01
Set
08

diario di campagna n°163

Io e la transizione.
Mutuo questo post dal blog di Cristiano (mi perdoni per questo…) dopo una conversazione telefonica degna di una corsa ad ostacoli. Non uso spesso il telefono, ma per qualche recondita ragione, quando questo capita, improvvisamente, tutto ciò che apparentemente un secondo prima era “statico” si mette in moto causando danni (bimbi, gatti, cani, oggetti inanimati) regalandomi ulteriori motivi per non usare il telefono troppo spesso…

Dicevamo, Io e la transizione.
Ho conosciuto il movimento delle transition towns qualche anno fa, mentre studiavo il modo di fondare una mia nazione indipendente e battere moneta. (Della nazione avrebbero fatto parte: 2 adulti, 2 bambini, 6 gatti, 3 cani, 1 gallina, 2 galli e 2 anatre. Ma poi la volpe si è portata via una delle anatre… ). L’intento come secondo step era quello di mandare una delegazione di ambasciatori presso l’ottuagenaria vicina a contrattare una politica di scambi e baratti. Un Commonwealth delle zanzare e dei rospi…
Il tutto si arenò sull’inconciliabilità del mio ruolo di “monarca assoluto ma illuminato” e quello di Noemi come “capo dell’esecutivo e del governo delle masse dal volto umano” (lei, non le masse…).

Poi la fase di puro delirio ha lasciato il passo ad una forma leggermente più costruttiva, partorendo un progetto che, pur non essendo di reale di transizione, si avvia in quella direzione…

Perché ne parlo. Perché sabato ci sarà il primo incontro per buttare le basi applicative del progetto. (In realtà è la quarta volta che ci provo con modi e in luoghi diversi ma, come ormai tendo a credere, sono più ottuso che testardo…)
Il progetto è quello di una fattoria condivisa a cui partecipino diversi nuclei familiari della grande metropoli che fu degli Agnelli.
Per noi, il “crollo” della Fiat nel 94-95, fu un po’ un anticipo del peak oil.

Abbiamo la rete, abbiamo le competenze, manca uno spazio sufficientemente grande per tutti… ma ci stiamo lavorando su.
Il nostro unico capitale monetizzabile è un’ottusa pervicacia.
(il mio personale: un’innata incapacità a prendermi sul serio…)

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21 Responses to “diario di campagna n°163”


  1. settembre 2, 2008 alle 10:20 am

    Ho scoperto il tuo blog! avrò da leggere per un anno! bella l’idea della fattoria condivisa! anche noi abbiamo sogni e progetti simili. Imparerò molto dai tuoi post sull’orto! fra qualche giorno arrivano i nostri primi volatili! a presto, Daria

  2. settembre 2, 2008 alle 10:29 am

    Buongiorno Daria, e ben venuta!
    Oddio, spero tu possa trovare qualcosa di interessante tra i vari “deliri” che vengono elencati su queste pagine ma soprattutto spero ci si possa vedere a fine mese all’incontro di Gubbio… mia mobilità permettendo…
    Saluti!

  3. 3 Cristiano
    settembre 2, 2008 alle 10:31 am

    L’importante è che oltre a fare il monarca illuminato trovi il tempo di venire al raduno e a farmi un orto dimostrativo in permacultura a Monteveglio, mi raccomando, segnatelo eh… 😉

  4. 4 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 10:46 am

    ma al giulare di corte è sempre assicurato alloggio e (soprattutto) il vitto?
    Se la risposta è affermativa quel posto è mio !!!!!

    PS come siete messi a cinghiali li nella bassa ?!?!?!

  5. 5 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 11:44 am

    domandina
    da buon lettore di fantascienza e fumettistica forse ho una visione delle cose un pò catrastofica, ma non sarebbe meglio posticipare il tutto a dopo il 10 settembre?
    sai com’è, aspettare di vedere se:
    1) non genereranno dei micro buchi neri che una volta creati potrebbero auto alimentarsi da soli ingurgitando materia ed energia, facendo sparire il pianeta (e tutti gli orti sinergici) in soli 4 anni
    2) non esploderà tutto in un nuovo mini big bang
    sai com’è, dopo aver spinto quel pulsante, se riescono effettivamente a ricreare le condizioni esistenti una frazione di secondo dopo il Big Bang (ovviamente non quello Londinese) …. 😦

  6. 6 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 11:46 am

    In fin dei conti, se la teoria del Big Bang è corretta (ed al momento mi pare di capire che sia quella ritenuta più probabile) da quell’esplosione non è stata generata solo un pò di energia (come capita in una esplosione nucleare) che si può contenere chiudendola sotto una montagna, ma da li si è generata “tutta” la materia e l’energia così come noi le conosciamo (e come forse dobbiamo ancora scoprire). In quell’attimo è sorto un numero imprecisato di galassie, e se consideriamo che la via lattea è costituita da miliardi di sistemi solari, e lei è solo una delle 25 galassie che fanno parte di uno dei vari super gruppi …….

  7. 7 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 11:49 am

    mi sa che l’ultima parte del mio discorso ha spaventato qualcuno e che sia stata “censurata” 🙂
    ciauz

  8. settembre 2, 2008 alle 12:21 pm

    In bocca al lupo per sabato.
    Persevera nel tuo progetto, applicandoti a liberare un pregio come la pertinacia dalla miopia di un’eventuale ottusità.
    Zia a.o. …for transition aiuolas!
    😉

  9. settembre 2, 2008 alle 12:35 pm

    La volpe si è portata via una delle anatre perchè si è offesa. Vuoi fare permacultura e tieni fuori le volpi?

