01
Set
08

i manuali del giovine autarchico n°9

Sto mettendo via le verdure per l’inverno e questa non si prospetta una settimana “semplice”… armatevi e seminate…

Annunci

14 Responses to “i manuali del giovine autarchico n°9”


  1. 1 Gianluca
    settembre 1, 2008 alle 9:36 am

    CATTTIVO !!!!!
    ora mi tocca elemosinare la traduzione a qualcuna, e se poi questa non mi sa dire chi è il peat-moss (io conosco colo la kate-moss, per cui immagino che possa essere uno stupefacente), cosa mi faccio dare dal pusher dell’ortolano !?!?!?!?!
    Vabbè, buone conserve

  2. settembre 1, 2008 alle 9:51 am

    Peat-moss: terra, terriccio, torba, sfango ecc…

  3. 3 Gianluca
    settembre 1, 2008 alle 11:21 am

    miiii ora si che mi è chiaro!!!!!
    Sei un maestro ad incasinarmi la vita, ora mi tocca offrire una cena alla collega venticinquenne (bionda, occhi azzurri, fisico da paura!!!) per una traduzione da niente. Vabbè, per stavolta mi sacrifico ugualmente 🙂
    Magari poi le propongo una sfida a “vince chi tracanna più birra”, tu che ne dici, posso avere qualche possibilità di vincere? he he he 😀
    (dimenticavo, il tavolo 5, oltre ai due cinghiali allo spiedo, ora vorrebbe anche una botte di birra doppio malto)

  4. 4 Gianluca
    settembre 1, 2008 alle 12:11 pm

    a proposito di verdure per l’inverno
    Ieri son tornato a casa con i classici pentoloni da conserva (due bei pentolazzi in alluminio diametro 60 altezza 40 comprati al carrefour di grugliasco dalla mia ex moglie al vantaggiosissimo prezzo di soli 38 euri l’uno) ed interagendo con la mia vicina ho scoperto che lei già da anni la conserva di pomodoro la gestisce non in barattoli di vetro sotto vuoto sterilizzati (prendi il prodotto, versalo nel barattolo di vetro accuratamente pulito, bestemmia perchè ti sei bruciato o perchè sei in piedi a notte tarda per preparare il carico successivo, giorno seguente “seconda” bollitura sterilizzante anti spora di botulino, bestemmia come sopra e bestemmie varie per tutti i barattoli la cui capsula non è andata giù, ecc, ecc) ma in bottigliette dell’acqua da mezzo litro che una volta riempire vengono prima tenute nel frigo delle bevande a raffredare e poi buttate nel pozzetto del freezer fino all’utilizzo.
    Dal punto di vista igienico sanitario non mi sembra affato un sistema malvagio, l’unico problema che vedo è la dificoltà ad imbottigliare un composto che sia sufficientemente caldo da ridurre i rischi di contaminazione e contemporaneamente abbastanza freddo da non “spatasciare” le bottigliette di plastica. Mi sa che proverò a raffreddare la salsa mettendo a bagno in acqua fredda il pentolone, in fin dei conti in ambiente aerobico praticamente il rischio botulino è assente, e se mi becco un pò di scagotto ….. 🙂

  5. 5 Gianluca
    settembre 1, 2008 alle 12:37 pm

    sempre per la serie “se tutti potessero spendere un pò più di soldi la vita sarebbe molto più bella e salutare” ecco che ho trovato vicino a casa uno spacciatore di pannelli fotovoltaici (e non solo)
    http://www.ultraflexgroup.it/ute/html_apptipiche/impimmissio.html

    è triste scoprire che se uno avesse un pò di dindi da investire (si perchè con il caro petrolio, se continua così, per avere un pò di corrente eletricca e gas per il riscaldamento tra pochi anni ci tocca farci il mutuo aggiuntivo) basterebbe una falda del tetto esposta a sud (c’è l’ho!!!) e se uno vuol proprio sboronare si attrezza pure con gli spettacolari moduli fotovoltaici semi trasparenti che oltre ad ombreggiare incrementano la produzione.
    Ora sono proprio triste, mi vado a consolare sbranando un panino al bar 😦
    ciao a tutti

  6. settembre 1, 2008 alle 6:34 pm

    per la serie mettete fiori nelle vostre bombe, se passate per Venezia per la Biennale di Architettura vi invito a lanciarne qualcuna in questi due giardini pubblci abbandonati da tempo immemorabile
    http://maps.google.it/?ie=UTF8&ll=45.431219,12.35352&spn=0.002048,0.004801&t=h&z=18

    sono proprio vicini ai Giardini della Biennale, in Riva 7 Martiri e avrebbero proprio bisogno di un maquillage. Credo non li aprano più perchè i tempi dei saccopelisti è passato da tempo secondo il nostro assessore al decoro (proprio così, credo che solo al mondo un assessore al decoro, sigh!). Sarebbe un esperimento “artistico” dato che poi per la Biennale d’Arte del 2009 (giugno) se ne potrebbero vedere i risultati.

    Io provo a lanciare qualcosa (ho un sacco di fagioli di Lamon che potrebbero arrampicarsi sulla palizzata).

    p.s. sempre ai Giardini della Biennale stanno restaurando la Serra Ottocentesca che in teoria, una volta restaurata dovrebbe diventare una sorta di “fighetteria ecologica” secondo la politica fighettuola di questi tempi, qualche bombetta anche lì verrà lanciata

    a presto e grazie per gli infiniti INPUT

  7. settembre 1, 2008 alle 6:52 pm

    Bellissima, clandestinamente affissa al dazibao lavorativo presso la macchina del caffè (nota area di caffeggio).

  8. settembre 1, 2008 alle 9:04 pm

    wow! se li riempio di semi di Ailanto e li lancio nel giardino di chi odio? il problema è trovare qualcuno che odio ad almeno 10.000 km di distanza… >:D

  9. 9 sb
    settembre 1, 2008 alle 9:07 pm

    io sbatto i pomodori direttamente nel freezer ma poi ora di mangiarli fanno schifo. una schifezza proprio. anzi non lo faccio più e visto che probabilmente la conserva non la farò neanche quest’anno continuerò a mangiarne fino alla nausea e finchè ce nè. ciau ne

  10. settembre 1, 2008 alle 10:22 pm

    @ Michele – ottima l’idea di “caricare” la granata di specie edibili! Assalto alla serenissima!!

    @ Meristemi – per la serie “La conoscenza è un virus”

    @ Gianluca + sb – anche quest’anno, qui, pomodori pochi o nulla… troppo caldo, troppo umido, troppa ombra. Si sono cotti direttamente sulla pianta. Ed è vero, ad avere i soldi si riesce a vivere veramente da fighetti ad impatto zero… ma vuoi mettere con la tua bella pala eolica costruita con l’alternatore di un 128 FIAT!! (difficilino da trovare ma non impossibile…)

  11. 11 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 9:59 am

    @Nicola
    non stuzzicare il can che dorme che nel cassetto (ops, cartella del comiu) ho un bel progettino di pala eolica autocostruita che aspetta solo di trovare un amico con un’officina abbastanza fornita che possa fargli da mamma :o)
    Ieri ho provato a fare un salto alla Ultraflex di Busalla, si vede che son cose da fighetti ieri sera alle 19,05 ho trovato solo le signore che fanno le pulizie ed alla mia domanda ingenua “chiudono alle 19?” mi hanno risposto con un sorrisetto dicendo “no, alle 17”
    Porco demonio, non solo i prodotti saranno cari come …. il rame (che tanto ormai l’oro è inflazionato) ma per un lavoratore riuscirli a contattare di persona diventa una vera
    impresa (non aprono prima delle 9 sgrunt!!!) fan proprio orari da fighetto!
    UFFA !!!!!!
    @sb
    io dai danni del surgelatore son stato salvato in corner ieri sera dai vicini, stavo già per congelare tal quali i fagiolini appena raccolti, ma mi han detto che prima bisogna farli bollire due minuti in acqua e basta.
    Ciauz

  12. 12 Gianluca
    settembre 2, 2008 alle 10:12 am

    dimenticavo!!!!
    Vi ricordate le circa 200 uova di rospo di cui vi parlavo la settimana scorsa, quelle per le quali nel tentativo di avere in futuro del cibo con cui sfamarle ho pensato di recuperare un pò d’acqua e larve di zanza dalla vaschetta della tartaruga, con il risultato di ritrovarmi ad una sttimana dall’inizio dell’esperimento con la casa zeppa di zanzare iper affamate, ecco …… NON erano uova di rospo!!!
    Riporcodemonio, ma ste limacciose di m%&ç# devono proprio fare delle uova gelatinose che un neofita come me scambia per quelle di roso !!!!!
    In poche parole, volevo allevare i rospi per lasciarli liberi in zona orto, così mi avrebbero eliminato gli antipatici insetti e soprattutto le limacciose, ora invece mi ritrovo casa invasa di zanzare e mini limacciose bianche che durante la notte si sono spatasciate in tutta casa! 😦
    AUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU

  13. 13 Vincenzo
    settembre 4, 2008 alle 10:35 am

    Nicola mi si è suicidato il commentoooooooooooooooooo

  14. settembre 4, 2008 alle 11:13 am

    @ Vincenzo – Oddio! Non è neanche negli spam… mi spiace.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 741,724 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: