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i manuali del giovine autarchico n°11

Scusate… sto lavorando ad un progetto abbastanza complesso, già citato qui, contro cui probabilmente sbatterò nuovamente la testa (ma non posso dirlo sennò gli Junghiani mi attaccano con la storia delle profezie autoavveranti!).

Per il momento date un’occhiata al manuale completo per creare una fattoria cittadina. Vi basti sapere che il signore che ha sistematizzato la cosa ha ispirato anche questi. (Che sono un po’ più inquietanti ma sempre meglio dei supermercati classici). Via Agricultural Biodiversity Weblog
Chi l’ha detto che la terra è fondamentale per fare il contadino?

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38 Responses to “i manuali del giovine autarchico n°11”


  1. settembre 9, 2008 alle 8:01 am

    sempre più mitico! Nel mio piccolo io continuo lo sterminio! Cronaca dell’Extermination Party pronta 😀

  2. settembre 9, 2008 alle 8:20 am

    Let us know how you get on with your project.

  3. settembre 9, 2008 alle 9:00 am

    Ho visto le foto dei pomodori sul tetto e mi sembravano tanti prigionieri a Guantanamo.
    Il signore in questione non tiene secondo me in considerazione quello verso cui tendiamo, l’armonia fra le piante e gli altri organismi viventi che frequentano i nostri orti.
    Mi ricorda un po’ un video di qualche anno fa dove c’era un ometto che mangiava allegramente un hamburger al fast food, la videocamera cambiava inquadratura ed entrava in campo una mucca tenuta in vita da vari flebo; alle sue spalle un macellaio la spolpava allegramente e ficcava i pezzi di carne in un ciclo integrato che finiva di nuovo al fast food in forma di hamburger, again and again…

  4. settembre 9, 2008 alle 9:24 am

    @ Ale – a quando il blog Fire on Gambusia? Stanno invadendo nicchie ecologice dopo essere state importate per mangiare le zanzare nei laghetti delle villette da geometra… 🙂

    @ Jeremy – I hope I can tall something very soon… it’s a huge and complex kind of permaculture farm project… thank’s for visiting this umble blog 🙂 and for all th e informations you collect!

    @ Michele – sono d’accordo sul supermercato, anche se mi pare meglio dell’Auchan, quantomeno è a Km 0. Il signore che li ha ispirati purtroppo credo non pensasse a quello, era più indirizzato a dare uno spunto per tutte quelle aree urbane “sfigate” in cui comunque la gente avrebbe potuto slegarsi da meccanismi di mercato e riconquistarsi spazi di sovranità alimentare… sto diventando ideologico? Temo di si… scusa 🙂
    Comunque sono d’accordo che lavorare in armonia con la terra è un’altra cosa. Quella è solo una simulazione funzionale, un po’ quello che hanno fatto a Cuba quando è finito il petrolio russo.

  5. settembre 9, 2008 alle 11:09 am

    Ma le carote in quel supermercato si possono raccogliere da sotto, à la Bugs Bunny?

  6. settembre 9, 2008 alle 1:16 pm

    Ma Gianluca è in ferie oggi???????????
    Un abbraccio a tutti.

  7. 7 sb
    settembre 9, 2008 alle 3:04 pm

    raccoglie le vinacce sb

  8. settembre 9, 2008 alle 4:17 pm

    @ meristemi – l’idea meriterebbe un premio!

    @ Marco – c’è, c’è… non compare sul blog ma c’è… vive ed è tra noi

    @ sb – secondo te ci va da solo o con il cinghiale?

  9. 9 Gianluca
    settembre 9, 2008 alle 4:22 pm

    @ Marco
    ci sono ci sono, solo che alle volte mi tocca far finta di lavorare un pò :o)
    ma ora scappo che sennò ci prendo l’abitudine (vero, vero!!)
    @ Nicola
    no, ci mando il ghiro che sul soffitto si muove meglio ;o)
    ma anche il cinghiale farebbe la sua parte, una volta raccolte tutte le carote, per quattro vermetti, arerebbe alla perfezzione tutto quanto he he he

  10. 10 Gianluca
    settembre 9, 2008 alle 4:24 pm

    @ sb
    magari trovassi un pò di vinacce abbandonate, le raccoglierei per coccolarle subito, subito ;o)

  11. 11 Gianluca
    settembre 9, 2008 alle 4:25 pm

    ciao a tutti arvezze a domani

  12. 12 loredana
    settembre 9, 2008 alle 7:27 pm

    ho letto (inglese permettendo) il manuale per la fattoria cittadina, nella parte su come preparare le wadding pool (piscine per bambini rigide, stile bacinelle?) c’era questa frase
    avoid noxious weeds or toxic plants such as oak or walnut leaves

    ora, sapevo della tossicità per le altre piante del noce (dimostrata da una radice rimasta nel mio orto che di fatto impedisce la crescita di un laurus nobilis) ma anche le foglie di quercia???
    a voi risulta?
    sigh, e pensare che di quelle ne avevo trovate tante..

  13. settembre 9, 2008 alle 7:36 pm

    Le foglie di quercia con l’allelopatia si danno da fare. Son piene di polifenoli e tannini che alterano la germinabilità di altre specie (e anche quella delle loro stesse ghiande) una volta cadute a terra.

  14. 14 loredana
    settembre 9, 2008 alle 7:45 pm

    ah ma ora mi spiego come mai le mie patate che dovevano essere sotto paglia ma invece sono state sotto foglie di quercia (gentilmente fornite da un amico che pulisce prati altrui) sono rimaste piccoline e… vabbè da esperimento semi fallito diciamo…

    però sono venute su tre piantine di quercia ghghghg 🙂
    (grazie mille maristemi)

  15. settembre 9, 2008 alle 9:44 pm

    Un grazie a Meristemi che mi “spalleggia” in questi momenti di concitato lavoro… si di tanto in tanto tocca pure a me… e andate a vedervi il suo blog: l’ultimo articolo sul melograno è carino ed interessante http://meristemi.wordpress.com/2008/09/09/la-settimana-del-melograno-1-claims-salutistici/
    ma quello sui diritti costituzionali della natura è veramente meritevole http://meristemi.wordpress.com/2008/09/08/naturale-per-costituzione/
    ps. – non essendo cialtrone quanto me… evitate di gozzovigliare al suo “bancone” e non fatemi fare brutte figure 😉 (sennò poi chi mi spalleggia?)

    ed un saluto a Loredana e alle sue querce!

  16. settembre 9, 2008 alle 9:57 pm

    Via, via, sai benissimo che al bancone c’e’ vodka liscia per tutti. Basta lasciare il coltello nell’apposito cesto fuori, come usava nelle osteriacce di Romagna un tempo.

  17. settembre 10, 2008 alle 3:50 pm

    Sento di potermi candidare a pieno titolo quale membro del comitato.
    Avrò il ruolo di maschera nel locale cinema della nuova transition town. La programmazione prevede video tutorials sulla coltivazione del pepino e dell’alchechengi in ambiente contaminato….

    Se è vero che la transition town è il risultato dell’affrontare la grande questione, e cioè guardare dritta negli occhi la grande questione del picco di estrazione del petrolio e l’inevitabile conseguente declino della società, sicuramente un posticino me lo sto guadagnando.

    Porto anche il riscaldamento domestico invernale e l’acqua calda. Mi ringrazierete poi, quando durante l’inverno vi godrete con massima soddisfazione una doccia calda.

  18. 18 Salvatore
    settembre 11, 2008 alle 10:44 am

    A proposito di materiale per pacciamare: a quanto vedo le alternative alla paglia possono riservare problemi (vedi il caso delle foglie di quercia e credo anche di eucalipto). Fra poco dovrò pacciamare un piccolo bancale in cui ho appena seminato. Sto pensando di utilizzare l’erba sfalciata del prato verde. Che ne dite ?

    ps. – nella transition town Nicola sindaco, Marco maschera e Meristemi erborista?
    io mi candiderei per fare l’emigrato clandestino. C’è il mare? perchè avrei un vecchio gommone ma se non c’è il mare sarei poco credibile ;o)

    un saluto a tutti
    salvatore

  19. settembre 11, 2008 alle 11:49 am

    Io al massimo posso fare lo stregone, ché l’erborista è una cosa seria. Anche se il mio sogno è il Mentat 🙂

  20. 20 Cristiano
    settembre 11, 2008 alle 1:05 pm

    I commenti ai tuoi post sono uno dei posti più rilassanti che esistano in rete… 😉

  21. 21 Gianluca
    settembre 11, 2008 alle 1:23 pm

    @ meristemi
    se vuoi fare il mentat ti tocca cambiare gusti, basta vodka liscia e avanti tutta con il succo di Sapho 😉

    @ nicola
    oltre che camerieriere (e porcosauro all’occorrenza) mi vedrei bene anche nei panni di “butta dentro”, mi apposto sull’uscio e do una botta in testa a tutti quelli che passano, poi li sistemo per bene sullo sgabello davanti al bancone con un pò di bicchieri vuoti davanti e quando si ripigliano a sufficienza tu gli chiedi se vogliono ancora un doppio whisky o se ne hanno a sufficienza. Ridotto investimento nei beni di consumo e massimi profitti. Inoltre se rifiutano poi possono anche guidare senza correre il rischio del ritiro della patente… semplicemente geniale !!!! 🙂

  22. settembre 11, 2008 alle 3:09 pm

    Se il posto da mentat è già andato, cosa ci rimane? Può andare se faccio la Reverenda Madre delle Bene Gesserit?
    E dov’è il resto della sorellanza?

    (non vi aspetterete che cucini per tutti, eh?) 😀

  23. 23 Gianluca
    settembre 11, 2008 alle 3:28 pm

    occhio equipaje, prima devi superare l’ordalia dell’agonia, ma siccome siamo a corto di Spezia te la devi vedere con un bel coktail di vodka (tanto meristemi non la beve più) e grappa casalinga ;o)

  24. settembre 11, 2008 alle 3:56 pm

    Con tutti quei vermi che avete nelle vostre permaculture, non vi è rimasta neanche un po’ di Spezia? E non mi dite che a raccoglierla passano prima i cinghiali di voi!

  25. 25 Gianluca
    settembre 11, 2008 alle 4:11 pm

    @ meristemi
    ciao fratello, mentat o liquirissia??? Per la cronaca, la spezzia …….. ce la siam fumata tutta!!!!!!! 🙂 Love e …. bhò

    @ equipaje
    fidati, dopo l’ordalia vedrai chiaramente presente passato e futuro ed i loschi individui non ti fregheranno più con falsi auto inviti a cena 😉

  26. 26 Gianluca
    settembre 11, 2008 alle 4:52 pm

    è giunta l’ora, vado a casa a vedere se mi riesce di centrare un cinghiale con l’auto aziendale.
    buona serata a tutti, ci si sente domani
    ci-Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

  27. 27 sb
    settembre 11, 2008 alle 5:30 pm

    se è previsto io farei il bombarolo, con gli avanzi del distillatore. poi se a meristemi è vanzata della absolut rossa va bene anche quella. almeno credo; mi baso sull’effetto che fa.
    ciau ne sb

  28. settembre 12, 2008 alle 12:05 am

    Uno manca per un’attimo e scoppia la festa! Un Dune Party poi?

    @tutti – grazie di partecipare

    @salvatore – stai dove sei che vengo io 🙂

    ps. mancherò per un po’ non fate casino 😉

  29. 29 Gianluca
    settembre 12, 2008 alle 8:38 am

    fare casino noi ?????? ma quando mai!!!!

    Vai sb con quei pali battenti, dove ci son vermi poi arrivano i cinghiali !!!!!! 😉

  30. settembre 12, 2008 alle 9:41 pm

    Gianluca, è un pò che me lo domando, ho anche chiesto in giro ma questo sembra essere un piccolo mistero.
    Ma quanto pesi?
    P.S. Le tue piantine stanno proprio bene. Quando le hai piantate taglia la parte cresciuta nell’ultimo periodo e riportale all’altezza di quando le hai ricevute, questo incentiva lo sviluppo di gemme basali.
    @ equipaje: Reverenda Madre mettiamo Gianluca in cucina: se gli riesce anche solo la metà di ciò che descrive passiamo tutti il quintale in un amen.
    Un abbraccio @ tutti

