23
Set
08

finestra sulla realtà degli altri n°14

E siamo nuovamente in autunno – qui inserite voi un po’ di retorica a caso
Io di per mio mi sono buscato il primo tremendo raffreddore della stagione.
Non perché sia obbiettivamente tremendo, ma perchè dà comunque una certa soddisfazione, mentre le giornate si accorciano, biascicare per casa con lunghi golf molli, abbondanti tazze di caffè bollente avvolto nel classico odore da animale in letargo. Guardare fuori dalla finestra voli di corvi neri e di fagiani di importazione (i fagiani di qui sono quasi tutti cinesi, vengono liberati dai cacciatori per impallinarli in un secondo tempo), il tutto preso da quest’atmosfera un po’ bohémienne. Volto emaciato, barba da fare di una settimana (il raffreddore ce l’ho da 24 ore ma mi stavo portando avanti per godermi appieno l’esperienza di “crogiolamento da malanno”), tosse da tisi o tubercolosi (ma noi sappiamo bene che è il meno romantico polonio del post precedente).

In pratica: due sternuti e ne ho approfittato immediatamente per aumentare la quota di cazzeggio giornaliera.

In ogni caso mi sembra d’uopo segnalare (benché forse un po’ in ritardo e di questo mi scuso con gli organizzatori) due appuntamenti:

Due corsi di agricoltura sinergica organizzati dalla Libera Scuola Emilia Hazelip nel Lazio
Dal 23 al 28 settembre a Nazzaro
Dal 1 al 5 ottobre a Manziana (questa la locandina con i contatti)
e
L’Incontro Nazionale della Transizione il 26/27/28 settembre a S.Cristina (Gubbio) presso la Libera Università di Alcatraz

Per chi fosse interessato, segnalo inoltre questo appello del LEISA Magazine on Low External Input and Sustainable Agriculture.
Per il prossimo numero in uscita stanno cercando di raccogliere testimonianze ed articoli su esperienze di agricoltura “diversa”, non predatoria ed in generale di quelle esperienze agricole che si pongono in contrasto con uno sviluppo “industriale” e a preservazione di un’agricoltura “familiare”.
Per maggiori informazioni andate qui.

Torno ad appoggiarmi mollemente allo stipite della finestra che da sul canale mentre in sottofondo girano le chansons des mers froides di Hector Zazou (11 luglio 1948 – 8 settembre 2008)… ad memoriam.


28 Responses to “finestra sulla realtà degli altri n°14”


  1. settembre 23, 2008 alle 10:10 am

    Nicola, ti senti pronto per fare da “docente” per un corso base di agricoltura sinergica?

  2. settembre 23, 2008 alle 12:07 pm

    ciao Nicola, ultimamente scrivo poco ma continuiamo a leggerti (e a capire certe dipendenze… col caffé stiamo un po’ migliorando, ma la nicotina…). Comunque volevo dirti che abbiamo le prime uova!!!!! che soddisfazione! è così semplice!!!! a presto e buoni malanni di stagione!

  3. settembre 23, 2008 alle 1:37 pm

    @Calore – Pork! Adesso mi toccherà fare un post serio sul riutilizzo dei pneumatici! Da qualche parte avevo anche lo schema per un’impianto di fitodepuarazione fuori terra fatto con copertoni e piante… magari di vetiver… adesso vado a cercarlo!🙂

    @Daria – EVVIVA!E’ vero, è semplicissimo, se la gallina è felice fa le uova. Che sballo la prima frittata…

  4. settembre 23, 2008 alle 1:53 pm

    @ barabis – Primo: benvenuto/a (internet è un casino con i nickname!)🙂
    Secondo: Uh! Questione spinosa…molto volentieri, considera però che il mio concetto di “docenza” è fondamentalmente esperienziale e non strettamente legato alla scuola di agricoltura sinergica a cui comunque faccio riferimento. Qui https://ortodicarta.wordpress.com/uomo-da-marciapiede/ trovi i contatti e l’impostazione del mio concetto di “non-docenza cialtrona”. Se ci sentiamo possiamo vedere cosa si può tirar fuori!
    Saluti😉

  5. 6 Gianluca
    settembre 23, 2008 alle 2:15 pm

    @ Nicola
    Mi cadi a fagiolo (ma sarai borlotto?! mhaaa?????) come il cacio sui maccheroni😉
    Tenuto conto che:
    – Ho le piantine Vetiverose di Marco (urca se si sono riprese, messe in casa davanti alla finestra nei secchielli con acqua e concime hanno già fatto dei getti che raggiungono i 50 cm)
    – Nello stesso edificio della mia azienda c’è un gommista (che paga affinchè gli smaltiscano i pneumatici) he he he🙂
    – Devo trattare la frazione liquida che mi esce dalla Imof
    – Dei 50 quintali di legna che devo tagliare prima di passare a qualsiasi altra attività, ne ho finora tagliati si e no …. 90 kg (le ramaglie)😦
    – Per scavare le fosse in cui convogliare lo scarico Imof serve tempo, ma nei fine settimana, con i bimbi, non ho mai tempo a sufficienza neppure per, hem ….. espletare in sanata pace le funzioni fisiologiche basilari (lo so, tu ritieni che non sia così eppure ….)🙂
    Per cui ben vengano gli schemi per un’impianto di fitodepuarazione fuori terra fatto con copertoni e vetiver 😉
    Mitico Nicola !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. settembre 23, 2008 alle 10:02 pm

    @ gianluca – ecco qua http://www.holon.se/folke/projects/tires/addis/addis.shtml occhio, è solo la bozza se vuoi lo schema precisino e dettagliatino devi cacciare 10€ (non una gran somma…)ed è in inglese, ma con un po’ di fantasia ci si arriva comunque!!!

  7. settembre 23, 2008 alle 11:08 pm

    Scusate sono stato un po’ assente ma sto iniziando la coltivazione del nuovo terreno e sto falciando il secco per poi sistemare le prime file a cavallo tra le piogge e l’inverno pieno, per la fine del freddo voglio aver raddoppiato la produzione, necessiterebbe un bel cinghiale in umido al solo pensiero.
    Qualcuno si prenda la briga di preparare un progettino per la fitodepurazione fuori terra con i pneumatici e concorra al premio Giulio Tramellino…
    @ Nicola: Miele e succo di limone, Il mio ex suocero invece tracannava una birra con un intero limone spremuto dentro ed un cucchiaino di sale (che tipo!) sudava una notte intera e tutto passava, poi però finiscono le scuse per autocommiserarsi. Rimettiti! In Sardegna fa ancora caldo…
    E’ quasi pronto il nuovo sito Vetiver Sardegna, quando arriva on line suono le trombe!
    @ Gianluca: Non mi scrivi più? Vabbè, non ti chiedo più quanto pesi ok? Ci scambiamo le ricette del cinghiale? Ti sto cercando delle ghiande di sughera, va bene?
    Un abbraccio carissimo a tutti

  8. settembre 23, 2008 alle 11:15 pm

    Mr. Vetiver!!! tengo buone le “terapie” per il prossimo weekend (dovrei prendere il traghetto lunedì… credo… ma come sai, ad organizzazione sto un po’ a zero…) conto sul caldo che troverò li. Qui siamo già a 10°-15°. comunque appena so qualcosa di più preciso ti fo sapere!
    Saluti!

  9. settembre 23, 2008 alle 11:40 pm

    Ma quale classico odore da animale e quale letargo, mi facci(a) il piacere: con tutto quel che c’è ancora da fare prima di riuscire a render confortevole la tana invernale! (provviste da accumulare, corsi da tenere, traghetti da prendere, aromatiche da piantare, bimbetti da accudire, post da shakerare. Ma non vorrei metterla in ansia, Fratello)🙂

    (ripijate, va’)😛

  10. settembre 23, 2008 alle 11:52 pm

    Ahhhhh! Colpito al cuore!😉 Ma posso continuare a fare il tutto puzzando da animale letargico? Ora come ora si sta sperimentando la conservazione dei peperoni attraverso la fermentazione lattica, mica ti puoi muovere! Devi stare li e guardarli, non puoi distrarti. Il segreto sta nel fissare negli occhi i batteri che guidano la fermentazione (quanti occhi hanno i batteri?)😀

  11. 12 Gianluca
    settembre 24, 2008 alle 9:59 am

    @ Marco
    scusami, ma in questo periodo fra lavoro e la ricerca di una fonte di riscaldamento (e magari pure di guadagno) mi rendo conto che son stato un pò assente.
    Urca se mi va bene scambiare le ricette sul cinghiale, le mie non sono del tutto “definite” spesso vado “a sentimento”, ma cercherò di quantificare i vari aromi. Per le ghiande …. MITICOOOOOOOOOOO🙂
    Le tue bimbe stanno buttando belle vigorose, ora dovrei trovare il tempo di dar loro una sistemata in terra (o almeno nei pneumatici) ma fintanto che non taglio la legna ….😦

    @ Nicola
    grazie per i link, sia per questo che per quello inviatomi all’ìindirizzo di posta, non appena so di che morte morire te lo comunico (si sa mai che in caso di possibilità di sopravvivenza non ti convertio anche tu)🙂

    A tutti: CI-AUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU

  12. settembre 24, 2008 alle 2:55 pm

    Pelandrone che non sei altro🙂, mi piacerebbe conoscere la reazione della noemi a questa pantomima battifiacca che hai inscenato.
    A lei la mia massima solidarietà!
    a.o.

  13. settembre 24, 2008 alle 3:20 pm

    Non c’è pietà per un pover’uomo fiaccato nel corpo e nello spirito😀
    In web non si sente… ma mi è appena calato un ceffone sulla testa da parte della dolce metà (che , ricordiamo, fa il muratore per hobby…)

  14. 15 sb
    settembre 24, 2008 alle 5:26 pm

    d’inverno uno che non puzza un po di animale vuol dire che fa il chirurgo e gli tocca di lavarsi continuamente e passare del tempo in un posto asettico. se no se una persona che si lava come un chirurgo e fa d’altro (a parte il pescivendolo o lo spazzino s’intende), a mio parere è un poco malata nel cervice, oppure non ha un cazzo da fare. siamo bestie siamo e i puzzi giusti spingono alla copula; invece qui tutti si lavano e poi c’è la crisi delle nascite. va bene sono un bestione schifoso ma sentir gente che puzza d saponetta mi fa schifo mi fa.
    ciau ne

  15. settembre 24, 2008 alle 9:36 pm

    Io a sb sento di volerlo conoscere meglio🙂

  16. 18 sb
    settembre 25, 2008 alle 6:18 pm

    ossigniùr, ma non sei te che dovevi farci l’aragosta al gianlupo?

  17. settembre 25, 2008 alle 11:55 pm

    io a sb sento di averlo ormai conosciuto abbastanza🙂

  18. 20 Gianluca
    settembre 26, 2008 alle 9:14 am

    cia fratello🙂
    no in realtà era a.o. ma poi ho tentato il colpo gobbo anche con equipaje, ma lei era attenta e mi ha sgamato subito😦
    Ovvimanete un pò per volta mi auto inviterò con tutti. Con te e con Nico pare sia adato a buon fine, per cui insistere, insistere, insistere ….
    A proposito ottobre si avvicina sempre più, a quando la simpatica mangiata (e bevuta)?😉

  19. 21 sb
    settembre 26, 2008 alle 10:58 am

    ecco, qui si tiran pietre e poi si nasconde la mano. fortuna che l’ho schivata se no la mia bella mi tirava un obelisco.

  20. 22 sb
    settembre 26, 2008 alle 11:05 am

    per ottobre dipende dagli orari; io lavoro in una comunità di recupero per una cooperativa ed essendo cronicamente sotto organico i fine settimana son quel che sono. visto che mi ci va almeno una giornata di semi incoscenza per ripigliarmi da un buon manducare, devo per forza avere due giorni a disposizione se no che cosa gli conto ai recuperandi. appena avrò gli orari completi farò sapere.
    ciau ne

  21. 23 Gianluca
    settembre 26, 2008 alle 11:13 am

    ok, ci conto. Poi facciamo operazione stressssssssss su Nicola in modo che riesca a tenersi libero per quella giornata. Ovviamente se si darà per malato ci assicureremo di curarlo ben bene a suon di bevande spiritose😉

  22. settembre 26, 2008 alle 10:01 pm

    Nessun problema, anzi, coinvolgiamo anche Calore che sta qui vicino che venga con signora e bimbe (quindi, anche quelli di Gianluca sono ben accetti)altri tre o quattro amici e siamo già quasi all’orto di carta jamboree festival… unica precauzione: fino al 15 sono in sardegna.

    @sb – ma quindi siamo anche ex colleghi! E mi pareva che ci fosse un piglio da terzo settore!! Io però mi occupavo di psicotici ed handicap (prima di fare il barman e tutto il resto…)

  23. settembre 27, 2008 alle 1:03 pm

    Diciamo che anche equipaje taaanto tempo fa ha passato qualche anno nel guado del terzo settore, sottosettore adolescenti agitati. Molto formativo. In effetti da qualche parte nel cassetto ha pure un diploma di educatore professionale, ma nulla al confronto dell’esperienza sul campo di allora.

    (Dios mio: ma si agitano davvero per nulla, questi trentenni).

  24. settembre 27, 2008 alle 1:21 pm

    Nel mio caso più che di guado si trattò (e si tratta ancora per alcuni aspetti che chiarirò in seguito…) più di guano che non guado…

    Trentenni… mi sà che siamo un po’ più sui 40… ma è solo un sospetto ed è solo riferito all’età biologica, su quella psicologica c’è ancora un sacco di strada da fare!😀


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