05
Giu
09

Shit Happens

Che è uno di quei modi con cui, pacatamente, posso supporre che la Regina Madre inglese commenti gli eventi casuali.
Quel misto di incidenti ed eventi estemporanei che spostano arbitrariamente la scansione delle giornate, altrimenti programmate in una dolce routine.
E’ così che Lei commenterebbe (se avesse il coraggio di scrivere un commento ai miei post, invece di leggerli e basta…)
Tagliando corto:
Ho sottoposto a pratiche contro natura il portatile, il quale ha ceduto di schianto bruciando più o meno completamente gli archivi delle mie mail (il resto dei malloppi era al sicuro in un caveau svizzero).
Cosa abbastanza fastidiosa ma a cui cercherò di rimediare visto che, tanto, sono nuovamente rifugiato nel 75% di economia informale di Theodor Shanin. Luogo dove è assolutamente improbabile che io riesca a pagare il balzello per collegarmi ad internet (ora sono ospite di un amico…).
Quindi mi trovo senza pc e senza abbonamento alla rete.
In pratica… mediaticamente non ci sono.
Cosa non troppo spiacevole visto che il giorno prima di partire per una spedizione di recupero di un nucleo di api insediato sotto un cornicione mi è caduto l’ennesimo pioppo in giardino.
La pausa dalla rete mi permetterà di disfarmene in tempi brevi (avevo giusto bisogno di rifare la pacciamatura in alcuni punti e nessuna voglia di procurarmi della nuova paglia) e, contemporaneamente di occuparmi degnamente delle api in arrivo (a dire il vero sono arrivate oggi…)
Shit happens. Dicevamo… ma non tutta la cacca vien per nuocere tanto più che mi è anche appena arrivato il libro di Erbaviola sull’orto “balconato” e necessito di tempo per leggerlo accuratamente.
In ogni caso dei danni ci sono… per dire, avevo bisogno di mettermi in contatto con una coppia di Brindisi, e di raccontare a Medo dell’ottimo esperimento con il Knead Bread e un tot di altre cose…
Facciamo così: se avete urgenza o pensate che ne abbia io datemi un buon vecchio colpo di telefono (il numero lo trovate qui)

A tra poco…


16 Responses to “Shit Happens”


  1. giugno 5, 2009 alle 3:54 pm

    Cavolo nicola, proprio adesso che avevo bisogno di te. Provo a chiedere a chi ti commenta:
    Ragazzi i miei pomodori (non la pianta ma il frutto, il pomodoro) si stanno scurendo nella parte inferiore, non tutti ma molti. Ho letto che potrebbe essere mancanza di calcio a causa di troppo azoto. Voi avete già esperienza di questo tipo? Grazie.

  2. 2 medo matteo
    giugno 5, 2009 alle 4:30 pm

    # TETSU , che io sappia è dovuto a :
    – eccessivi shock termici
    – eccessivi shock idrici (troppa irrigazione e troppo diradata nel tempo)
    – mancata assimilazione di calcio a causa delle due di cui sopra

    Rimedio (se non è troppo tardi) :
    – rimozione pomodori chiaramente anneriti per evitare propagazione malanni vari
    – irrigazione profonda , se possibile , e regolare
    – somministrazione cenere di legna il più possibile vicino all’apparato radicale (sarchiare leggermente per poter apportare la cenere presto dove c’è bisogno e non solo superficialmente)

    In ogni caso il pomodoro fatto crescere in campo aperto non tollera bene gli sbalzi ad esempio della Pianura Padana che in certe zona è da clima arido (al suolo e col sole anche 35°C di giorno e meno 15 di notte) , se non si fende a metà maturazione , allora annerisce o viceversa. Poi c’è da registrare un maggio anomalo con sbalzi di 8-10 °C da un giorno all’altro , tanto sole e poi tanta acqua…

    Secondo me il pomodoro è una trappola. Doveva rimanere nell’America del Sud dove stava cosi contento e felice.

    # NICOLA HAI PROVATO IL PANE FACILE ALLORA ? COM’E’ ANDATA ?
    A me mica tanto bene , non mi si alza oltre i 6-7 cm e rimane non cotto al centro.

  3. giugno 5, 2009 alle 5:38 pm

    @medo matteo
    Ti ringrazio, è esattamente quello che ho letto, fatta eccezione per la cenere. Farò come mi hai detto (io ho l’orto proprio in piena pianura padana) quindi proverò a tirarli via un po’ prima. Grazie.

  4. 4 medo matteo
    giugno 6, 2009 alle 11:12 am

    Tetsu , aggiungo per una nota linguistica che in francese (conosco la malattia da quando sono in Francia e quindi la conosco “in francese”) , questo accidente del pomodoro si chiama brutalmente “maladie du cul noir” o “cul noir des tomats”. Non necessita traduzione.

  5. 5 medo matteo
    giugno 6, 2009 alle 11:33 am

    (“tomates” avevo dimenticato una “e”)
    Ah ti porto una testimonianza di qualche tempo fa di quando ho lavorato in una fattoria del “midi” francese (700 m di altitudine , notti fresche e giornate calde e ventose , terreno arido).
    Usano per fertilizzare ceneri di pino rosso (pinus resinosa) , stagionato 6 mesi , che si trovava là attorno in abbondanza per fertilizzare il terreno dei pomodori mescolando 1 parte di queste cenere a 2 parti di letame di cavallo e 3 parti di compost maturo e dicevano che questo tipo di cenere ha una quantità di fosfati molto elevata ed ha un naturale potere antiparassitario , secondo loro sarebbe per via dell’alto contenuto di resina… Poi non so.
    Comunque dicevano che questo tipo di mix insieme anche all’ottima associazione di :
    – scalogno (qualche esemplare ma a distanza dalle radici di pomodoro)
    – aglio (tre teste , molto vicine alla pianta di pomodoro)
    – fiori di “tagetes nematicida” da tenere sempre nei paraggi (sono fiori un po’ golosi di azoto quindi non troppi e non troppo vicini ai pomodori)
    ( http://www.graines-voltz.com/tagetes-nematicide-ground-control-6371-20119-20310-19879-058604ns-a.aspx )

    Comunque se hai qualche ramo di pino rosso nei paraggi , perchè non provare…

  6. giugno 7, 2009 alle 3:32 pm

    Qua vedo che siamo passati all’autegestione, un nuovo passo importante, a proposito volevo solo segnalare a chi fosse interessato alle api quello che ho scritto qui sull’arnia a vetro. Ciao

  7. giugno 7, 2009 alle 3:33 pm

    Qua vedo che siamo passati all’autegestione, un nuovo passo importante, a proposito volevo solo segnalare a chi fosse interessato alle api quello che ho scritto qui http://terraedintorni.blogspot.com/ sull’arnia a vetro. Ciao

  8. giugno 7, 2009 alle 7:09 pm

    Spero di non aver fatto un cavolata.
    Ho preso un po’ di cenere di legno (erano vari tipi di legno) e lo buttata ai piedi dei pomodori (sotto la pacciamatura) e poi ho annaffiato abbondantemente. Ho tirato via tutti i pomodori malati, per fortuna pochi. Va bene lo stesso o tra qualche giorno troverò tutto morto?

  9. 9 medo matteo
    giugno 8, 2009 alle 8:44 am

    Tetsu , quello che hai fatto dovrebbe essere una buona cosa. Aiuta al limite la pianta tenendo il suolo un poco più caldo in questo momento di shock in cui dopo il “culo nero” hai tolto frutti alla pianta , proprio togliendo o alleggerendo di molto la pacciamatura attorno ai pomodori per 1-2 settimane facendo arrivare il sole diretto sul terreno. E annaffiatura regolare (serale se giornate fresche , mattutina se giornate calde ; sempre per tenere al calduccio le radici).

  10. 10 sb
    giugno 8, 2009 alle 4:46 pm

    sempre se non hai messo troppa cenere se no ti brucia tutto.
    ciau ne

  11. giugno 8, 2009 alle 5:10 pm

    ho innaffiato abbondantemente, quindi ho un po diluito. Però avevo letto che la cenere bagnata era pericolosa… Speriamo bene.

  12. 12 GIORGIO
    giugno 8, 2009 alle 5:20 pm

    ciao nicola ,ti ho mandato una mail perchè vorrei fare un orto sinergico…non è arrivata??
    giorgio

  13. 13 amalia
    giugno 8, 2009 alle 9:04 pm

    @ Giorgio, Nicola è momentaneamente(si spera) assente, non ha il collegamento internet…ciao

  14. giugno 9, 2009 alle 2:58 am

    Ecco il nuovo aggiornamento del blog: http://autarkyintheuk.blogspot.com/2009/03/aggiornamento-n2-9giugno2009.html

    A Nicola: l’estate è il momento migliore per stare senza internet!🙂

  15. 15 Salvatore
    giugno 9, 2009 alle 8:32 am

    mah… io comincio a sentirmi un po orfano🙂
    Ok iano si da subito un’occhiatta.

  16. 16 sb
    giugno 13, 2009 alle 7:30 pm

    nicolaaaaaa! ti sarai mica seminato le patate in testa? con sto ventaccio che si alza ogni tanto ed ulula tra i pioppi?
    ciau ne


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