  31. settembre 12, 2008 alle 9:46 pm

    Ma lo sai che il 17 e 18 settembre a Londra c’è il world green roof congress? http://www.worldgreenroofcongress.com/

    guarda che bei tetti ci sono a Berlino http://www.livingroofs.org/livingpages/berlingreenroofs.html

  32. settembre 13, 2008 alle 11:17 pm

    aiuto… sono andato “un’attimo in bagno”…

    @ equipaje – di sorellanza ce n’è, e che tendono a essere più discrete… poi con gianluca in giro! 🙂 Ho dei problemi a visualizzare le immagini dalla rete: cosa diavolo inseguiva il micio sul banano? Uno dei miei ieri l’altro m’ha portato una lepre, sigh, e non puoi neanche dirle niente…
    (per gianluca: no, non l’ho fatta al sivet… non sono neanche riuscito a toccarla…)

    @ salvatore – da quel poco che ho visto della tua zona, sto incominciando a rivalutare seriemente il sistema di Jean Pain. Lui pacciamava tritando in scaglie gli arbusti delle macchia mediterranea, se fatto in maniera attenta ed oculata, oltre ad avere un bel po’ di pacciame riduci anche il rischio di incendi o mentieni e gestisci linee tagliafuoco… ma poi vengo giù e mi picchi perchè o detto una vaccata 😉
    Posso suggerire un simpatico trattamento per gli eucalipti? Scortecciagli una fascia circolare di 10-15 cm a 40 cm di altezza circa, un po’ profonda… conseguenza: morte certa. (gli eucalipti in sardegna fanno le pippe all’ailanto… e forse il sistema funziona anche con lui)

  33. settembre 14, 2008 alle 1:20 am

    dimenticavo…
    @ Cristiano: si, qui il cazzeggio va veramente forte… sarà la deformazione da ex barman…

  34. settembre 15, 2008 alle 12:16 am

    Insegue principalmente le sue fantasie. Ohime’. Ma quel giorno sembrava puntare direttamente al caschetto di bananine.

    (E cosa si vorrebbe insinuare con quel “le altre sono più discrete”, mh?)

    /RM tamburella impaziente sulla scrivania

  35. settembre 15, 2008 alle 3:14 pm

    Ops… mi sento sul ghiaccio sottile. Colpa mia, mi sono espresso male, intendevo “più discrete” rispetto agli uomini. E qui casco sul “così neghi la mia femminilità”. Si, no! Volevo dire che con una maggioranza maschile che continuamente commenta off topic, l’utenza femminile viene un po’ schiacciata… oddio, mi sto incasinando… Anche Noemi sta iniziando a guardarmi torva… abbandono e chiedo scusa 😉

  36. 36 sb
    settembre 15, 2008 alle 7:04 pm

    si comincia parlando di pippe, micini sul banano, femminilità, l’utenza femminile viene schiacciata,discrezione,macchia mediterranea e compagne che guardano torve e si finisce a parlare di ciò che muove il mondo. almeno, a me è venuto in mente quello. e non sto parlando della macchia me di quello che si fa con.
    ciau ne

  37. 37 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 3:55 pm

    vai sb!!!!!

    Ovvimente, scusa equipaje, ma se si entra nel VPH c’è il rischio di incontrare soggetti come noi 😉

    Caro Marco, per quanto riguarda il mio dolce peso devo dire che ha trovato un suo centro di gravità permanente intorno ai 105 Kg (ovviamente le oscillazioni naturali tendono ad incrementare tale valore, ma con un pò di sana ed oculata alimentazione torna senza troppi sforzi verso quel valore) che ci vuoi fare, la mamma mi fa fatto sano e la robusta costituzione me la sono guadagnata un pasto per volta 🙂
    Per le piantine provvederò quanto prima a dar loro una più consona sistemazione, ma per la messa a dimora devo prima finir di tagliare i 50 quintali di legna che ho accampati davanti al cancello di casa.

    VPH power, tutti per uno e cazzate per tutti 😉

  38. 38 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 4:22 pm

    ciao Michele
    allora che dire di scandinavia e norvegia in cui è normale avere l’erba sul tetto 😉

    Quasi quasi quando dovrò rifare il tetto sul lato sud ci metto i pannelli fotovoltaici ed un paio di quelli solari, mentre su quello nord un bel tappeto d’erba (così ci allevo anche un paio di caprette) 🙂


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