29
Giu
09

Il Compost Tea

OVVERO:
Il Blog di Oblomov si scrive da sè…

Di tanto in tanto mi viene fatto notare che, oltre ad essere un’impenitente cialtrone ed un confusionario sono anche un divulgatore assolutamete adidattico.
Di tanto in tanto mi chiedo anche perchè apro un blog e poi passo settimane senza scrivere niente (in realtà lo so perchè… ma lasciamo perdere).
Poi parte la “mente collettiva” e tutto riparte… prova che, quando le cose sono fatte in più persone, il risultato e sempre maggiore della somma dei singoli individui.

Et voilà che, grazie ad Elena (a.k.a. elenacavolaia, a.k.a. lafatadeicavoli), ora disponiamo di un’ottima traduzione del tutorial di Elaine Ingham sul Compost Tea.
GRAZIE Elena!!
(ho fatto dei casini con Scribd… scusate)

Ma non sedetevi sul suo lavoro…

Sono a scuola.
Ho 7 anni, una pettinatura che non vorrei mai più rivedere ed una felpa che doveva essere stata di una delle mie sorelle maggiori e che i miei (oculatamente) avevano comprato di un colore neutro, in vista del passaggio “generazionale”.
La maestra ci sta facendo mettere un seme di fagiolo in una scatoletta con del cotone umido.
Ci spiega che, una volta germogliato, lo sposteremo nei vasetti dove la pianta troverà i nutrimenti necessari presenti nella terra.
Siamo in 24 ragazzini e stiamo immaginando il nostro fagiolo con radici a righe bianche e blu (come le cannucce del bar) che pompano nutrienti dal terriccio del vasetto.
Da li a qualche mese ci troveremo come Jan Baptist Van Helmont ed il suo salice nel vaso, ma senza la scusante di essere nel 1600, a dedurre che le piante assorbono i nutrienti con cui creano la propria massa dall’acqua…
Sono passati quasi 30 anni. La felpa non esiste più ed i capelli sono sempre un disastro.
Leggendo i testi di Joseph A. Cocannouer (farming with nature, 1954) scopro che il 96% dei nutrienti che una pianta assimila provengono dall’aria.
Non so dove sia andata a finire la mia maestra.

In ogni caso qui trovate un’ottimo articolo dell’ATTRA sulla fertilizzazione foliare perfettamente in linea con il tutorial sul Compost Tea… ed in INGLESE!! 🙂

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30 Responses to “Il Compost Tea”


  1. 1 medo matteo
    giugno 30, 2009 alle 7:59 am

    Leggendo te (e non solo eh) di continuo mi rode sempre di più di non avere che 1,75 mq di terra , per di più in vaso , al vento giorno e notte e con sole 2 ore di sole che mi è morto pure un rosmarino.
    MERDA

  2. 2 paperagialla
    luglio 1, 2009 alle 9:44 am

    grazie adesso studio un pò… ti/vi farò sapere! se non mi sbaglio monteveglio non è lontano da me che abito a zagarolo. ciao a te e tutti

  3. 3 Gianluca
    luglio 1, 2009 alle 11:02 am

    lo so, sono un bel pò fuori tema, ma mi servirebbe la capacità di ricerca della “mente collettiva” ^^
    mi servirebbero delle dritte su come realizzare un sistema di repupero dell’acqua piovana (ho trovato uno spacciatore di taniche da 1000 litri utilizzate per il trasporto di olio alimentare a 30 euro l’una, e sono già in possesso di una pompa elettrica) da collegare ad un sistema di irrigazione temporizzato (parte goccia a goccia per siepi ed aiuole, parte a pioggia) che dovro ancora comprare
    Guardando qua e la mi pare che convenga, prima di convogliare l’acqua nelle taniche, di filtrarla facendola passare in un fustino da 200 litri parzialmente riempito di ghiaietto
    Se avete idee o link per me è tutta manna dal cielo
    Grazie 🙂
    Ci-auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

  4. luglio 1, 2009 alle 12:19 pm

    @ Medo – ma un bel progettone di permacultura urbana mentre si aspettano tempi migliori? Volentieri ti darei una mano (quantomeno… ho un sacco di materiale a riguardo…)

    @ Paperagialla… quindi puoi andare a trovare Cristiano & Co…. hanno provato a rapirmi un paio di volte mai io sto nei pressi di Torino! 🙂

    @ Gianluca- si… ho già il materiale che ti interessa… fammelo mettere in ordine e te lo posto… ma non mi chiedere traduzioni (gli schemi sono sufficientemente chiari) 🙂

  5. 5 iano
    luglio 1, 2009 alle 12:51 pm

    Gianluca, ai link n. 1.7.5 e seguenti trovi l’esperienza di un tale piemontese:
    http://autarkyintheuk.blogspot.com/2009/03/17-strutture-per-lorto.html

  6. luglio 1, 2009 alle 2:01 pm

    Ma io mi dimentico di mettere i Link e nessuno mi dice niente!? 🙂

  7. 7 Luca Ponks
    luglio 1, 2009 alle 7:57 pm

    Centra nulla! ma ho un PROBLEMA :

    I fagioli hanno afidi neri…
    I ravanelli hanno afidi verdi..

