11
Set
08

gli appunti di emilia h. n°5

Doveva capitare prima o poi.
E’ cascato il collegamento GPRS col satellite di cartone. Chiedo venia a tutti, datemi qualche giorno e dovrei sistemare la cosa.

Voi intanto potete dare un’occhiata agli appunti di Emilia Hazelip su come coltivare i topinambur (che qua sono in completa fioritura) e la consolida.
Qui la traduzione, sotto gli originali.
Oppure potete sfruttare l’ampio spazio dei commenti per ciappettare allegramente tra di voi… io ci sono e non ci sono, fate come a casa vostra ma non mettete i piedi sul tavolo.

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Saluti!
Torno presto.



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22 Responses to “gli appunti di emilia h. n°5”


  1. settembre 12, 2008 alle 9:11 am

    il topinambur, the famous! ma dove l’hai trovato? qui a Bologna non c’è in commercio. Il consorzio agrario non lo vende… lo voglio!!!

  2. settembre 12, 2008 alle 9:39 am

    @Nicola: sempre + mitico
    @Daria: nel paese vicino al mio fanno addirittura una sagra, talmente è diffuso qui in piemonte… te li spedirei se non temessi che potessero essere contaminati da Ailanto o peggio ancora da Ambrosia (nuova crociata in preparazione!)

  3. 3 Gianluca
    settembre 12, 2008 alle 10:05 am

    Ciao Alessandro, non mi pare che sia contemplata un qualche forma di utilizzo dell’ambrosia, ma se vuoi puoi provare a sostituirla a qualche altra piantina i una di queste “ricette”.
    http://www.piemondo.it/gastronomia/vino_liquori.htm
    Provate, provate e riprovate ancora. Mi racomando, ditemi se esce qualcosa di “Valido” 🙂 he he he
    dedicata al mio amico bombarolo sb

    PS il prossimo anno mi do alla coltivazione di patate, così poi le sbuccio e le congelo e con le bucce ci distillo la vodka, dalla quale poi ci distillo l’alcol, e con il quale …. 😉

  4. settembre 12, 2008 alle 10:20 am

    @Gianluca:
    anche a te l’autunno fa venire voglia di liquorini da sorseggiare la sera dopo cena?

    @Nicola:
    ma la nostra amica Emilia, per caso tratta anche la coltivazione del mais, di cui raccogliere i chicchi da macinare e produrre della mitica perma-polenta?

    ditemi che non sono solo a considerare le stagioni in funzione di quel che si può mangiare…
    a proposito: urge una guida su come allevare le acciughe, se no la perma-bagna caoda come la faccio?

  5. 5 Gianluca
    settembre 12, 2008 alle 11:03 am

    @ alessandro
    da me i liquorini tipo la grappa è uso servirli nel “gotto” dell’acqua (per intenderci il bicchiere grosso) per cui o trovo il modo di autoprodurmeli o rischio di lasciarci lo stipendio ogni volta che invito i vicini 😉
    e poi siccome in giro per il bosco ci son tanti alberi da frutta da tempo lasciati a se stessi sarebbe un peccato non sfruttare l’occasione he he he

    nooooo, le acciughe son pericolose, se sbagli temperatura ti si riempiono di anisakis (vermetti assai poco simpatici che usano la tua muscolatura per il loro buffet), quelle è meglio comprarle, surgelarle e dopo qualche giorno scongelarle e prepararle 🙂

  6. 6 Gianluca
    settembre 12, 2008 alle 11:05 am

    per le stagioni in funzione di quel che si può mangiare io sono per il….. cinchiale tutto l’anno 🙂
    ossia: con polenta, arrosto, alla brace, al forno, allo spiedo, ecc

    Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

  7. 7 sb
    settembre 13, 2008 alle 12:45 pm

    in tutte le stagioni cè una scusa per piantare li la dieta (85kg per 1.75 m). anzi inizio e il fine settimana mi strafogo con la scusa della domenica che è festa e si maggna. però l’autunno/inverno si gode proprio con patate e salam, bagna cauda (con le acciughe sotto sale siciliane), i funghi polenta salsiccia panissa risotti grilletti di pastasciutta al ragu con dei tocchi di burro nel piatto e sul pane con le acciughe e bollito arrosto rolata…vuoi il the? ma mi faccia il piacere ma con sta umidità! ma dami dal vin ca l’è mei. poi c’è le feste e cena di qua e pranzo di li che se no mi offendo che è un’anno che non ti fai vedere, va bene porto due kili di bignole e sei bottigle di moscato. ma siamo in sei. allora raddoppio. e poi il nebiolo el barbera e se ci riesce a natale barolo e ferrari e vitel tunè insalata sovietica pesce veloce del baltico coniglio al shivè e cosa mi regali amore due damigiane di vino. stronzo! e poi sentirsi la ventre piena che fa piacere con il freddo che fa fuori e la stufa che branda dentro e il celo padano plumbeo fuori. boiafàus che fame che mi è venuta ora vo a strafogarmi.
    ciau ne

  8. settembre 13, 2008 alle 9:36 pm

    hai letto, nicola? l’orto di carta entrerà a pieno titolo nella italian top five foodblog.
    come procedi con il gprs?
    un saluto e a presto.
    a.o.

  9. settembre 13, 2008 alle 11:00 pm

    Andiamo in disordine…

    @ a.o. – Un buonasera a lei e a Sommy! come procede con il gprs… uno schifo… adesso “rubo” la connessione quà e là ad amici e parenti per evitare che mi esploda la casella di posta (+ che altro spam, ma anche qualche perla, gianluca escluso 🙂 ). Cos’è l’italian top five foodblog? Devo supporre ci sia il tuo zampino 😉 Grazie!

    @ tutti – così come Gianluca, di Sb non è dato sapere molto se non che possiede una maglietta di Lou Dalfin con qualche buco ed un’anedottica incredibile… e che per molti versi è un genio!

    @ Alessandro – per il mais di Emilia dovrei controllare, sicuramente c’è il sistema tradizionale di coltivazione degli indiani e degli amerindi: le tre sorelle trovi delle info qui http:// http://www.attra.org/attra-pub/complant.html

    @ Daria – li avrai… qui sono considerati infestanti… dammi un po’ di tempo (si deve aspettare che il fiore appassisca) e vado a raccoglierli. Io non li coltivo perchè ne ho un sacco spontanei in giro…

  10. 10 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 10:11 am

    @ Nicola
    ecco, siamo alle solite, quando ci sono i dividenti finisco sempre escluso 😦 …. e la mia quota di stron ….. hem, perle?!?!?!?! 😉
    Il vero genio (ed anche un po santo) sei tu Nicola che ti sbatti come un ninja a trovare informazioni utili ed interessanti ed in più hai creato la nostra VPH (Virtual Public Hause) preferita, un posticino molto accogliente in cui chiacchierare del più e del meno in totale relax e libertà
    Ma aspetta un pò, sei santo, sei Nicola…….. Ora è tutto chiaro, quando parli della bassa stai menzionando l’artide e non il Piemonte. Tutto quadra, gli allagamenti son dovuti allo scongelamento della bnchisa e non allo straripamento della Dora !!!!! 🙂

    San Nicolaus
    come tutti gli anni devo ammettere che proprio bravissimo non lo sono stato, ma a mia difesa devodire che non son neppur stato cattivissimo, per cui credo che un paio di regalini ci possano stare, e sicuramente, se anche quest’anno ti ricordi di me, prometto che migliorerò ancora già dal prossimo.
    Sempre che tu sia daccordo per quest’anno vorrei chiederi tre cose semplici semplici, un arco composto a camme da 90 libre e qualche freccia in alluminio e carbonio ed un intensificatore di luminosità binoculare. prometto di non tirare a nessuna renna volante, indipendentemente dal periodo dell’anno 🙂
    Visto che son stato proprio di poce pretese, ti ho chiesto giusto quello che serve per far passare il tempo nelle serate insonni quando vicino casa si hanno dei boschetti cinghialosi (he he he).
    Firmato, l’angioletto Gianluca

    @ sb
    ciao fratello 🙂
    io la “pianta della dieta” l’ho ficcata in giardino così non la devo ripiantare ogni tot 😉
    Non ti lamentare, il mio stomaco famelico è montato su uno telaio di 1,86 che da tempo si è stabilizzato intorno ai 105 Kg (ben coibentata struttura anti vento)

  11. 11 Meris
    settembre 17, 2008 alle 1:56 pm

    @Nicola:
    Mi appecorono d’avanti a cotanta bravura!
    Una sola nota tecnica – non fidarti di zio Bill:
    http://www.noooxml.org/petition-it/
    Saluti, Meris (senza temi 🙂

  12. 12 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 2:17 pm

    mi manca un passaggio
    who is Meris ?!?!?!

  13. 13 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 2:18 pm

    benvenuto/a Meris, cosa ti possiamo offrire ?

  14. 14 Gianluca
    settembre 17, 2008 alle 4:00 pm

    miiiiiii sarà stata colpa di un calo di zuccheri, ma a Meris senza temi ci son arrivato adesso (santa cioccolata fondente !!!! 😦

    vabbè, con te non val la pena di auto invitarsi a cena, sei troppo pericoloso, già ti vedo a versarmi il vino ed un inappetente a base d’erbe sull’arrosto !!!!! 🙂

  15. settembre 17, 2008 alle 8:56 pm

    @ Gianluca – tracce di cinghiale verso il fondo dell’orto? Sono le prime avvisaglie del fatto che sei in zona?

    @ Meris (senza temi) – urka… questo vuol dire che era meglio il PDF? provvederò!

  16. 16 Gianluca
    settembre 19, 2008 alle 10:00 am

    he he he, miei esporatori in avanscoperta!!!!!
    Ieri (il 18) sono andato a vedere alcune caldaie a biomassa alla Bioterm di Borgosesia, non è proprio dove sei tu, ma ci son passato piuttosto vicino ;o)

  17. settembre 22, 2008 alle 12:51 pm

    Ah! Quindi hai portato a spasso i cinghiali!

  18. 18 lalica
    febbraio 13, 2009 alle 9:33 pm

    uhm perchè non capisco mai cosa serve ad una pianta? sole, temperatura, acqua etc.
    ho dei topinambur amorevolmente sottratti alle pappatorie invernali e conservati per la piantagione, ma dove li ficcherò appena la neve si sarà sciolta come neve(appunto) al sole cioè tra circa un paio di mesi?
    all’ombra staran bene o dovrò sacrificare loro un pochino dello spazio assolato dell’orto? (considerando l’ombroso melo direi circa 25 mq. sotto al melo le patate vengono senza bagnarle ma i topinambur?)

    (ah… non ditemi di cambiare verdura, ho il fidanzato diabetico e le patate non vanno bene per lui, il topinambur si, e va bene anche per me con la bagna)

  19. febbraio 15, 2009 alle 2:56 pm

    I topinabur sono “erbacce”… corri persino il rischio di non riuscire più a liberartene… ma sono una delle mie piante da orto preferite (sono convinto che in un’orto da godersi in relax,ma soprattutto sano ed in grado di autoprodursi la fertilità, le piante perenni dovrebbero essere molte!)

    Crescono un po’ ovunque ma preferiscono un terreno sciolto, vanno piantati i tuberi a circa 10cm di profondità, amano il potassio quindi puoi spargerci sopra un po’ di cenere e poi pacciamare bene. Sole o non sole… bhò? Qui crescono un po’ ovunque…
    Se puoi usali come “barriera” perchè sono in grado di crescere fino a 2-3 metri!
    Non concimare (filosofie a parte!) sennò ti vengono dei bellissimi fiori ma pochi tuberi!
    Saluti.

    ps. – non ci penso nemmeno a dirti di cambiare verdura! Sono eccezzionali e meno problematici delle patate! Forse questo può essere interessante… guarda tu.
    http://protonutrizione.blogosfere.it/2006/07/fos-fruttoligos-1.html

  20. 20 lalica
    febbraio 16, 2009 alle 10:54 pm

    Bene, allora vada per i topinambur per quest’anno messi nella parte meno favorevole dell’orto.
    Sono appena stata colta da un guizzo di sconforto, volevo farti/vi vedere il mio orto prendendo l’immagine da google ricordandolo in mezz’ombra. Le immagini di google sono cambiate e anche se non sono di quest’anno (la neve al momento è ancora molta + di quella che si vede) il mio povero orticello di circa 12×12 pare essere l’unico francobollo in ombra della borgata…
    capisco meglio perchè l’ex proprietario della casa mi ha lasciato quel quadrato tenendosi la parte + a sinistra, oltre la tettoia in pieno sole già d’inverno.
    coooomunque…
    Nella foto che vi allego ho segnato in verde la mia casa, in rosso il mio orto, in rosso pieno lo spazio attualmente dedicato al mio vecchio cane (è un pochino meno ma il disegno è quel che è) in giallo lo spazio che proverò a dedicare ai topinambur. la linea viola indica il colmo del tetto della casa che mi ombreggia sapientemente l’orto (d’estate anche lo spazio del cane prende poco sole, considerato che ci sono anche degli alberi da frutta) ed in blu uno spazio che fino all’anno scorso era inutilizzato dal proprietario, terrazzato, forse anche poco produttivo in estate ma come vedete dalla foto gode dei primi soli e la neve se ne va molto prima. Volevo chiederlo al proprietario che però pare che abbia deciso, nonostante gli acciacchi dell’età di piantare degli olivi (olivi… mah…. vero è che sul lato opposto, quello assolato della valle c’erano già 50 anni fa ma non stiamo esagerando?). Vedremo che dice.
    Di fatto l’orticello fa venire le lacrime agli occhi, dappertutto sole e lui, poverino, in piena ombra. Il terreno è cmq in parte sabbioso e umido (ci trovo i rospi lì, non capisco da dove arrivino ma ci sono) vedremo se le patate del canada gradiscono (e poi lì in mezzo c’è una pianta di renette del canada, dovrebbero sentirsi a casa eheheheh).
    come sempre grazie per i consigli ed i suggerimenti.

    foto dell’orto: http://www.lalica.net/download/privato/casa.jpg

    foto della borgata (dove si può ammirare il sole degli altri sigh): http://www.lalica.net/download/privato/borgata.jpg

  21. febbraio 17, 2009 alle 2:19 pm

    … coltiva funghi e spinaci! Quelli non hanno bisogno di tanta luce 😉


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