08
Feb
09

Gli appunti di Emila H. n°8

omino
Et voilà.
Tanto per cambiare mi sta esplodendo la primavera (che verrà) sotto il sedere (letteralmente, sono seduto per terra nell’orto… si, vado con il portatile nell’orto… non so quanto durerà ancora, povera bestia).
Tutti gli anni mi racconto che è colpa dell’inverno rigido e freddo, della neve, della pioggia.
Ma non è vero.
In realtà è che io, in inverno, vado in letargo celebrale. Da dicembre in poi smetto di pensare ed entro in stato subvegetativo… poi, PUFF!
E non ho il tempo materiale di fare tutto ciò che vorrei o che ho lasciato lì da qualche parte con un biglietto con scritto su: “da fare”…

Questi che seguono sono gli appunti sul compost di Emilia portati a voi grazie all’opera di Gabriella ed alla mia pessima correzione bozze…

La traduzione

L’originale


16 Responses to “Gli appunti di Emila H. n°8”


  1. 1 Salvatore
    febbraio 9, 2009 alle 10:10 am

    E io prendo e metto in tasca🙂
    Grazie ragazzi.

  2. febbraio 9, 2009 alle 3:54 pm

    mitici! ma la H. non parla di Ailanto?😉
    allora ne parlo io, presto ricomincerà la crociata!

  3. febbraio 9, 2009 alle 10:32 pm

    Ciao Nicola, perché non mi si aprono i tuoi documenti?

    Io in letargo ci vado quando è troppo caldo!

  4. febbraio 10, 2009 alle 12:17 am

    @ Harlock – Mhhhhh… non saprei… in ogni caso posso farti un “pacchetto” e spedirtelo direttamente via mail.
    Ti servono solo questi due o tutti quelli pubblicati fino ad oggi?

    @ Ale – ora et semper: Morte all’ailanto, Olè!

  5. febbraio 10, 2009 alle 9:33 am

    Se non ti è scomodo mi farebbe piacere avere le traduzioni.
    Non so perchè ma “Acrobat Reader” mi dice che il file non esiste!

    Grazie mille!

  6. febbraio 10, 2009 alle 2:20 pm

    Compongo il tutto ed invio!… con i miei tempi… diciamo ‘sta sera…😉

  7. 7 Salvatore
    febbraio 10, 2009 alle 2:29 pm

    OT
    Ho finito ora di vedere l’ultimo Passaparola di Travaglio.
    Ho resistito a stento ma…. stavo per lanciarmi qui nel blog in un uno sfogo smodato su quello che penso di questo paese.
    Ma il blog non se lo merita. Ho resistito.
    Ma sentivo (e sento) il bisogno di manifestare il mio disagio.
    Scusa Nicola😦

  8. 9 sb
    febbraio 10, 2009 alle 5:47 pm

    salvatore, quando penso che c’è sempre meno brava gente e quella poca si nasconde per non farsi fagocitare dagli squali, e beh, mi vien da piangere.e non mi passa mica tanto in fretta.
    porcodiavolo.
    ciau ne

  9. febbraio 11, 2009 alle 9:20 am

    Sparo ancora questa e poi basta, parliamo di orti: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” che se non sbaglio è di Ghandi. Iniziamo a zappare, qualcuno ci seguirà.

  10. febbraio 11, 2009 alle 11:32 am

    Quindi vale quando scrivo robe come questa http://tinyurl.com/cstx87 ?

    @sb – e se non ci nascondessimo?

  11. 12 Salvatore
    febbraio 11, 2009 alle 11:52 am

    Giusto! parliamo di orti e di zappe. ieri non so cosa mi è preso, la mia soglia di sopportazione era più bassa del solito. troppo lavoro forse😉
    Io per zappare zapperei (con moderazione eh!) e che scarseggio di terra.

  12. 13 iano
    febbraio 11, 2009 alle 6:59 pm

    gandhi è famoso per la nonviolenza, ma poche volte si sottolinea come il movimento nonviolento non fosse composto da santi e monaci che si facevano pestare ma da una massa di persone che BOICOTTAVANO i prodotti inglesi. si dimentica la parola lotta: lotta non-violenta.
    gandhi raccomandava di AUTOPRODURSI i vestiti attraverso uno strumento (l’arcolaio) che è diventato il simbolo del suo partito (Congresso).
    ecco a bandiera del partito del congresso indiano:

    notate l’arcolaio al centro.
    arcolaio significa autoproduzione per autoconsumo.
    e con questo colleghiamo l’orto col mondaccio che ci circonda.
    amen.🙂

  13. 14 sb
    febbraio 11, 2009 alle 8:38 pm

    ma io non mi nascondo mica (e poi so anche essere parecchio stronzo), solamente che poi la maggior parte della gente ti da del coglione o ne approfitta. si, son frasi fatte ma ho un sacco di esempi e non mi sambra il momento ne il “luogo” adatti.
    al lavoro abbiamo ricominciato con le motozzappe e non partivano e sono ingolfate e poi i fili della sicurezza si son staccati con le vibrazioni e dove cazzo è il cacciavite e guarda che la corda la devi avvolgere nell’altro senso che se no non parte, ma va parte lo stesso, si ma fai come ti dico se no ti spacco i braccini ne. a casa ho iniziato a togliere l’erba per allargare l’orto e quella tolta l’ammucchio ai bordi cosi mi tiene l’umidità intorno alle file ed ai bancali che faccio all’interno del perimetro. va bene perchè l’erba vien via facilmente con la zappa, va male perchè poi si fatica per scuotere la terra attaccata alle radici che è bagnata, ma quella terra lì è proprio buona. poi tra un paio d’anni pianterò anche sui bordi che saranno belli grassi. ho riletto e mi pare davere un orto enorme ma, con l’aggiunta, sarà si e no 50 metri quadri. ma quest’estate sarà una giungla di prelibatezze nascoste chissa dove, come e quando. son già sfinito solo a pensarci.
    ciau ne

  14. febbraio 11, 2009 alle 11:15 pm

    @ Iano – Wow… questa me l’ero persa! Grazie!
    @ sb – a dio piacendo (il che vuol dire la mia compagna) non avrò più a che fare con motozzappe per un bel po’… adesso sto finendo i bancali iniziati a novembre e preparando quelli nuovi con la goduriosa Grelinette!!
    @ Salvatore – hai provato a battere il comune? Ognitanto hanno dei pezzi di incolto da dare in gestione per orti urbani… ci stanno provando (ma a Venezia) quelli di http://spiazziverdi.blogspot.com/

  15. 16 Salvatore
    febbraio 12, 2009 alle 12:59 pm

    Si è una cosa che dovrei fare il tentativo al comune. Sto pensando anche a qualcosa di più “grande” come un terreno in affitto. Ma devo ancora valutare costi/benefici.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

Prese al volo e rilanciate

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 714,550 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta

spina

gorgogliatore

fermentatore

Altre foto

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: