05
Set
08

Finestra sulla realtà degli altri n°13

Ho già parlato di questa signorina e della sua folle idea di raccogliere in 52 articoli suggerimenti e consigli per il post-catastrofe. Ora si è data anche ai video!
Dedicato al nuovo businness dal volto ecologico.

To blog52: don’t worry if you can’t understand 😉 It’s just an introduction to your slideshow and a cheers for all the green businnessman. I’m waiting for them after the big C.

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18 Responses to “Finestra sulla realtà degli altri n°13”


  1. 1 blog52
    settembre 6, 2008 alle 12:49 am

    Grazie, mi amiga.

    Viewers might recognize the dead animal photo – that’s our proud Republican candidate for vice president (what planet is this anyway???!!) Sarah Palin, in full hunting regalia.

    If McCain is elected, I’m moving to Canada. To Italy. Anywhere else but here!

  2. 2 ste
    settembre 6, 2008 alle 8:27 am

    OT: Perché non mandi il feed completo invece delle prime righe? E’ un peccato mortale 😉

  3. 3 sb
    settembre 6, 2008 alle 2:29 pm

    azzauanagana blog52! in amerika solo cavallo pazzo vi può salvare. ma ormai è troppo tardi
    azzauanagana blog52! i think just crazy horse have a possibility to help amerikan people but he is dead

  4. 4 sb
    settembre 6, 2008 alle 2:30 pm

    e adesso mi mangio un bidè di maccheroni

  5. settembre 6, 2008 alle 4:39 pm

    Meglio l’Ailanto che John McCain 😀

  6. settembre 6, 2008 alle 7:34 pm

    @Blog52 – That’s Sarah Palin?!!! Yeach! I didn’t recognize her! I’ve got room for you here in Berlusconiland… sigh….

    @Ste – Onorato della visita e del consiglio! Temevo i post fossero veramente un po’ troppo verbosi in alcuni casi…

    @Sb – Si, definitivamente s’ha da organizzare un “Orto di Carta Jamboree Festival”!!!

    @Ale – Alianto nel giardino della Casa Bianca?!

  7. 7 sb
    settembre 6, 2008 alle 8:58 pm

    ma jamboree è il festival degli scout che salvan le formiche? con i quarantenni in braghe corte che aprono le scatolette di tonno con il machete e fan secco un ettaro cubo di bosco per fare tutto un affare enorme per farlo cuocere con i piselli? il tonno dico, non il bosco.

  8. settembre 6, 2008 alle 9:44 pm

    Pensavo più una cosa come questa http://www.secretgardenparty.com/2008/html/photos/2007 ma se ci tieni ai braghetti e ad abbattere la foresta amazzonica a colpi di Opinel n°2… 🙂

  9. 9 sb
    settembre 7, 2008 alle 11:08 am

    allora si che va bene l’orto di carta jamboree festival. che inizino le danze
    ciau ne

  10. 10 Gianluca
    settembre 8, 2008 alle 9:21 am

    fango, fango, fango
    però al fuoco da un ettaro cubo ci aggiungiamo anche un mega spiedo e li vicino ci piazzamo un recinto per i “porcellini” in attesa di trattamento (AUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU)
    Siccome siamo in periodo di vendemmia, e se si guarda un pò in giro le vinacce saltan fuori come limacciose dopo la pioggia (mal che vada ci diamo di pannocchie), incarichiamo Nicola di trovare il progetto per un bel distillatore capiente (che so, un fusto da 220 litri in acciaio inox come camera di cottura e qualche decina di metri di tubo di rame stagnato per la colonna di condensazione he he he he)così la sera ottimizziamo l’effetto scaldante di un focolare a fiamma rovesciata con l’ausilio di abbondante “spririto dei nani” (lo so andrebbe fatto con i funghi, ma partiamo con le cose semplici, poi ci specializziamo) ;o)

  11. 11 Gianluca
    settembre 8, 2008 alle 9:27 am

    dimenticavo, salutami tanto il mio spacciatore di piante preferito
    a presto
    ciao ciao

  12. settembre 8, 2008 alle 11:11 am

    giusto per evitarmi problemi con le autorità competenti… ci si riferisce al fatto che questa mattina avrei incontrato Marco della coltivazione del vetiver di passaggio a Torino…

  13. 13 Gianluca
    settembre 8, 2008 alle 12:40 pm

    hem, in barba all’UTF, hai trovato nulla per quel …. distillatore ?