    Come levo le due specie di affidi?

    A) Non ho nasturzio da piantarci vicino, il quale risolverebbe la loro presenza, essendo per loro fastidioso quando fiorisce.. e anche se l’avessi ora che la pianta cresce e fiorisce gli afidi perfidi si son mangiati tutto…

    B) spruzzarci un decotto di ortica?
    Un pò funziona si… ma mi rovina di molto le foglie delle piante.. le brucia..

    C) Gli afidi non amano l’umidità.. uso di continuo lo spruzzatore sulle foglie in modo da mantenere continuamente umido? non penso sia un gesto totalmente risolutivo.. anche se certo aiuta..

    D) mi dissero che gli afidi non hanno alcuna colpa… essi semplicemente vanno su quelle piante che producono alcune sostanze, piu di quanto ne dovrebbero produrre…

    anzi no mi sto spiegando male.. riparto..

    La terra ha un sacco di.. cazzo ne so.. potassio.. (dico uno a caso.. ok?)
    la pianta si piglia tutto il potassio.. non gli serve.. però lo deve pigliare per forza.. stà lì nella terra minkia.. quando aspira viene sù..
    sicche ha una linfa esageratamente potassiosa..
    afido passa.. sente che è potassiosa.. e “aiuta” la pianta a smaltire tutto sto potassio.. succhiandolo..
    Sicche il problema non sarebbe l’afido.. ma il terreno.. e diffatti gli afidi vanno sopratutto nelle piante da poco trapiantate..
    quindi…

    Che cacchio devo fare per rendere il terreno normale e non filoafidico?

    so disperato… I MIEI RAVANELLI!!!

    P.S. Ho un piccolo nido di vespe proprio a meno di 3 metri.. Perchè le vespe non si mangiano gli afidi come ho sempre sentito che dovrebbero fare!!?

    Vespe malvage…

  8. luglio 1, 2009 alle 8:59 pm

    😀 😀
    Luca, non credo si tratti di potassio… per come la so io, ma potrei sbagliarmi, c’è troppo azoto, la membrana delle cellule della pianta si assottiglia perchè la pianta assorbe + liquidi e le bestiole come gli afidi hanno più facilità a bucarla per succhiare la linfa… come fai? Boh?! Una buona soluzione è non concimare (o quanto meno non in maniera tradizionale… la pacciamatura è pur sempre una forma di concimazione…)
    tu mettili comunque i nasturzi, che male non fanno mai… se mi ricordo bene è anche una questione di essudati radicali che danno un cattivo sapore alla linfa delle piante in prossimità… quindi non dovresti aspettare neanche la fioritura…
    Se l’ortica ti brucia le foglie forse dovresti diluire un po’ il macerato… quando è molto forte io faccio 1:5 di ortica e acqua.
    Altra soluzione è acqua ed il tabacco di una sigaretta (ma alcuni lo sconsigliano perchè il tabacco e tendezialmente “trattato”) o acqua e sapone di marsiglia (poco sapone)…

    Le vespe sono cattive, si sà… ma non sono tutte uguali… alcune non sono neanche insettivore… ma vai a capire quali!!
    Sarebbe però interessante capire se hai problemi con le cavolaie… pare che i bacherozzi di cavolaia abbiano una paura fetente delle vespe ma non sappiano riconoscerne il ronzio. Quindi, anche se passa una mosca, loro scappano e non si fanno più vedere…
    Provane una delle tante poi facci sapere…
    Tanto tra un po’ ci sarà la pioggia di consigli 🙂 (spero…)

  9. 9 medo
    luglio 2, 2009 alle 11:08 am

    rif.: “@ Medo – ma un bel progettone di permacultura urbana mentre si aspettano tempi migliori? Volentieri ti darei una mano (quantomeno… ho un sacco di materiale a riguardo…)”

    Avevamo la mezza idea di prendere un orto famigliare (o orto operaio , chiamiamolo come vogliamo) , ce ne sono sempre 2 o 3 che si liberano perchè o il nonno è morto oppure perchè il comune ha liberato un altro ettaro a tale scopo , nella primissima periferia qua.
    Pero’ vuol dire che uno si impegna almeno un anno a tenerlo e poi chissà dov’è , ok al massimo a 1 h a piedi da casa che non sarebbe malissimo ma di notte starei in ansia per tutta questa distanza dal mio paradiso. Potremo anche acquistare un mezzo ettaro assieme a qualche famiglia , un po’ piu fuori , ed io occuparmene… Ma è la solita storia. Mettere recinti e muri perchè comunque se non ci sei , il furto da ste parti credo sia garantito che t’arriva.

    Poi abbiamo pensato al roof gardening ma detesto tenere le piante in vaso o comunque costringerle a vivere in suoli e situazione di fortuna e poi non ho nessun tetto nelle vicinanze ed insomma troppe menate.
    Cioè voglio andarmene dalla città al più presto! NON NE POSSO PIU’

    UFFA

  10. luglio 2, 2009 alle 3:49 pm

    (affascinante l’ipotesi della depotassizazione delle foglie a cura dei perfidi afidi)

    Nicola (ue’! ciao!), ma come sarebbe a dire che il 96% dei nutrienti che una pianta assimila provengono dall’aria? E come la mettiamo con il tuo “guardare la terra dalla parte degli antenati” (citazione forse inesatta, ma ci siamo capiti)?

  11. 11 sb
    luglio 2, 2009 alle 4:57 pm

    per gli afidi fai qualche cosa in fretta che l’altra estate io ho aspettato e le sigarette, l’ortica ed il sapone di marsiglia non han fatto niente, anzi; fumavo i fagiolini ma sapevano di sapone e mi urticavano i labbri. quest’anno va bene con il macerato ma non so le proporzioni; provo su una foglia e se non si brucia lo spruzzo sul resto. un giorno si e uno no, magari perchè è troppo poco concentrato o magari perchè qui ai tropici piove tutti i giorni
    e mi lava via tutto. e poi non guasta spappolarne più che puoi con le dita che tanto il fagiolino non patisce. i ravanin non so ma se semini tutt’intorno a spaglio tra quindici giorni li mangi.
    ciau ne

  12. 12 medo
    luglio 2, 2009 alle 5:57 pm

    CARA VITTIMA DEL PERFIDO AFIDE…
    “Troppi afidi = troppe formiche” da qualche parte ho letto. Quindi forse una situazione un po’ troppo secca o favorente le formiche o irrigazioni/piogge troppo diradate nel tempo?
    In ogni caso , sapone si’ per gli afidi ma che sia assolutamente sapone NERO (ed il più naturale possibile) :
    http://bioecomen.blogspot.com/2008/07/sapone-nero-marocchino.html
    E’ il rimedio di una spagnola che ho conosciuto 2 lesi fa ed insegna permacultura da circa 15 anni nel Sud della Francia.

    Se in Italia avessero dato meno insetticidi , saresti ad oggi in una nuvola di crisopidi che t’avrebbero mangiato tutti gli afidini giovani… Guarda che uova FANTASTICHE che fa’ la crisope:

  13. luglio 2, 2009 alle 9:37 pm

    @ equipaje – Ueilà! felice di… come si di ce in questi casi? Leggerti?…
    Si, lo ammetto sono stato molto approssimativo e parziale… mea culpa. Come specifica posso dire che il 96% dei nutrienti di una pianta si trovano in forma gassosa (azoto, carbonio…)sia dalle parti delle foglie che negli aggregati del suolo… che è uno dei motivi per cui non va compattato… posso altresì dire che, per fare un’esempio, se nel mio terreno non c’è quel singolo maledetto atomo di molibdeno… la mia piantina non sarà in grado di assorbire i 60.000.000 atomi di idrogeno, 40.000.000 di carbonio, 1.000.000 di azoto ecc… ecc… derivabili dai gas atmosferici… (però fa meno scena detto così 😀 )

  14. 14 Gianluca
    luglio 3, 2009 alle 2:46 pm

    @ Iano
    grazie per le dritte, l’idea di partenza arrivava proprio da li 🙂

    @ Nicola
    non stare a sbatterci troppo la testa, mi bastano un pò di link co taaaaaante immagini 😉
    se poi c’è anche qualche pazzoide che spiega come si è messo a costruire un bel filtro autopulente …. ^ ^

    Comunque grazie ancora per qualsiasi contributo

  15. 15 Luca Ponks
    luglio 3, 2009 alle 5:36 pm

    @ SB :

    Quel che sò io che DOVREBBE tenere distante gli afidi sono : sapone, ortica, tabacco, estratto di pianta di pomodoro, aglio, peperoncino…

    Ne troverò uno che funziona, no? tenderei a evitare il sapone..

    Stavo quasi pensando di metterli tutti nella stessa pozione.. di modo da andar sul sicuro.. solo non vorrei fare qualcosa di velenoso… ehm…

    @ MEDO :

    Si vero, dò poca acqua.. sai.. sentivo che fanno radici meglio se si dà poca acqua.. piu profonde..
    provo a insistere di liquidi e umidità anche…

    @ NICOLA :

    Dicono che (nel compostaggio) ogni parte di azoto ne richiede 30 di carbonio…
    dicono che l’azoto sta nel rifiuto verde.. che il carbonio sta nel rifiuto marrone..
    ..se insisto a pacciamare con segatura, gusci di noci, carta, cartone.. alla lunga dovrei rimediare quindi… giusto??? io ci provo…

    tenterò con acqua, robba carbonica… e magari qualche poltiglia da spruzzare..

    P.S. dicono che buttare sulle piante decotto d’ortica.. si allontana gli afidi.. ma anche i loro predatori.. coccinelle e simili.. mentre per gli altri rimedi non ho letto nulla riguardo il fatto che allontanino.. ma non posso esser certo che anche gli altri non lo facciano..

    GRAZIE A TUTTI!!

  16. luglio 3, 2009 alle 7:15 pm

    Confermo che ciò che repelle gli afidi repelle chiunque altro (me compreso)… che è anche il motivo per cui ho abbandonato le fave agli afidi… ma qua da me le coccinelle svernano negli infissi delle finestre e sono centinaia di migliaia… (fortunello che sono 😉 )

  17. 17 claudio
    luglio 3, 2009 alle 10:54 pm

    ti ho postato erroneamente su un argomento passsato ‘motobecane’ un umil richiesta di informazioni sulla grattacasetta per le api statemi bene

  18. luglio 3, 2009 alle 11:42 pm

    Scusa… credevo di averti risposto ma il crash del pc ha resettato tutto… chiedo venia e provvedo a breve giro.
    Scusa ancora.

  19. 19 medo
    luglio 7, 2009 alle 6:12 pm

    Nicola ma le e-mail sul tuo indirizzo gmail le leggi ?

  20. luglio 7, 2009 alle 7:22 pm

    la deviazione dal sentiero riserva sempre sorprese positive, la libera divagazione della mente anche . I blog sono fatti per essere abbandonati e ripresi, amati, vissuti e come tutte le cose che piacciono non devono essere a scadenza fissa. Io diffido sempre dei blogger che pubblicano a scadenze fisse, mi fido di più dei confusionari cialtroni, quelli veri. Sempre un piacere leggerti.

  21. luglio 7, 2009 alle 9:19 pm

    @ Medo – Uh?! Si… almeno, spero… deve fare un paio di redirect prima di arrivarmi ma fino ad oggi non mi ha dato grandi problemi… che mia sia perso qualcosa durante il CRASH? (la domanda è quasi retorica… sigh)… puoi reinviarmi la mail?
    PS: questo vale per tutti coloro che aspettano una risposta e pensano che io mi stia perdendo a guardare le sorelline gialle e nere (che è vero…)

    @ Erbaviola – Freedom to blog! Grazie ancora del libro! Lo sto divorando per la seconda volta (e scrivendo appunti negli interstizi! appena finisco di scribacchiare quì e là magari faccio una cosa o due di più! 😉 )

  22. 22 Davide
    novembre 26, 2009 alle 8:41 pm

    Ciao! io invece sto traducendo l’articolo sulla fertilizzazione fogliare, ma non riesco a vedere quello sui compost tea di Elena.. riesci a riupparlo su scribd appena puoi? stavo cominciando a tradurne uno anche io visto che non ricordavo l’avesse già fatto lei!!

    • novembre 27, 2009 alle 1:04 am

      Hai ragione… avevo fatto un po’ di casini con Scribd e poi mi sono dimenticato di sistemarli… ora dovrebbe essere tutto a posto.
      L’articolo che volevi tradurre è quello dell’ATTRA? Molto carino! Se decidi di pubblicarlo da qualche parte fai un fischio che metto il link.

  23. 24 Davide
    novembre 27, 2009 alle 8:47 am

    Si, quello dell’ATTRA che hai linkato tu.. finisco di sistemare le ultime boiate poi te lo invio.. ciao!!

  24. dicembre 27, 2009 alle 11:07 pm

    E’ arrivato Babbo Natale!!! 😀


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