25
Mar
09

gli appunti di Emila H. n°10

Sono qui che cerco di dare una struttura provvisoria alla casa per le galline risolvendo (cialtronamente) il dilemma di cui già trattai sulle serre e sui pollai.
Nel mentre. Trattori vanno, trattori vengono. Dai campi si sollevano onde di terra trasportate dal vento ancora molto forte.
La cosa più assurda e che i trattori in giro in questi giorni stanno spargendo la calce… con un vento che mi ha già buttato giù dalla bici un paio di volte…

Probabilmente per queste insensatezze ho deciso che oggi vi toccava l’INTRODUZIONE di Emilia Hazelip (non so se all’ipotesi di libro sull’agricoltura sinergica o a cosa…). Bel testo, condivisibile appieno o solo in parte in base alle proprie convinzioni personali… ma interessante e con un sacco di spunti di riflessione.
No. Niente teoria e pratica della coltivazione del porro… qui siamo a livelli più “alti”… più “politici”…

Qui l’originale
introduction
Qui la traduzione scaturita dalla rutilante collaborazione tra Gabriella ed il sottoscritto
introduzione

Qui le foto del pollaio-serra… di definitivo ci sono solo i “nidi da cova” ricavati da una serie di cassetti di un’armadio.
Da notare che, nella cialtroneria, sono riuscito ad unire due “must” della permacultura: la già suddetta serra per polli e le case di paglia!!
2 a 0 per l’Orto di Carta!


14 Responses to “gli appunti di Emila H. n°10”


  1. marzo 25, 2009 alle 8:52 am

    Ciao Nicola,

    ho già visto, in Trentino, pollai di pballe di paglia. Personalmente non so se siano un must per i permacoltori, ma secondo me… hanno un difetto.
    Immagina per un attimo che arrivi l’attacco di qualche ectoparassita – ad esempio un acaro ematofago. Non è un’eventualità così rara! E’ successo anche a me l’anno scorso, ed ho perso un sacco di animali. Insomma, paglia e fieno sarebbero una nursery fantastica per i parassiti, assai scomoda anche da disinfestare… o bruci tutto e parti con balle nuove, altrimenti una sana mano di calce non la puoi dare, come invece faresti con pareti di legno o simili. in più c’è il rat-factor… immagina la gioia delle pantegane! Tonnellate di paglia da scavare per fare comode tane da cui partire per spedizioni punitive di ruberie di mangime per polli e di decapitazione polli-galline-pulcini più deboli. No, in effetti i pulcini non verrebbero decapitati, sarebbero fatti sparire e basta!Io sto sostituendo la paglia anche nei posatoi, metto trucioli di faggio da lettiera per animali… i parassiti prosperano di meno e sono più igienici.
    Insomma… io per il pollaio ci darei giù di chiodi e martello! In fondo hai fatto un’arnia per degli altri alati, anche le galline se lo meritano!
    ciao!

  2. marzo 25, 2009 alle 8:54 am

    ooops! ovviamente non volevo dire posatoi, ma nidi da deposizione. ciao!

  3. marzo 25, 2009 alle 9:03 am

    concordo… infatti questa è una situazione di passaggio… tempo di recuperare il n° di pallets necessario ed avranno, nuovamente, la loro bella villetta pluriaccessoriata con ricircolo dell’aria calda – fredda con la serra.
    Quello delle balle di paglia, comunque, credo sia più un problema di “trattamento”.
    Così come per le case realizzate con le balle, si dovrebbe dargli delle fondamenta ed intonacare il tutto con argilla in modo da sigillare la paglia rendendola non attaccabile da parassiti e topi e trattabile a calce.

  4. 4 Edoardo
    marzo 25, 2009 alle 10:16 am

    n° 10 preziosissime traduzioni… Grazie! Grazie! … chissà se riuscirò ad “infilare” queste riflessioni alle mie colleghe nella pausa caffè, magari tra la discussione della finale di Amici e la pianificazione del guardaroba primaverile… Ciao

  5. 5 Salvatore
    marzo 25, 2009 alle 11:22 am

    Ahh… finalmente delle belle foto nell’orto di carta! era ora che mi toccava immaginare tutto! 8)
    Saluti

  6. marzo 25, 2009 alle 2:13 pm

    @edoardo – bhè… vuoi mettere come approcio: “Ciao, ti ho mai invitato a vedere le mie micorrize? La loro glomalina mi permette di ottenere delle melanzane così…” oppure… “ti ho mai detto che l’agricoltura così come la conosciamo è stata la causa principale del crollo di tutte le più grandi civiltà?”… comunque di traduzioni ce ne sono ancora da fare…😉

    @salvatore – e piglia sto traghetto e viemmi a trovare che fai prima!

  7. 7 Salvatore
    marzo 25, 2009 alle 5:22 pm

    occhio che ti prendo in parola🙂
    immagina la scena: io in mise turistico-giapponese che a bocca aperta fotografo filmo e prendo appunti su tutto quello che mi circonda. La rivelazione, la rivelazione!!🙂

  8. 8 stefano e daniela
    marzo 26, 2009 alle 10:03 pm

    Salvatore, arriveresti secondo! la stessa scenetta con tanto di foto e stupore l’abbiamo già fatta noi qualche mese fa quando siamo andati a trovare Nicola!

    e visto che da allora ad oggi Nicola ha fatto un sacco di altre cose, credo che tra un po’ dovremo tornare a trovarlo per aggiornarci sulle ultime novità. magari ci si incontra li da lui? così conosciamo anche te!

    ciao, stefano.

  9. 9 stefano e daniela
    marzo 26, 2009 alle 10:12 pm

    ps: grandiosa l’introduzione di Emilia. veramente grandiosa!
    grazie per la traduzione.

  10. marzo 27, 2009 alle 9:05 am

    santo cielo, ritorno dalla sommersione del lavoro e mi vengono subito i brividi per la calce che vola in giro con il vento! Certe volte condividerei volentieri i metodi mafiosi del cubetto di cemento ai piedi: chi di calce ferisce…😉 Ma sarò buona e nonviolenta per oggi.
    Grazie per la bella traduzione, me la sono copiata e la rileggerò con calma nel weekend🙂

  11. 11 Salvatore
    marzo 27, 2009 alle 11:38 am

    @ Stefano
    sarebbe bello incontrarsi e speriamo di riuscire a farlo.
    @ San Nicola
    prevedo pellegrinaggi ininterrotti verso la tua magione. Lourdes ha i giorni contati🙂

  12. marzo 31, 2009 alle 7:52 pm

    @ TUTTI – tempo… datemi solo un attimo di tempo😉
    Finisco di fare lo sporco lavoro del costruire “reti” a cui sto dedicando quest’inizio di primavera e poi vediamo di organizzare qualcosa come un “villaggio vacanze” per rivoluzionari del filo di paglia!😀

  13. 13 dogon
    giugno 4, 2009 alle 11:47 pm

    tu stai fuori amico mio… più o meno quanto me…:-) ma se il mondo fose pieno di persone “fuori” come Te, sarebbe un mondo con meno problemi,
    complimenti per quello che fai, come lo fai e come lo racconti.
    Bravo veramente hai tutta la mia ammirazione.
    Continua-amo così!

    Lo so che non è facile, ma sono convinto che sia la strada giusta, od almeno quella intellettualmente e coscienziosamente più onesta.

  14. 14 marco
    febbraio 21, 2011 alle 10:07 am

    Grazie
    per l’immenso lavoro che state facendo….

    utilissimo quello sul biochar mi son talmente entusiasmato che ci sto facendo una tesi……

    tornando all’intro non riuscite a fare un pdf non protetto non per divulgare ilo materiale ma solo perche nelle mie manie di precisione ci stava bene l’introduzione nel mio doc in word con tutte le varie pagine dei tuoi appunti…e cosi come me non permette il copia incolla….

    grazie

    a presto
    m


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

Prese al volo e rilanciate

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 714,550 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta

spina

gorgogliatore

fermentatore

Altre foto

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: