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Nov
08

Ape Maja batte BeeMovie 1-0

I MANUALI DEL GIOVINE AUTARCHICO N°14

Et voilà, primo scritto del nuovo corso post-poll!
Vi informo che la mia democraticità, degna di Pol Pot, unita a lunghe ore passate all’addiaccio in compagnia di un sacco di fave e al fianco di Noemi che sta progettando una serra geodetica (lei non voleva che stessi lì…) hanno fatto si che ignorassi quasi completamente i risultati… quindi, niente vincitori o vinti.
Solo un lucido e pratico calcolo di utilità: non riesco mai a trovare niente quando devo fare riferimento a vecchi post.
In ogni caso, tornando a bomba.

Non ho mai sopportato la melensaggine dell’ape Maja e, tanto meno, sono uno di quei geek nostalgici con la collezione completa di Mazinga Z sotto cellophane nello scaffale dei dvd (oddio… adesso che ci penso non ho neanche lo scaffale dei dvd…).
Ci sono voluti 27 anni buoni, un paio di marmocchi e BeeMovie per farmela rivalutare.
Come dite? BeeMovie è un film vecchio? Quaggiù, da noi, e arrivato adesso…

Per chi non si ricorda, l’ape Maja era una melensa apetta sfigatissima, dalla capigliatura tipica di una setta che annovera tra i suoi partecipanti Ronald McDonald, e Mago G Galbusera.
Per chi non l’ha visto, BeeMovie è un cartone dove un noiosissimo ape post yuppie vagamente Hugh Grenteggiante conduce una guerra legale contro l’uomo per poter smettere di produrre il miele ed andare a partecipare a sontuosi party in piscina… con buona pace per varroa, colony collapse disorder e compagnia bella…
Credo che così beceramente irreale ci fosse solo Barnyard… unico cartone dove i tori hanno le mammelle (e poi si lamentano che i bimbi crescono con una sessualità confusa)

Qualche tempo fa mi ero fatto un mezzo progetto di prendermi un’arnia per le api (era abbandonata nei pressi di un cassonetto) poi avevo desistito per due motivi:
– l’ultimo che ha provato ad allevare api nella mia zona si è visto le arnie incendiate da qualche simpaticone che non arriva a comprendere la differenza tra api e vespe (i sospetti sono su alcuni coltivatori di Kiwi della zona…)
– mi è sempre sembrata un’attività troppo complessa per poterla improvvisare ( e probabilmente è anche vero)

Ora, dopo aver letto questo articolo in cui si illustra una forma di apicoltura del “non fare”, ci sto ripensando. (via EnergyBullettin)
Ma prima dovrò procurarmi un estintore ed un manico da zappa bello robusto…

Questa è la mia traduzione dell’articolo per una più facile condivisione del sapere.
Andate ed apificate (che ce n’è di bisogno ultimamente…)


9 Responses to “Ape Maja batte BeeMovie 1-0”


  1. 1 rz
    novembre 28, 2008 alle 1:04 am

    che bello nicola! forse così prima o poi verrà il coraggio anche a me, che vado pazza per il miele! e comunque evviva i titoli nuovi!
    ciao🙂

  2. novembre 28, 2008 alle 12:18 pm

    ho girato questa “apologia” dell’apicoltore naturale al fratello api-studioso che ha appena finito di restaurare un’ape piaggio (vero! non è uno scherzo). Aspetto suoi commmenti in proposito.

    p.s. guardati questi “root alveari” http://www.cevennes-parcnational.fr/Accueil/tabid/36/Default.aspx

  3. 3 Cristiano
    novembre 28, 2008 alle 2:44 pm

    …se servisse ho per le mani un paio di apicultori professionali…(uno è un cliente, l’altro è nel mio Gruppo Guida)

  4. novembre 28, 2008 alle 9:55 pm

    bhè… sarà curioso sapere cosa ne pensano gli apicoltori “seri”

  5. 5 Salvatore
    dicembre 1, 2008 alle 11:50 am

    Stampo la traduzione e la faccio leggere al mio Vecchio che è stato un apicoltore dilettante mica male.
    Io davo una mano, ma essendo all’epoca molto piccolo, non ho ricordi precisissimi. Mi sembra di ricordare che l’impegno neccessario non fosse poi tanto.
    Poi vi dirò.
    Interessante la correlazione che Smith fa tra sfruttamento di tipo commerciale degli alveari e gli attuali problemi dell’apicoltura. 8 anni e nessuna malattia….. per quanto ne so è un record.

    Ciao salvatore

  6. 6 Gianluca
    dicembre 1, 2008 alle 5:25 pm

    nOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    ora mi tocca frenare l’impulso compulsivo dell’apicoltore pazzo, finora ero riuscito a tenermi buono grazie all’idea che fosse un gran casino.
    :o( mi sa che mi farò del male

  7. 7 Salvatore
    dicembre 2, 2008 alle 6:25 pm

    Il parere di mio padre è che si tratta di un approccio all’apicoltura plausibile, fattibile, insomma se non del tutto giusto quasi niente sbagliato. Come cantava il Grande🙂

  8. 8 Salvatore
    dicembre 2, 2008 alle 6:42 pm

    Ahh dimenticavo… se poi si vuole fare un apicoltura che più semplice non si può, c’è sempre il metodo antico sardo (praticato, ci giurerei, anche in altre aree del Mediteranneo). Arnie costruite con soli 4 pannelli di sughero di forma rettangolare. Il mese scorso ho trovato in un ovile abbandonato parecchi di questi “cosi”. Sul momento non capivamo cosa potessero essere, poi il solito Vecchio ha chiarito. Ho trovato questa conferma: http://www.mieliditalia.it/sardegna_api.htm
    Uno l’ho portato via (era danneggiato eh !! :)), tutto fatto a mano è fissato con chiodi di legno intagliati. Per sostenere internamente i favi c’è un sistema di legnetti trasversali. Molto survial, come il resto dell’ovile d’altronde🙂

  9. dicembre 2, 2008 alle 10:35 pm

    @ Gianluca – mi sa anche a me!😉
    @ Salvatore – ok, 1-0 per il sistema del “non fare”!! Le arnie in sughero sono spettacolari! Un bel “Fai da te” da recuperare!


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