31
Mar
09

In bicicletta senza freni

Il mostriciattolo dagli occhi azzurri seduto alle mie spalle mi colpisce ripetutamente sulla schiena gridando entusiasta che stiamo andando troppo forte e che la bici non ha i freni.
Gli urlo che non posso sentirlo, il vento che mi fischia tra le orecchie è troppo forte e, nel caso non dovessimo riuscire a fermarci, sarà sufficiente buttarsi in uno dei campi appena arati dove la terra soffice attutirà l’urto.
Mi colpisce ancora, ma con minor convinzione. Sta cercando di capire se voglio fregarlo.
Decide di si ma si vuole godere la discesa in bici che ci riaccompagnerà a casa per il pranzo dopo la mia assenza di quattro giorni. Sono tornato a casa.

Sono fisicamente stanchissimo, ho un arretrato di almeno 1000 ore di sonno e altrettante cose da fare. Fortunatamente Noemi tiene il timone dell’orto e della serra garantendo la nostra fonte primaria di approvvigionamenti.
Il corso tenuto in collaborazione con G ed Enzo alla Casa del Bosco in Collina è stata un’esperienza fisicamente stancante ma il cervello si è trasformato in una dinamo impazzita grazie agli scambi ed alle “sinergie” che si sono venute a creare, permettendomi di svernare anche il cervello, intirizzito dal lunghissimo inverno.

Vi chiedo ancora perdono per un attimo…
Sto preparando il materiale per un’ennesima sperimentazione sul biochar, una sull’utilizzo in permacultura del vetiver (questa volta su ampia scala e con numerosi dettagli tecnici), stanno arrivando le api con tutto ciò che comportano e… un sacco di altra roba…
Sto raccogliendo energie mentali dagli incontri.
Quello che faccio rischia di “isolarti” ed i contatti e gli scambi umani sono una risorsa fondamentale di confronto, arricchimento e messa in discussione dei propri principi… lo so, sembra retorico… ma è così…

E quindi… fate ancora per un po’ come se foste a casa vostra, Lalica, Sb, Iano, Andrea, Equipaje , Salvatore e tutti gli altri saranno in grado di dirvi dove si trova il mobiletto bar e che il bagno è in fondo a destra (come sempre!).
Per riuscire a “centrarmi” in questo periodo potete farvi vivi a Torino, giovedì 2 aprile alle 20.30, al Centro Sereno Regis di via Garibaldi o sabato 4 aprile a Monteveglio per una chiacchierata sull’orto della Transizione…

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18 Responses to “In bicicletta senza freni”


  1. 1 Luca
    aprile 1, 2009 alle 10:57 am

    Ciao Nicola, cosa stai facendo col vetiver? io mi sto interessando di bioremediation dei siti inquinati e il vetiver è una bella carta da giocare

  2. 2 lalica
    aprile 1, 2009 alle 8:01 pm

    Cià, visto che io sono una di quelle che sa dove sta il mobiletto bar, sul vetiver, dai un’occhiata al link qui a destra dal titolo Diario della coltivazione
    http://diariodellacoltivazione.blogspot.com/

  3. 3 lalica
    aprile 1, 2009 alle 8:02 pm

    p.s. Nicola, io di solito lavoro quasi a torino, ma naturalmente da domani per 10 gg sono lontana e quindi non posso fare nemmeno una scappata al centro sereno regis…
    …disdetta!!!!

    ma cmq in bocca al lupo!!!

  4. aprile 1, 2009 alle 8:11 pm

    ...non è per essere pedante… ma Marco (diariodellacoltivazione.blogspot.com) è il fornitore di vetiver della Real Casa (e presente nel blogroll qui a fianco) da almeno un’annetto… 😛
    Grazie comunque della dritta! 😉
    Scusa Lalica… non era diretto a me… sono ancora un po’ fuori fase…
    Per domani sera… non sai cosa ti perdi! Gran Varietà Orticolo per grandi e piccini!!!
    Spero solo ci si ano altre occasioni per incontrarci!

    @ Luca… la bioremediation è l’unica cosa che mi manca per carenze tecnologiche… per il resto partirà una sperimentazione sulla pirolisi e quindi produzione di etanolo e biochar, una sul consolidamento delle sponde franose, una sullo sviluppo micorrizico attraverso l’apparato radicale e conseguente promozione dell’autofertilità del suolo, utilizzo come pacciamatura ed una sulla fitodepurazione… credo di non aver dimenticato nulla…
    In ogni caso… seguiranno post dettagliati 😉

  5. 5 sb
    aprile 2, 2009 alle 6:56 am

    ma avete sentito che ci sono degli scienziati pazzi che dicono che le le pale delle torri eoliche tra qualche anno potrebbero accelerare la rotazione terrestre con conseguente aumento delle ore gornaliere, da 24 a 25 ore?
    se non volete lavorare 20 minuti di più al giorno si dovrà correre tutti quanti in direzione est e tornare indietro volando.
    ciau ne

  6. 6 iano
    aprile 2, 2009 alle 1:15 pm

    ahahahahahahahah… ahaahhahahahahahaha… ahahahahahah…ahahahahahahahah hahahahahahahaha…hahahahahah

  7. 7 lalica
    aprile 2, 2009 alle 9:43 pm

    per Nicola.
    non l’ho sentito ma secondo me Eugenio mi racconterà tutto (e intanto continua a piovere a dirotto ma che barba!!!)

  8. aprile 3, 2009 alle 10:20 pm

    Ciao Nicola, dalla lettura della rivista Nexus sono arrrivato a questo Metodo (alchemico?) per attivare le micorrize …
    file:///C:/Documents%20and%20Settings/casa/Documenti/Renato/ormus/ormus1.htm
    da questa pagina si arriva a moltissimo altro materiale.
    Usando il traduttore ci ho quasi capito.
    Nexus è una buona e seria rivista di scenze di confine e difficilmente propone “pacchi”
    Buon lavoro e buon cammino

  9. aprile 4, 2009 alle 4:15 pm

    riposarsi? …che poi, come sentenziava Tommaseo (secondo me riferendosi a permacultori) “Il riposo a voi non sia letargo, ma preparamento di nuove forze e pensieri” 😉
    Deduco quindi che se sei mentalmente stanchissimo, sei solo una bella testa in riposo 😀

  10. 11 sb
    aprile 4, 2009 alle 9:40 pm

    i miei due amati cani, zannuti bastardi, maschio e femmina,mi hanno fatto fuori le prime due galline del pollaio. voi penserete che sono un pò pistola a lasciare le galline con i cani, ma io non ce le ho mica lasciate; in attesa di fare il recinto intorno al ricovero per polli ho messo una rete davanti all’entrata del pollaio ed ho messo dentro il gallo regalatomi e due galline comprate, belle pollastre una rossa e l’altra bianca, verde non c’era. ste galline mi son saltate fuori dal pollaio, di propria sponte si son ficcate tra le fauci dei pericolosissimi cani che albergo nel prato e, vi assicuro, mangiano tutti i giorni. non le galline che han mangiato solo due giorni, i cani. il pollo è rimasto dentro ma anche male. i cani li ho presi a gallinate sfiancandomi di già alla mattina presto per corrergli dietro con ste due deficienti belle stecchite e zuppe di pioggia. quegl’altri due deficienti a quattro zampe dopo le gallinate son venuti a scodinzolarmi davanti e a leccarmi il culo. il bastone lo hanno preso metre correvano e non lo hanno sentito mica tanto che ormai ero di già zuppo di pioggia, incazzato, non ancora caffeinato, scivolante nel fango e meno svelto di loro.
    ciau ne

  11. 12 Luigi
    aprile 4, 2009 alle 10:13 pm

    beh sb, a me la volpe ha mangiato tortore, pavoncelle, e oche giovani nate qui.
    Il bello che la volpe a casamia l’ho portata io accidenti.. che l’ho salvata piccola da un’autostrada. Cosi adesso mi ripaga, che l’ho allevata per tre mesi e pure il vermifugo mi son imbizzarrito di darle. vabbe’ una volta o l’altra mangio la volpe 🙂

  12. 13 sb
    aprile 4, 2009 alle 11:06 pm

    che bello. ma ci hai anche preso la rabbia silvestre o solo la volpe nell’autostrada. qui i vecchi mi dicono che ai tempi mangiavano pure i ghiri, le faine, i tassi, i passerotti…mabastalà.

  13. 14 Salvatore
    aprile 5, 2009 alle 7:58 pm

    🙂
    sb, devi fare un libro sulla tua vita. E io sarò il tuo primo lettore 🙂
    Mi spiace per le pollastre ma rido comunque 🙂
    saluti

  14. 15 Luigi
    aprile 6, 2009 alle 12:21 pm

    no nessuna rabbia silvestre.. pero’ la rabbia normale la prendo tutte le volte che trovo un’esplosione di piume e dopo non trovo piu’ il proprietario delle piume. La prossima volta che trovo una volpe in autostrada mica la raccolgo, la butto io sotto ad un tir 🙂

  15. aprile 7, 2009 alle 10:31 am

    Questa settimana prima incubata della stagione.
    Scusate l’assenza, da qui e dal blog, ma libero ha deciso che non mi merito più l’adsl.
    In attesa che arrivi fastweb, l’assenza di internet a disposizione si traduce in più lavoro nell’orto…
    Ciao a tutti, a presto!

    Andrea scripsit.

  16. aprile 7, 2009 alle 12:07 pm

    > sb, devi fare un libro

    … e l’avevo detto io, e già lo scorso anno, che sb era da conoscere meglio. E voi -maligni!- all’epoca tutti lì a darvi di gomito e a strizzarvi l’occhietto, pfui! 🙂

  17. agosto 27, 2016 alle 10:00 pm

    自毛植毛は、薄毛の人には、根本的な改善をすることができるので注目されています。ただ技術のある医師に手術を依頼しないと考えているような効果は期待できません。育毛剤に比べて、合計の費用も安くなるので経済的に優しい薄毛治療と言えます。


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