  10. settembre 2, 2008 alle 1:13 pm

    @Gianluca: a me la questione del CERN sa più di pubblicità che altro, come il calcolo secondo cui a Pasqua (Pasqua!) del 2036 ci sarà un asteroide in rotta di collisione con la terra.
    In questo caso la pubblicità (negativa, perché ha già sbagliato una volta) se la fa il fisico tedesco che osteggia il progetto, nel secondo se la fa la NASA per farsi finanziare uno “scudo stellare”.
    La permacoltura dovrebbe permetterci di vedere l’avvenimento – se mai sarà, ma spero di no, voglio godermi il Peak Oil – da una prospettiva distaccata: in fondo non si fa mica tutta la fatica che fanno gli zappatori vicini d’orto no? A loro brucerà di più…

    @Cristiano: complimenti per l’iniziativa, che vedo Nicola sposa con naturalezza, essendo un altro fantastico aspetto del nuovo modello di vita che dobbiamo propagare!

    @Nicola: YEAH!

  11. settembre 2, 2008 alle 1:49 pm

    @ gianluca – si, mi hai incasinato nuovamente la coda degli spam 🙂 non mi chiedere perchè ma tu e renato ci finite spesso (giuro che io non ho fatto niente!)La prossima volta che ti si blocca un post non riscriverlo ma mandami una mail che te lo ripesco…

    @ cristiano – segnato!

    @ Meristemi – …bhè, l’abbiamo presa con filosofia ed un pensiero per i volpini…

    @ Ale – sono d’accordo con la tua valutazione sull’acceleratore del CERN ma effettivamente la fascinazione da Science Fiction e forte! Che sia un progetto dei rettiliani? E direi che sulla fascinazione da catastrofe ci sei tutto http://laviefuture.blogspot.com/ 🙂 A quando i prossimi capitoli?

  12. 12 Vincenzo
    settembre 2, 2008 alle 2:53 pm

    Nicola,
    ma ovvio che non ti riesce, hai progettato una nazione col 33% di felini!!
    Occhio che quelli son furbi, complottano, magari in segreto hanno già legato con l’ottuagenaria…!

    Il progetto è buono, prima o poi si farà senz’altro!

    bye 😉

  13. 13 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 3:09 pm

    @ Nicola
    he he he e togliermi il piacere sadico cdi sapere che ci sono 6 o sette copie del messaggio censurato cche si posizionano di traverso a mo di autoarticolato in protesta? GIAMMAI !!! ovviamnete scherzo, sarà fatto mio luminoso monarca (sarai mica un tracking light) vorria mai che si attivasse il braccio secolare.

    @ Nicola
    non mi hai risposto se al giullare viene ancora assicurato il vitto (e soprattutto se in zona i cinghialozzi brulicano numerosi) 🙂

    @ a.o.
    he he he meno 23 giorni, aspettami “astice in bella vista con tortino di pasta su letto di funghi shiitake in abbinamento al Clos du Chateaux 2004 De Puligny-Montrachet”

    @ Alessandro
    mi vien voglia di prendermi il fusto di birra da 5 litri e sdraiarmi nell’orto a guardare il cielo, solo che già me le vedo le limacciose che lentamente ma inesorabilmente mi attaccano per avere la loro quota di birra GRRRRRRRRRRRRRRRRR :/

    @ Cristiano
    Quando Nicola ti avrà insegnato per bene vedete di venire tutti e due dalle mie parti che vi faccio l’interrogazione pratica con il mio pezzettino di terra he he he 🙂

    @ Meristemi
    Quindi secondo il uo ragionamento nel mio progetto di permacoltura dovrei inserirci i cinghiali? A ben rigfletterci si può anche fare, secondo te è valido se ci entrano sotto forma di terra preta? 😀

  14. 14 Cristiano
    settembre 2, 2008 alle 3:24 pm

    @ Gianluca
    Sì tu aspettaci che passiamo anche da te, se però nel frattempo il mondo viene risucchiato in un buconero, forse non veniamo…

    @ Alessandro
    Grazie, ci si prova, vediamo che succede…

  15. 15 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 3:38 pm

    tranquo, vi aspetto dall’altra parte, ma spero che sia un cesario o che quantomeno il condotto sia piuttosto breve, non vorrei restarci incastrato dento 😉

  16. settembre 2, 2008 alle 6:31 pm

    Dentro anche i cinghiali. Ospitati in una casseruola con un po’ di pomodoro e due olive.

  17. settembre 2, 2008 alle 11:33 pm

    Si chiama “effetto domino” e forse costretto dalle tessere che cadono questa è la volta buona che ce la fai, ojala’ :))

    Per non sfidar la sorte e la cabala e per buona misura eviterei comunque anche il giorno dopo il 10 settembre 😉

  18. settembre 3, 2008 alle 12:14 am

    @ equipaje – …basta che nessuna delle tessere mi caschi in testa… complimenti per la “grazia” da vera padrona di casa!

    @ tutti – Sul 10 settembre (che ve lo immaginate se era l’11?) segnalo il bel post di chinaski http://chinaski77.splinder.com/post/18244850

    @ gianluca – è scontato che il giullare verrà giustamente rifocillato e si ci sono parecchi cinghiali

  19. settembre 3, 2008 alle 1:13 am

    Non ho capito, forse che il 10 settembre per espiare i mali del mondo su tutte le televisioni del pianeta a reti unificate andrà in onda The Black Hole, quella chiavica assoluta di film del ’79 della Disney?

  20. settembre 3, 2008 alle 9:20 am

    Wow… l’avevo rimosso! Mi avevano anche regalato i walkie talkie del film!


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