hobby, Non ho visto la tua venuta nel mio sito forse perche` ancora non mi so destreggiare per come organizzarlo bene. Un caro saluto a te e ai tuoi amici.

  3. 4 Gianluca
    giugno 3, 2008 alle 2:29 pm

    avviso che non conosco la motivazione ma la risposta lasciata non viene caricata e se provo a re inviarla mi dice che c’è già
    Bhoooooooooooooooooooo per un inetto come me rimangon misteri di internetto
    ciao ciao

  4. giugno 3, 2008 alle 2:44 pm

    Il motivo e che se metti più di due link in un commento vieni considerato automaticamente spam da askimet… comunque ho recuperato il tuo commento ed eccolo qua:

    “ciao a tutti,
    sono il vostro affezionato rompi-blog, Gianluca per gli amici, siccome sono iper incasinato di lavoro oggi vi salvate dalla maggior parte delle domande e deliri con cui di solito inondo questo spazio (tra l’altro molto bello). Caro Nicola ti avviso che cercherò di tradurre “tutti i predatori delle lumache” con il potente babelfish, ma è sottinteso che sicuramente questo genererà una caterva di domandine che …. heheehehehe.
    Siccome è stato citato il bamboo lascio degli indirizzi di siti che ho trovato interessanti (si fa presto a dire bamboo, leggendo quà e la ho scoperto che ci sono 65-70 generi e più di 1500 specie e forme diverse che partendo da quelle alimentari passano attraverso a quelle decorative, per costruzione arrivando fino a quelle da ardere) per cui se qualcuno è interessato, buona lettura ed eventualmente anche acquisto😀
    per saperne un pò di più http://www.bambuonline.it/ http://www.verdebambu.it/home.htm
    per comprare http://www.vivaibambu.com/ http://www.moso.it/index.html
    Gà che ci sono segnalerei anche il sito http://www.barbanera.it/ che io trovo molto utile per avere un idea di cosa sarebbe meglio seminare, trapiantare ecc.
    Ciao a presto”

  5. 6 Gianluca
    giugno 3, 2008 alle 3:04 pm

    grazie ancora mitico Nicola, non ripeterò l’errore (perchè essere ripetitivo se ce ne sono tanti altri nuovi da provare he he he😀 )
    ciao a tutti e che la lattuga possa vincere contro le limacciose striscianti

  6. giugno 3, 2008 alle 5:13 pm

    Wow… quanto fermento! Non pensavo che un orto fosse così impegnativo.

  7. giugno 3, 2008 alle 11:37 pm

    Il mio non è così impegnativo… sembra solo un set del Dr. Who… soprattutto durante le ronde notturne.

  8. 9 Gianluca
    giugno 4, 2008 alle 9:11 am

    domandina, ma a qualcuno potrebbe interessare l’autocostruzione di un forno solare, ossia di un forno che al posto di utilizzare combustibili o resistenze elettriche per cuocere i cibi (e si parla di 300 °C) utilizza unicamente il potere del sole (e per citare mitiche frasi “Per la pace del mondo combatterò i meganoidi con il Daitarn 3! Se non hai paura di questa potenza, combatti! …… E ora, con l’aiuto del Sole, vincerò! Attacco Solare! ENERGIA!”😀 )
    Fatemi sapere, se siete interessati nei circa 30 giga di “roba strana che ho scaricato” dovrei ancora avere il progetto dettagliato per costruire il suddetto forno e magari, se cerco proprio bene, posso anche trovare quello che serve per un link al sito che a suo tempo ho bottinato.
    Dovete scusarmi, ma purtroppo per parecchio tempo ho avuto la brutta abitudine di scaricarmi l’impossibile classificandolo semplicemente come “un giorno potrebbe tornarmi utile” ma senza avere l’accortezza di segnarmi la fonte.
    ciao

  9. giugno 4, 2008 alle 9:33 am

    Un link per i forni solari è questo http://digilander.libero.it/giannicrovatto/forno-in.htm
    Ma i costi di costruzione per un forno ad alta efficenza sono ancora relativamente alti rispetto alla resa soprattutto alla nostra latitudine… consiglio un forno a “fiamma ritorta” che bruci qualsiasi biomassa abbiate tra le mani con minima emissione di CO2 e una buona produzione di carbonella vegetale(non mi chiedete come si costruisce… sto lavorando sulla traduzione in italiano motivo percui abbiate un minimo di pazienza, nevvero Gianluca?)🙂

  10. 11 Gianluca
    giugno 4, 2008 alle 10:07 am

    certoooooo che si, inoltre il link (che miracolosamente mi ero segnato in un foglio di world salvato nella stesa cartella) è lo stesso🙂 Efettivamente ora che ho rivisto le cifre per l’autocostruzione …… mi son ricordato perchè era stato lasciato nei meandri della cartella “un giorno potrebbe tornarmi utile” al posto di fare un tentativo di realizzazione.
    Mumble, mumble, mumble fiamma ritorta, questa non l’avevo ancora incontrata ….. vorrà dire che resterò in trepidante attesa della traduzione, chiedendoti saltuariamente (giuro non più di un paio di volte al giorno) a che punto sei arrivato (scherzo :D)
    Nicola inoltre ti comunico che ho seguito il tuo consiglio per cui ho provato a piantare per un paio di metri, in corrispondenza di un pezzo di recinzione non ancora colonizzata dai pini, dei fagioli reampicanti varietà “cuneo” presi da una confezione alimentare sotto vuoto (i topolini questo inverno han deciso che l’avanzo di fagioli del’anno scorso, da me incautamente lasciato nel capanno degli attrezzi, erano una buona fonte alimentare e siccome l’aspettare non è il mio forte …….) spero che ciò non alteri la possibilità di riuscita dell’esperimento, ma ti farò sapere.
    ciao

  11. giugno 4, 2008 alle 1:32 pm

    La numerazione erratica del diario di campagna ha un fine cabalistico?

  12. giugno 4, 2008 alle 1:59 pm

    E’ Tornato!! E’ Tornato! Non proprio cabalistica… più un’autocensura sui numeri intermedi… ho una cartella piena di post non pubblicabili… non che gli altri siano chissachè…

  13. giugno 4, 2008 alle 2:05 pm

    Accidenti, e io che ci volevo incastrare Fibonacci.

  14. 15 Gianluca
    giugno 4, 2008 alle 3:58 pm

    quindi ……. a che punto siamo con la traduzione ?!?!?!??!?!?!?!
    he😀 he😀 he😀
    forno a fiamma ritorta, forno a fiamma ritorta, forno a fiamma ritorta

    vabè la smetto, ma almeno scriveresti su un post il nome originale

    Io non ho trovato nulla come “forno a fiamma ritorta” e la capra delle lingue che abita nel mio cervello, non è riuscita a generare alcuna traduzione che fosse in grado di portami su quanche foto-figura-schema-disegno di bambino che mi faccia capire qualcosa su questo maledetto tipo di oggetto misterioso.

    Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu sto affogando nell’abissale curiosità !!!!

    A I U T O O O O O O O O O


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