16
Dic
08

Fukuoka reloaded

earthgirlarjuna4
Lo so… è un po che non posto traduzioni della Hazelip… cercherò di supplire al più presto.
Nel frattempo ho scoperto che la causa dell’agricoltura naturale crea strani compagni di letto.
Data la connessione con il satellite di cartone, non sono in grado di dirvi se il link è funzionante ma pare che qui sia scaricabile la puntata di un anime giapponese (Earth Girl Arjuna) in cui uno dei personaggi è ispirato a Fukuoka in tutto e per tutto… e che sia stato anche supervisionato dai collaboratori del maestro giapponese.
Per i geek con il pallino per l’ecologia profonda.

Fatemi sapere se il link funziona.


11 Responses to “Fukuoka reloaded”


  1. 1 elena
    dicembre 16, 2008 alle 9:39 am

    per funzionare funziona, sto scaricando la prima puntata =)
    (e quando arriverò in fondo alla pagina di wikipedia sull’adsorbimento poi risponderò anche alla mail!)

  2. dicembre 16, 2008 alle 9:54 am

    Per gli ignari: Elena mi ha chiesto un’adozione a distanza del suo futuro orto… adesso sta facendo i compiti teorici. Anche se devo dire che il pippone sull’adsorbimento e il Coefficiente di Scambio Cationico è veramente una palla!😉
    Non so, forse dovrei avvertirla che, come dice un mio amico, più studi le microdinamiche del suolo più entri in una spirale di delirio😀

  3. 3 Cristiano
    dicembre 16, 2008 alle 5:23 pm

    Allora, dopo la mia conferenzina a L’Aquila, un sacco di gente voleva fare orti e rivoluzionare case (qualcuno anche comprare armi e scavare tunnels, forse ci sono andato troppo pesante) in particolare una simpatica coppia era fermamente proiettata alla realizzazione di un orto/frutteto/gallinificio.
    Avevo con me una copia di Permacolture One e stavano già copiandosi un disegnino di Mollison. Quindi, se ti chiamano e dicono che ti vengono a prelevare per fare il progetto… inosomma… è colpa mia che gli ho detto che ti annoi tanto…

  4. 4 lalica
    dicembre 16, 2008 alle 7:29 pm

    ah-ha!!!
    ho l’esperto di cartoni in casa!
    da domani parte il download e poi je faccio fà la recensione (sempre che i cartoni abbiano almeno la traduzione in inglese)

  5. dicembre 16, 2008 alle 8:52 pm

    @ lalica – la notizia mi arriva da un americano trapiantato in portogallo dopo una serie di passaggi tra cui giappone e germania… niente di italiano temo…

    @ Cristiano – qui regnano 15cm di acqua ovunque… finchè non si asciuga un po’, benvenga chiunque a rapirmi…😀

  6. 6 lalica
    dicembre 16, 2008 alle 10:25 pm

    nicola, quando dico che in casa ho l’esperto di cartoon mica scherzo! e lui, unico in famiglia ma molto poco decresciuto, anzi molto newglobal, l’inglese lo capisce, anche se credo che si farebbe arrostire piuttosto che “perdere tempo” ad aiutare sua mamma a tradurre scritti di agricoltura (hai presente no? l’orto lo vuoi fare tu e quindi…. a mala pane riesco a mandarlo alla fontana d’estate per prendere un pò d’acqua extra bolletta)

    p.s. ho trovato una versione digitale di cottage economy naturalmente in inglese, per i letti caldi dove devo cercare secondo te? verso la fine dove parla di ice-houses?

  7. dicembre 16, 2008 alle 10:40 pm

    Ops! Devo essermi sbagliato… la descrizione di Cobbett è su “The English Gardener”… trovi anche quello su google libri o su Gutenberg Project (non mi ricordo che edizione mi sono scaricato io…) uno schemino facile da seguire lo trovi qui: http://www.the-gardeners-calendar.co.uk/Features/HotBeds/default.asp
    …scusa, ma rovisto quasi esclusivamente in inglese… ma i disegni sono già abbastanza chiari.
    Se vuoi evitare di usare letame (ed hai la mia approvazione) puoi provare con scarti vegetali, un sacco di fondi di caffè (chiedi al bar in zona se ti regala il cassetto dove li buttano) e qualcosa di zuccheroso (so di gente che usa la coca-cola ma eviterei…)dovresti riuscire a produrre sufficiente calore. Fatto il substrato con questa poltiglia copri il tutto di terriccio buono (15, 20 cm).
    Li farei anch’io non fosse che dovrei montarli su una zattera…

  8. 8 iano
    dicembre 17, 2008 alle 6:11 pm

    capo, ti segnalo questo:
    http://it.peacereporter.net/articolo/13095/Rivoluzione+verde+alle+Hawaii
    (non lho ancora letto ma il titolo fa ben sperare.
    buone feste a tutti

  9. dicembre 17, 2008 alle 7:23 pm

    Letto… mi offro volontario per andare a seguire progetti devoluzionistici tra le bagnine di BayWatch!😀

  10. 10 lalica
    dicembre 17, 2008 alle 11:03 pm

    attento Nicola! le architette saldatrici arrivano ovunque….

    p.s. dopo aver scoperto di avere la sindrome da internet ho scoperto che sono in grado di leggere e capire quello che leggo (buona parte anche di quello che leggo in inglese) se stampo il tutto e leggo sul treno (nel silenzio, con calma e concentrazione, invece quando leggo a video salto di qua e di là faccio 100 cose diverse etc etc). quindi mi applicherò. Poi chiederò a mia mamma di tenermi i fondi del caffè e le bucce delle mele fino a primavera (a meno che non si sia convinta a smettere di buttare nella spazzatura le bucce delle mele senzanientenemmenoverderame che produce un melo che abbiamo + vecchio di me)
    al posto della coca cosa ne pensi di una mistura fatta con 1 litro d’acqua, un pò di lievito di birra e un paio di cucchiai di zucchero?
    normalmente si usa per produrre co2 artigianale da acquario, ma quando mi sono trovata ad avere un quadretto di lievito d buttare, mi sono detta: buttato per buttato, proviamo. ed ho preparato la mistura che ho usato come starter della compostiera: ha funzionato ottimamente, qualche giorno dopo il compost era caldo!

  11. dicembre 18, 2008 alle 12:36 am

    Mi pare ottimo… ma non aspetterei fino a primavera. Se ti costruisci uno scatolone ben fatto dovresti poter partire dopo i giorni della merla.


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