28
Ott
08

diario di campagna n°202

Sta arrivando il freddo, cala dalle valli del canavese per venire a sedersi nel cortile del Mulino.
L’orto si sta addormentando.
I pioppi, reduci dalle tempeste estive, gli stanno rimboccando una spessa trapunta di foglie per la gioia dei lombrichi che si rimpinzano prima di affondare negli strati più profondi del terreno.
Questa situazione di torpore permette di sistemare lo sgabellino [vedi funtanin] da orto tra le sue spire e guardarlo mentre lentamente si ferma. Si ferma? Non so, non mi fido… ho una strana sensazione…

Cerco conferma.
Il freddo mi da un ottimo alibi per dedicarmi ad un pessimo hobby: caduta libera nel web.
E, come spesso accade, ci casco sopra quasi per caso. E una cosa difficile da spiegare la “caduta libera nel web”, ha qualcosa a che fare con AIDORU di Gibson e con l’essere stati la generazione che ha assistito, passo a passo, alla nascita del bombardamento dei mass media.

“Aveva il bernoccolo per le impalcature di dati, e un deficit di concentrazione clinicamente documentato che lui riusciva a trasformare, date certe condizioni, in uno stato di iperfocalizzazione patologica.”

Aidoru, William Gibson (non il meglio che abbia scritto)

In ogni caso. Guardo il suolo dell’orto, penetro lo strato di foglie, di piante morte, di paglia, sono nella terra. Accendo il pc, passo la hompage, link, sottopagina, riferimento… funghi, reti di ife, micorrize…

Da un articolo del Sun di febbraio.
Derrick Jensen intervista una vecchia conoscenza, per chi passa spesso da queste parti, Paul Stamets l’artefice di Fungi Perfecti.

“Dall’alba dei tempi, i miceli hanno svolto un ruolo ecologico fondamentale: nutrire gli ecosistemi, ripararli e, a volte, favorirne la creazione. I filamenti estremamente sottili delle ife fungine assorbono i nutrienti dal terreno e li scambiano con le radici delle piante ottenendo parte dell’energia che producono attraverso la fotosintesi. Nessuna comunità di piante sarebbe in grado di vivere senza i miceli. Sono stato a lungo un abitante ed un difensore delle foreste, ma Stamets mi ha aiutato ha comprendere che avevo mal interpretato la mia casa. Credevo che una foresta fosse fatta di alberi, adesso so che le fondamenta scendono verso il basso, verso i funghi.”

“Leggendo Mycelium Running: ho iniziato a considerare la possibilità che i funghi sappiano qualcosa che noi ignoriamo. Stamets è convinto, non solo, che abbiano la capacità di proteggere l’ambiente ma che dispongano anche dell’intelligenza per farlo. La sua teoria prende spunto dalla capacità dei miceli di trasmettere informazioni attraverso la complessa rete di filamenti grazie a neurotrasmettitori simili a quelli presenti nel nostro cervello: la stessa chimica che permette anoi di pensare. Studi recenti suggeriscono che gli esseri umani siano più collegati ai funghi che non alle piante.”

“Stamets: …L’organismo più vasto al mondo è un “tappeto” di micelio nell’Oregon orientale che copre una superficie di 8.900 m² ed ha circa 2000 anni. La sua tecnica di sopravvivenza è per molti versi misteriosa. Gli esseri umani hanno cinque o sei strati di pelle per difendersi dalle infezioni, i miceli hanno pareti di una cellula. Com’è possibile che questa enorme rete, continuamente sotto attacco da parte di centinaia di migliaia di batteri affamati, sia protetta da una pellicola di una sola cellula? Sono convinto che sia grazie alla costante comunicazione biochimica tra il micelio e l’ecosistema a cui appartiene.”

