22
Lug
08

diario di campagna n°132

Mi permetto un’attimo di indulgere in una comunicazione biecamente autoreferenziale.
Il blog ha toccato i 10.000 accessi (secondo il contatore di wordpress).
Per me questo è un mistero e non per falsa modestia.

Ho iniziato a scrivere puntualmente sul blog più o meno ad aprile di quest’anno, l’intento era quello di costringermi a tenere traccia di cosa leggevo e facevo, l’ipotesi che qualcuno potesse usufruirne mi obbligava a tenere una forma “ordinata” abbandonando il non-archivio del computer. Ma era un’ipotesi.
Invece si è trasformato in un utile strumento a doppia andata che al costo di qualche delirante farneticazione mi ha permesso di mettermi in contatto con gente, prima di questo momento, impensabile da raggiungere (oltre al blog il traffico di informazioni, notizie, scambi nel backstage sta assumendo proporzioni notevoli…)

Ok. I counter non provano granchè (99.000 accessi devono averli fatti i miei parenti nel tentativo disperato di scoprire cosa diavolo sto facendo) ma ne rimangono parecchi che qui passano, leggono, commentano, scaricano materiale… ma seriamente a qualcuno frega della glomalina e delle micorrize? Sono sconvolto! Provate a digitare glomalina su google. I 10.000 click hanno fatto si che “L’orto di carta” sia (fosse… l’esperimento è stato fatto ieri notte) la prima pagina che compare, subito dopo viene il pdf di Bedini citato qualche post fa: uno studio serio ed accurato sulla questione…

In conclusione :
1- Grazie a tutti… spero di riuscire a mantenere un livello decente di informazioni quasi accurate e di disinformazioni piacevoli da leggere 🙂
2- Mi scusi Bedini… non ho il controllo del mezzo (mi sento un po’ come uno che traffica con nani e ballerine)
3- Mi scusi anche colui che cerca ossessivamente informazioni tecniche sulle incubatrici… posso solo dire che quella che ho fatto io, con una borsa termica, una lampadina ed una ventola da PC funziona abbastanza bene, ma è stata la mia prima esperienza nel campo.

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16 Responses to “diario di campagna n°132”


  1. 1 Gianluca
    luglio 22, 2008 alle 3:27 pm

    he he he
    allora per ringraziarci vedi non lasciare giornate vuote lungo il tuo cammino e riduci “il materiale non usato” che magari quello che non piace a te piace ad altri (un pò come capita in natura, gli scarti di uno possono diventare il cibo degli altri)
    Bravo Nicola, continua così (che sei assai utile, per cui non ti impigrire o ti invio i cinghiali da combattimento nell’orto 😉 )
    ciao
    Gianluca

  2. luglio 22, 2008 alle 3:32 pm

    Si, mi son dimenticato di citare i 14 – 15 collegamenti quotidiani da quel di La Spezia da parte di Gianluca… ormai ne sa più lui su cosa faccio che la mia mamma… 🙂

  3. 3 Gianluca
    luglio 22, 2008 alle 3:51 pm

    che colpa ne ho io se ho molto più tempo “libero” di tua mamma 😀
    uffi, non son di La Spezia, son Casellese, quindi niente mare e parecchi gradi in meno 😉
    vabbè, per stavolta non ti mando i cinghiali da guerra

  4. 4 sandybailor
    luglio 22, 2008 alle 6:08 pm

    complimenti, continua così che ci fai piacere.
    se vi può interessare i pidocchi dai fagioli li ho quasi del tutto sterminati con il getto della gomma per bagnare, ho sprecato un po di oro blu ed ho disseminato il resto dell’orto di bestiole morte, almeno spero. i fagioli sembrano stare bene.
    i fagiolini sono in pentola ed i pomodori cominciano a darmi soddisfazione; devono essere state le bestemmie. e poi dicono di pregare che il ciel ti aiuta. mah. ad essere sincero aiutare aiuta se continua così, con quel dolce caro pallone di fuoco che mi guarda di lassù.
    grazie per il blog nicola. ciau ne

  5. luglio 22, 2008 alle 7:18 pm

    bravo nicola, informazione scientifica by barman-appeal, grazie a te anche un’aiuola odorosa puà apprendere che il vetiver non si usa solo per il bagnodoccia…
    ti pare poco?

    eccellenti risultati, ne sono contenta 🙂
    a.o.

  6. luglio 22, 2008 alle 7:55 pm

    Contro i pidocchi dei fagioli decotto di foglie di rabarbaro 2-3 volte a distanza di 3 giorni…..il più è avercelo il rabarbaro…( alcolito di radice di almeno 3 anni e ci fate un digestivo da rutto epocale…)
    Saludos Renato

  7. luglio 22, 2008 alle 9:04 pm

    Bravo figliuolo, continua cosi’. Dal bancone al sottobanco, il passo è breve.

  8. 8 Gianluca
    luglio 23, 2008 alle 11:44 am

    uè uè, sotto banco ci sto io, non spingete che son grosso ed il posto scarseggia:)
    mi accoro a tutti gli altri, bravo Nicola,. continua così

  9. 9 alessandro
    luglio 23, 2008 alle 11:47 am

    vai avanti cosi’ Nicola.
    E credo che se il blog avesse anche contenuti in inglese quei numeri si potrebbero tranquillamente decuplicare
    😉

  10. luglio 23, 2008 alle 12:56 pm

    chiedo perdono a Renato… non so perchè ma i suoi commenti erano stati considerati spam da askimet (???!!!). Ora ho rimediato al danno.

  11. 11 sb
    luglio 23, 2008 alle 5:29 pm

    ebbravonicola.
    se continuiamo così ti andranno gli zebedei in orbita.
    renato, e se provo col rabarbaro zucca? (qui quell’ askimet lì mi censura). magari ci provo davvero su una pianta, diluito, vai a sapere. così con il resto li faccio fuori con il rutto.

  12. luglio 24, 2008 alle 9:31 am

    In un’erboristeria che si rispetti il rabarbaro radice non dovrebbe mai mancare, per cui la reperibilità della droga dovrebbe essere abbastanza agevole.

  13. luglio 24, 2008 alle 9:41 am

    @sb- lascerei perdere il rabarbaro zucca… il dolce degli zuccheri potrebbe attirarti altre mille magagne (però vinci il premio “sperimentazione anomala 2008”) 🙂
    Mi sento un’uomo fortunato…ho 3 piantone di rabarbaro sane e cespugliose cresciute direttamente dal seme… sto sovvraproducendo torte degne di un cottage nel lake district…

  14. 14 sb
    luglio 24, 2008 alle 7:04 pm

    grazie meristemi ma qui si parla di foglie non di radici, e poi in erboristeria non ci vò che son dei disonesti. vedo se trovo dei semi e provo a piantarlo.. mi tocca di andare in un garden ville o roba del genere però perchè le forniteur abituelle non ha mica roba esotica.
    riguardo alle mille magagne non me la sento, il premio sarà per la prossima vaccata.

  15. luglio 24, 2008 alle 8:58 pm

    beh no, renato parlava anche della radice… ma per un uso più personale e meno legato alle specie vegetali 🙂
    Per i semi occhio non sono così facili da far germinare meglio se trovi qualcuno che ne ha già e ti fai dare un pezzo di radice (quest’inverno)… tipo me.

  16. 16 sb
    luglio 25, 2008 alle 4:18 pm

    come al solito non ho capito un cazzo. son stanco come uno sherpa. par la radice ci diamo poi un gancio. grazie ciau ne…stop


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