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Dic
08

Cialtroni di tutto il mondo unitevi

Tutto dorme sotto un sottile strato di neve ghiacciata.
Tutto è a riposo.
Qui, ai confini dell’urbano, ci si prende il tempo per fare elenchi su elenchi di progetti e realizzazioni che non si riuscirà mai a sviluppare in primavera e a sfogliare cataloghi di sementi.
Attività che assume la forma di una satira dei Monty Python quando si leggono le pretese promesse di pomodori mai visti e melanzane delle dimensioni di zucche… deve esistere un’analogia nascosta tra le descrizioni dei cataloghi di sementi e le narrazioni di flora e fauna di paesi lontani fatte dagli esploratori del ‘400 – ‘500, quelle in cui si raccontavano di cavalli cornuti grandi come palazzi ecc… ecc…

Buona parte dell’orto è già impostata grazie anche al provvido arrivo della famosa grellinette che mi ha permesso di accelerare i tempi senza spaccarmi la schiena.
Che poi, che senso ha?
Cioè, lo so perfettamente che senso ha… ma se si pensa che il 97% di una pianta si genera dall’aria ci si sente veramente un po’ insensati a spaccarsi la schiena per quel fottuto 3%, che poi può essere ampiamente svolto da funghi, batteri ed artropodi se messi nelle condizioni di lavorare

Estremizzando il concetto.
Noi respiriamo un mix di ossigeno, azoto e biossido di carbonio, le piante attraverso la fotosintesi estraggono il carbonio dall’aria e lo fissano in catene di composti organici. Punto.
La restante parte di un orto è puro gusto estetico antropocentrico ed ansia da controllo.
Oblomov sarebbe d’accordo con me.

A questo ragionamento sovrapponete la definizione di ecologia data da Stefan Buczaki ne “Il Giardino Ecologico” in cui viene definita, non tanto come la preservazione delle balene o l’ansia da petroliera che si spacca, ma come l’attenzione “a tutto quel che vive, dove e perché”. La parola ecologia deriva dal greco oikos, casa e logos studio… estendete il concetto di casa fino a comprendere il luogo dove ogni organismo vive ed avrete l’esatta definizione di ecologia.

Completate il tutto con la citazione di Bill Mollison dal video “The Global Gardener” in cui, comodamente sdraiato all’ombra di un albero sostiene che un orto ben progettato è quello che ti permette di sonnecchiare piacevolmente tra la verdura non osservato da occhi indiscreti.
Et voilà!

“L’orto di carta” del prossimo anno!

Addendum:
Questo post è stato scritto dopo che ho visto circolare alcune comunicazioni che diffidavano dal credere ai “faciloni dell’agricoltura naturale”.
Ops!😉


6 Responses to “Cialtroni di tutto il mondo unitevi”


  1. 1 Cristiano
    dicembre 29, 2008 alle 10:29 am

    Tra un progetto e l’altro fai subito una copia di back-up del dvd di Mollison che poi conserverò io in modo che funga da Disaster Recovery Copy in caso tu venga assalito dalle carote mannare durante la primavera🙂

  2. 2 lalica
    dicembre 29, 2008 alle 1:05 pm

    Ti sembrerà che non c’entri molto con il tuo addendum ma…
    Il mio compagno ha un inizio di diabete mellito, in questi giorni leggeva un libro sui sostituti dello zucchero, è al capitolo sull’aspartame e me ne ha raccontate di tutti i colori sulla sua tossicità e sul calvario della sua approvazione da parte della FDA, con una storia italian-simile sui vari direttori scelti bene ed i vari cambiamenti di rotta il giorno successivo alle elezioni e su chi ha fatto i controlli e come li ha fatti, chi dice che è dannosa per la salute chi dice di no, etc etc etc. (è una storia complicata di cui ho capito solo un poco).

    Lui è stato molto bravo perchè appena saputo del problema ha eliminato totalmente lo zucchero senza sostituirlo con altro (e teniamo conto che è un golosastro tipo quello della girella di altri tempi).
    Parlando tra noi ci siamo trovati a parlare della stevia (ne ho due piantine se sopravvivono all’inverno) però ho dei dubbi visto che anche a proposito della stevia c’è chi dice che fa male e chi invece dice di no. Ho concluso il discorso con una frase tipo: come si fa a sapere come stanno davvero le cose?

    Lui (saggio, poco agricoltore ma saggio) mi ha risposto:
    Vedila così, da una parte hai una azienda che produce una sostanza chimica con gran guadagno e l’esclusiva, dall’altra una piantina che chiunque può coltivare: secondo te chi ha interesse a falsare dei test?

    ecco, sembra che non c’entri ma c’entra eccome: non ti curar dei detrattori dell’agricoltura naturale, non vale la pena poichè mi pare evidente che l’azienda (putacaso sembrerebbe essere la stessa, quella che di santo ha solo il nome) e/o le aziende perderebbero un botto di soldi (ma anche e soprattutto il potere) se tutti smettessero di concimare e disinfestare etc etc etc.

    buon 2009, speriamo ricco di bancali e di belle verdure.

  3. dicembre 29, 2008 alle 1:29 pm

    Su stevia ed aspartame ha scritto parecchio e con dovizia di informazioni il buon dott. Merisetimi http://meristemi.wordpress.com … l’aspartame… posso solo dirti che è una produzione collaterale degli insetticidi per formiche (non la componente tossica ovviamente ma quella “attrattiva”).
    Stevia a parte (che va molto di moda ultimamente) esistono numerosi altri succedanei dello zucchero ma crdo che su questo sia più informato tuo marito di me.

    @Cristiano – in realtà ne ho potute vedere solo delle parti e ti dirò… interessante e piacevole ma nulla di “illuminante”, la versione cartacea è ancora la cosa migliore (e fuori rischio black out totale🙂 )

  4. dicembre 29, 2008 alle 1:38 pm

    addendum: la comunicazione che circolava non era da parte dei detrattori dell’agricoltura naturale… ma da quelli che la insegnano…

  5. 5 lalica
    dicembre 30, 2008 alle 5:33 pm

    ecco, lo sapevo, parlo poco ma quando parlo sbaglio!!!
    ad ogni modo non tutto il male vien per nuocere e dal blog del dr Meristemi ho scoperto che la stevia è stata autorizzata dalla fda(seppure in maniera “lavorata”)

  6. gennaio 1, 2009 alle 6:51 pm

    Rispondo all’appello-titolo del post… ECCOMI😀

    Complimenti Nicola per la svolta sui titoli!!! Qualche info in più sulla lettera che circola?

    Buon anno a tutti!


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