“Stamets: …Credo che questi “tappeti” siano reti neurologiche. Sono senzienti, presenti ed altamente evoluti. Hanno stomaci estroflessi in grado di produrre enzimi e acidi in grado di digerire i nutrienti esterni al micelio e quindi assorbire i componenti utili per nutrirsi. Mentre camminate in un bosco spezzate un ramo sotto le vostre scarpe, il micelio si solleva, si spinge verso l’alto per catturare il più velocemente possibile i nutrienti appena resi disponibili. Sostengo che abbiano “polmoni” in quanto assorbono ossigeno e esalano anidride carbonica, come noi. Dico che sono senzienti perché in grado di produrre composti farmacologici capaci di attivare ricettori nei nostri neuroni…”

“Stamets: …un gruppo di studio inglese ha pubblicato una ricerca sull’ “architettura” del micelio – com’è organizzato. La ricerca focalizza l’attenzione sui punti nodali di intersezione, i punti di scambio che permettono al micelio di scegliere percorsi alternativi e continuare a svilupparsi in caso di infezioni o rotture. Non esiste un punto specifico della rete che, danneggiato, possa portare la struttura al collasso. Questi punti nodali, secondo lo studio, si conformano perfettamente all’algoritmo che gli scienziati informatici hanno sviluppato per ottimizzare internet. O meglio, internet si conforma perfettamente all’algoritmo del micelio visto che il micelio è arrivato prima.”

Sono seduto su uno sgabellino nel bel mezzo di un’estesa internet organica! Valis [Vast Active Living Intelligence System] sotto i miei piedi!!
(con buona pace di Lovelock che continua a non convincermi…)

Tutta sta pappardella ed in fin dei conti mi sto solo crogiolando per l’ottimo aspetto del terriccio dell’orto ottenuto senza fatica!

AGGIORNAMENTO: ci potete credere?! Ho trovato un’articolo su Stamets in italiano. QUI

Annunci

15 Responses to “diario di campagna n°202”


  1. 1 Salvatore
    ottobre 29, 2008 alle 1:27 pm

    Ciao Nicola, questo post è un altro incentivo a provare l’inoculo delle micorrizie 😉
    Bello l’accostamento tra rete informatica e rete dei miceli, rende bene l’idea.

  2. ottobre 29, 2008 alle 2:22 pm

    Salvatore! micorrize a parte… com’è lì da te? Tutto Ok?

  3. 3 Salvatore
    ottobre 29, 2008 alle 5:31 pm

    mica tanto!
    casa mia è intatta ma 10 metri più in basso è la fine del mondo.
    I famosi patterns si sono dati molto da fare mercoledì scorso.
    ciao

  4. ottobre 29, 2008 alle 9:36 pm

    > Valis [Vast Active Living Intelligence System] sotto i miei piedi!!

    Delirio di onnipotenza a parte ;^) l’immagine è davvero azzeccatissima, molto bella.

    (Credo passerò la serata a vedere filmatini su piazza Navona oggi, ufffff).

  5. ottobre 29, 2008 alle 10:44 pm

    Grazie, a me ha inquietato non poco come immagine. Ife che mi afferrano dal suolo come gli zombies di Romero! 🙂
    Ma dopo aver visto i filmini hai un vicino 90enne ex partigiano a cui chiedere dove ha nascosto il fucile? se si, ha un’amico da presentarmi?

  6. 6 Gianluca
    ottobre 30, 2008 alle 1:40 pm

    io mi accontento del fucile, per i cinghi sarebbe perfetto :o)

  7. ottobre 30, 2008 alle 2:54 pm

    Oilà! Bentornato… incominciavo a preoccuparmi!

    @ salvatore – scusa il silenzio… stavo pensando… l’unica cosa che mi è venuta in mente è un’improperio. Dalle poche notizie che mi arrivano non è che ci si stia proprio muovendo celermente per risolvere la situazione…

  8. 8 Salvatore
    ottobre 30, 2008 alle 5:08 pm

    Mah… a parte il ritardo con cui sono partiti i soccorsi (dovuto al prefetto che non ha allertato come invece consigliava la protezione civile da Roma)lavorano forte, c’è molto impegno e solidarietà. Certo bisognorebbe chiedere a chi ha subito danni se sono d’accordo con me.