  14. settembre 8, 2008 alle 1:23 pm

    ciao Nicola, stiamo facendo il pollaio!!!!
    domande e perplessità: i tuoi gatti e cani si mangiano i polli? li tieni liberi (i polli) o recintati? quante galline possono convivere in 8 metri (più pollaio di 1,5 metri x 1,5 m?)
    cosa gli dai da mangiare (oltre agli scarti di frutta e verdura) e dove si compra?????
    grazie e preparati a rinunciare al caffè come blog52 insegna!!!!

  15. settembre 8, 2008 alle 2:29 pm

    @ Daria – i cani lo farebbero volentieri ma solo perchè sono cresciuti in città (sono vecchiotti ormai) se li si abitua fin da piccoli non dovrebbero dare problemi. I gatti hanno puntato i pulcini per 4 mesi poi a quel punto erano troppo grossi e hanno deciso di continuare con i topini di campagna. In generale i miei polli sono liberi, il pollaio viene usato proprio solo per i primi mesi (qui oltre a cani e gatti bisogna prevedere volpi e poiane). Per lo spazio io sarei per un paio di metri quadri di terreno a gallina. Tieni conto che se le tieni chiuse tutto il giorno nel recinto ti trasformano il suolo in un deserto.
    Sarebbe consigliabile un sistema Balfour se non avete molto spazio. Tradotto velocemente: un pollaio unico che si apre su un piccolo spiazzo perennemente coperto da fieno e scarti di cucina che si apre a sua volta su tre recinti distinti (o uno spostabile) a cui le galline vengono fatte accedere in tempi diversi (es: tre mesi in uno, tre mesi nell’altro, tre mesi nell’ultimo, intanto l’erba è ricresciuta nel primo ecc…).
    Poi le progettazioni in permacultura sono varie e molteplici ma vanno adattate al luogo ed alle necessità specifiche percui diventa un po’ lunga come risposta…
    Spero di essere stato vagamente utiole in queste poche righe.
    Uno che di galline e polli ne sa un sacco e partecipa al blog di tanto in tanto è http://oryctesblog.blogspot.com/

    @ Gianluca – sb mi ha mandato uno schema di distillatore se ti interessa e lui è d’accordo vi mando le rispettive mail (per il mio collegamento in gprs il peso dell’immagine è troppo…)
    prossimamente un post su come costrursi un distillatore con una pentola a pressione… ( e non solo per gli alcoolici, anche per gli oli essenziali ecc…)

  16. settembre 8, 2008 alle 3:58 pm

    mmm… mi sa che ne riparleremo! grazieeeee

  17. 17 Gianluca
    settembre 8, 2008 alle 4:57 pm

    siiiiiiiiii
    W W W W W W W W sb!!!!!!! è da quando avevo 12 anni che sogno un “alambicco alambiccus” (e a 17 ho barbato i componenti dal laboratorio di chimica organica, solo che a causa del divieto da parte di mia madre di colonizzarle permamentemente la cucina, essondo di vetro, hanno avuto vita assai breve 😦 )
    Informazione importante (che magari molti già sanno) per distillare composti termolabili (che tendono a distruggersi a causa del calore) è indispensabile abbassare la pressione all’interno dell’apparecchio.
    Il sistema più facile ed economico che conosco è quello di realizzare un impianto a tenuta (garantita da incastri precisi su cui spalmare uno strato impercettibile di grasso al silicone) a cui attaccare un tubicino aspirante, ossia un tubicino che a sua volta va a finire in un tubo più grosso in cui scorra l’acqua (tipo quello da innaffiare il giardino). Maggiore è il flusso dell’acqua e minore sarà la pressione nel reattore e di conseguenza la temperatura da ragiungere per far “evaporare” la mistura

  18. 18 sb
    settembre 9, 2008 alle 3:01 pm

    dagli pure l’indirizzo mail a gianlupo. grazie sb


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