    Le notizie sono poche vero? in effetti la cosa a livello nazionale ha avuto poco risalto. Evidentemente solo 5 vittime non valgono le prime pagine e i servizi di apertura dei tg (notare il minuscolo).

  9. 9 sb
    ottobre 30, 2008 alle 6:54 pm

    non ho mai capito cosa vuol dire “al truc dla valis”. ora so; il trucco di un dipendente da acido lisergico. solo che qui lo dicevano prima della comparsa di hoffman, sarà perche coltivavano segale cornuta e si dice in giro che c’è un fungo che cresce su sta segale e poi spande allucinogeno tutt’intorno (non so se il fungo o la cornuta) e poi del resto lo hanno scritto tempo fa su di un giornale quindi è quasi sicuramente una troiata, come le cose che dicono al telegiornale.
    salvatore, ma il prefetto è quello che gli hanno bruciato la casa? si sarà vendicato? se vuoi vengo con una tanica.
    nicola, pardon; parlo dell’orto dove ho raccolto le ultime due zucchine ed aspetto di vedere i cavolini di bxl, i cavoli stan bene ed i cavolfiori salutano tutti. le coste le ho piantate tardi e fanno pena, al più presto le coprirò con una serretta. ieri ho mangiato l’ultima fragola ed ho piantato sette piante di crisantemo che sti fiori son fantastici e con sto tempo che odora di neve se li metti in casa fanno bella figura. ho seminato 150 cipolline e i piselli e gli spinaci mentre è quasi ora di cogliere gli ultimi fagiolini che ho fatto andare a seme per mangiarmi il fagiolino ca l’è propi bun.
    gianluca, ma avete poi trombato con la tua nuova collega bionda/azzurra e giunonica. hi hi hi.
    ciau ne

  10. ottobre 30, 2008 alle 10:08 pm

    Sb… i tuoi “fuori tema” sono una delle mie letture preferite!

  11. ottobre 30, 2008 alle 10:14 pm

    Dimenticavo… per la segale cornuta ed il relativo funghetto trallalà consiglio la lettura di http://meristemi.wordpress.com/2008/06/30/il-viaggio-di-santantonio/

  12. 12 Gianluca
    ottobre 31, 2008 alle 10:51 am

    lo sai che la gramigna non muore mai, alle volte si incasina un pò, ma poi rispunta, sempre ;o)

  13. 13 Gianluca
    ottobre 31, 2008 alle 10:57 am

    sb
    Ma che trombare e trombare, io sto a lei quanto la galassia di Andromeda sta a noi
    E per di più è pure una di quelle strafighe che piuttosto che star con quello sbagliato (beata lei, potrebbe cambiarne cinquanta a sera e continuerebbe a trovarsi la coda da Parigi a Pechino) preferisce star da sola.
    Vallo a capire sto mondo, chi ha il pane ….. non vuol usare i denti
    ed intanto…. piove, governo ladro

  14. 14 Salvatore
    ottobre 31, 2008 alle 3:35 pm

    @ sb
    boh.. non so nisba di case del prefetto bruciate, magari hai ragione 🙂
    per la tanica ok ma solo per portare via l’acqua, qui ha rincominciato a piovere!!

    @ gianluca
    hai tutta la mia solidarietà ;o) che egoista la tua collega però!
    è proprio vero, non c’è più democrazia.

  15. 15 sb
    ottobre 31, 2008 alle 6:02 pm

    la democrazia sessuale è morta con la chiesa cattolica, e poi dice perchè bestemmi… ma per andare all’inferno con ilic ulianov, moana pozzi e, quando gli toccherà, tom waits.
    ciau ne


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 741,719 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: