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Wash Your Own Dishes

wash_your_own

Via CrimethInc
Qui il Pdf stampabile e leggibile….

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26 Responses to “Wash Your Own Dishes”


  1. luglio 8, 2009 alle 10:13 am

    😀 😀 😀
    Grazie!
    (ma varrebbe quasi la pena di ritrascrivere i vari programmi, si leggono appena!)

  2. luglio 8, 2009 alle 10:20 am

    Anche sul PDF linkato sotto?

  3. 3 medo
    luglio 8, 2009 alle 3:00 pm

    Io sono per l’anarco-primitivismo.
    (Nello specifico del “piattismo” utilizzato negli slogan , io direi proprio basta con i piatti (e con le posate) e soprattutto con gli “orari” ed i “nomi” dei pasti (colazione, pranzo , merenda , cena ,…).
    Ho fame , quindi mangio! Mangio quel che c’è , in qualsiasi posizione mi trovi , in qualsiasi luogo , quando ho fame e finchè ho fame.”

    ps : si legge tutto per bene nel pdf allegato.

  4. 4 medo
    luglio 8, 2009 alle 3:35 pm

    (visto che siamo in tema di comunismi ed anarchismi , ecco qua : http://www.flickr.com/photos/ibcbulk/2908947969/ )

  5. 5 sb
    luglio 8, 2009 alle 5:11 pm

    io sono per l’anarco-piromanismo, nel senso che prendi del liquido infiammabile, preferibilmente non trangugiabile, e bruciacchi di qua e di la in totale spensieratezza. magari in calzamaglia nera e di notte.
    ciau ne
    ah, io il pdf non riesco ad aprirlo.

  6. luglio 9, 2009 alle 10:41 am

    DOGism: let your dog lick the plate clean! 😉

  7. luglio 9, 2009 alle 11:27 am

    Pantareismo: immergi nel fiume e let it be 😉
    (mica lo avevo visto, il pdf…)

  8. 8 medo
    luglio 9, 2009 alle 4:49 pm

    OT sul pane di Oblomov :

    allora riparlando di “pane senza lavorazione” , tempo fa ti scrissi che lasciando lievitare il pane prima di metterlo nel pentolame insomma mi trovavo con una fermentazione di tipo alcoolico in atto e che successivamente il pane non montava durante la cottura rimanendo basso e compatto.
    Allora quello che stavo generando erano i presupposti per produrre dell’HOOCH ( http://www.wisegeek.com/what-is-hooch.htm )che tra l’altro è pare illegale e che ha appena fatto una specie di strage in India :
    http://www.allheadlinenews.com/articles/7015731677?Illicit%20Liquor%20Kills%2050%20In%20Western%20India

  9. luglio 9, 2009 alle 8:26 pm

    Ottimo, quindi, se non ti riesce il pane puoi sempre cercare di diventare cieco con la distillazione clandestina 😀

  10. 10 Salvatore
    luglio 10, 2009 alle 10:16 am

    OT
    abbasso il mais ibrido!!

    @ Nicola e affini 🙂
    dopo un inizio promettente (almeno così sembrava a me che sul mais so poco)mi sto ritrovando con alcune piante così rachitiche che non riescono a sostenere i fagioli 😦
    Inoltre un paio si stanno seccando e altre presentano striature rossastre nelle foglie che poi si disseccano.
    Mi dicono che gli ibridi di mais potrebbero essere poco adatti alla coltivazione sinergica, perchè troppo esigenti in fatto di concimazione e con sviluppo più orientato alla produzione a discapito della vigoria complessiva della pianta. Non che i fagioli siano perfetti, ma sembrerebbe che almeno loro riusciranno a darmi un raccolto decente. Questo mi porta a pensare che i problemi del mais sono dovuti proprio alle elevate esigenze delle varietà ibride.
    Ahh.. anche carote e cipolle sono in buona salute, quindi il terreno non dovrebbe essere così scarso per quanto riguarda i nutrienti.
    Ok, le variabili sono tante, difficile risalire alle vere cause. Magari ho esagerato con l’acqua, o fatto qualche altra fesseria.

    Un saluto a tutti e grazie a chi vorrà dare un suo parere.

  11. 11 medo
    luglio 10, 2009 alle 10:56 am

    Non ho mai letto , visto e/o sentito nessuno riuscire a sostenere i fagioli con il mais (in Europa). Non signfica che non possa esistere , ma c’è un grande MA.
    Il mais usato da chi pratica/va questa coltura (diciamo dai Maya ma anche i guatemaltechi di oggi) era/è un altro tipo di mais e soprattutto era/è un altro clima ed erano/sono altri suoli.

    Mi spiego.
    Prendiamo FLORES (Guatemala) , zona abitata dai Maya per un bel po’ di tempo.
    Da novembre ad aprile , clima secco min 16-18 max 26-27 gradi.
    Da aprile ad ottobre , clima piovoso min 21-22 max 32-33 gradi.
    Il suolo è “figlio” di qualche millennio di foresta tropicale , indiscussa la sua fertilità. Non parliamo delle terre a sud del Guatemala : una cintura vulcanica di enorme portata ( http://vulcan.wr.usgs.gov/Imgs/Gif/Guatemala/Maps/map_guatemala_volcanoes.gif ).
    [L’unico problema che hanno ad oggi è che la deforestazione (iniziata durante le civiltà precolombiane! e che secondo Jared Diamond ha portato alla fine dell’impero Maya http://www.mindfully.org/Heritage/2003/Civilization-Collapse-EndJun03.htm ) ha accelerato il corso dei fiumi , portato via tonnellate di buona terra e innescato fenomeni di erosione anche brutali , forse irriversibili.]

    A parte certe aree della Liguria , la Campania , la Puglia e la Sicilia (forse qualcosa in Spagna , Costa Azzurra e sud Portogallo) , ditemi dove altro in Europa si replicano queste condizioni.

    Coltivare quel che si adatta ai propri luoghi è la prima cosa da accettare. E’ dura , lo so , soprattutto per gente che ha climi e suoli terribili , ma le frustrazioni sono dietro l’angolo per chi non accetta la naturalità del coltivare…

    Infine , le varietà di mais dei Maya erano alte ( e quindi il fusto era più largo) anche il doppio rispetto alle varietà facilmente reperibili oggi , si piantavano prima e l’associazione con le sorelle : fagioli (rossi) e zucche “estive” ( http://en.wikipedia.org/wiki/Yellow_crookneck_squash ).

  12. 12 elena2
    luglio 10, 2009 alle 8:01 pm

    sono d’accordo con Medo, a parte che odio i cavoli!!!
    io ho provato la consociazione e…. i fagioli sono cresciuti prima del mais, le zucche se le sono mangiate le lumache. il mais che ho piantato non è ogm, è biologico, raccolto da una pianta, adesso guardo cosa succede. ne ho poche piante 4 è stanno benissimo. boh vedremo, la resa non mi interessa, però l’ho piantato in ritardo quindi non so se riesce a fruttificare (si dirà cosi?) in tempo.
    ciao

  13. luglio 10, 2009 alle 9:26 pm

    Non so… non sarei così drastico. In fondo 3/4 delle piante che coltiviamo nell’orto (e ormai buona parte di quelle che chiamiamo “spontanee”) non sono strettamente autoctone e trovo che non vi sia nulla di male nell’utilizzare piante non autoctone se queste rispondono ad una serie di valori (etici, produttivi…)… diamine! A me piacciono le patate! 😉
    Sulle tre sorelle posso solo dire che i miei passati esperimenti fallironop per un’errore nei tempi di semina… la prima cosa che andrebbe piantata è il mais, a seguire le zucche o zucchine o quel che ci si vuole mettere di simile ad una cucurbitacea e poi per ultimo (quando il mais è già cresciuto) i fagioli o fagiolini (considerando che in linea teorica un fagiolo cresce all’infinito e quindi supererà sicuramente il mais).
    Uno dei problemi principali è la qualità del mais… quella che vendono normalmente per l’orto è una selezione nana che a stento raggiunge gli 80cm (pare che agli ortolani diano fastidio le piante alte…). Il Mais del mio vicino ha attualmente raggiunto i 2,50 m… visto che non lo guraderà più almeno fino a metà ottobre… magari ne approfitto per farmi una semina autunnalle di fagioli precoci.
    In alternativa si potrebbe provare con i girasoli o i Topinabur. Anche se, visto come sono messi i miei… temo si formerebbe un’enorme cespuglio incontrollabile!! 😀

  14. luglio 10, 2009 alle 11:23 pm

    @ Salvatore – adesso che mi ci fai pensare… i semi non sono così facili da reperire… ma provare con il sorgo il prossimo anno? Dovrebbe essere più adatto al sud della Sardegna e cresce fino a tre metri di altezza. Ok, niente pop corn… ma credo che si possa sopravvivere anche senza 😉
    http://www.parco3a.org/pdf/Manuali/MCPP_Sorgo.pdf

  15. 15 sb
    luglio 11, 2009 alle 2:08 pm

    io in mezzo al prato ho un banano, sto cercando il tucano. e mi è pure cresciuto un avocado in vaso. non faranno frutti ma l’estetica vuol la sua parte, o sbaglio?

  16. luglio 11, 2009 alle 3:10 pm

    Non vorrei dire una vaccata ma da quel che mi ricordo il banano è un’ottima pacciamatura: con una foglia ci copri metà dell’orto ed è ricco di potassio (mi pare…) in ogni caso con tre foglie c’hai soppresso tutte le erbacce del mondo! 🙂

  17. 17 Salvatore
    luglio 13, 2009 alle 11:06 am

    medo, in Sardegna non c’è una grande tradizione per il mais, da qui la mia difficoltà a trovare sementi antiche. Però, visto che non ho problemi di acqua, non mi sembra una coltivazione così azzardata. Il fatto è che forse sto mais è una varietà esigente, alcune piante son rimaste tapine, (ma altre sono oltre i due metri e hanno 3 pannocchie!!), per contro i fagioli sono varietà ultra alta. Insomma c’è poca armonia. Ahh ho dimenticato di dire che pure i meloni, anzi sopratutto loro, sono uno spettacolo a dimostrazione che il terreno non dovrebbe essere povero.

    Nicola, grazie per la dritta del sorgo, mo lo leggo. I girasoli erano in aspettativa per il prossimo anno 🙂

  18. luglio 13, 2009 alle 6:37 pm

    Nicola.. che pensi di fare?. trapianti il mais nell’orto o pianti i fagioli nel campo del vicino?
    Nel secondo caso eviterei.. il mais ha bisogno di fitofarmaci e concimi potenti..
    mi sa che mangeresti fagioli bionici 🙂

  19. luglio 13, 2009 alle 7:56 pm

    Bhè, sai, finchè sono circondato da tutti i lati credo che la differenza sia minima ( il campo è lungo un centinaio si metri ma largo si è no 10… sigh) al massimo li posso far nascere sul mio e, mentre si allungano, appoggiarli al mais 😀

  20. 20 sb
    luglio 13, 2009 alle 8:12 pm

    o se no semina i fagioli tutt’intorno alla cima del pioppo caduto.

  21. 21 elena2
    luglio 14, 2009 alle 7:30 am

    non so perchè ma i miei topinambur fanno fatica a reggersi da soli, però stanno bene! quindi come posso fargli arrampicare sopra qualcosa?
    in merito ai tempi di semina alla fine ci ho pensato anch’io! ma non so se qui, anche a seminarlo prima, il mais cresca. il mio spazio è particolarmente freddo. Comunque la studio per l’anno prossimo.
    ciao

  22. 22 Salvatore
    luglio 14, 2009 alle 8:06 am

    elena2, io ho parzialmente risolto mettendo a dimora le piantine di mais due settimane prima della semina diretta dei fagioli. Un questo modo, se i fagioli non sono troppo esuberanti, vanno quasi di pari passo. Ho notato però che il mais trapiantato, nelle settimane è poco resistente al coricamento dovuto al vento.
    saluti

  23. 23 elena2
    luglio 14, 2009 alle 12:07 pm

    @ salvatore
    io ho seminato direttamente il chicco con un dito dentro al terreno (nel campo pulitura con patate). Qui son circondata dai boschi, il vento quindi o è assente o forma delle risacche… non so per ora sono piccole ma stanno in piedi e anche vero che non abbiamo avuto forti venti. Grazie per le due settimane… effettivamente piu pianti tardi i fagioli piu crescono velocemente…. mi viene in mente…. vado a mettere un paio di semi vicino al mais e vediamo!
    ciao grazie

  24. luglio 14, 2009 alle 6:38 pm

    ouff.. il brutto del progettare e costruire una seminatrice di precisione e’ che devi collaudarla.Tre mesi fa ho collaudato il disco dei semi di zucca e di zucchino, ne ho fatte sei file da 150 mt ciascuna fitte fitte di zucchine e quattro belle file di zucche. Ora in paese quando mi vedono arrivare con gli zucchini sparano.
    Quello che mi preoccupa e’ che ho anche piantato una stangata di carote e circa 5000 finocchi..che crescono tutti come dovessero vincere il premio …
    bah..

  25. 25 sb
    luglio 15, 2009 alle 6:18 pm

    non centra una sega ma io quando ascolto jannacci poi non riesco neanche più a schiacciare le mosche che mi rompono i coglioni e mi entrano nella birra. quindi, se avete le mosche che vi orbitano intorno ascoltate jannacci enzo.
    ciau ne

  26. luglio 17, 2009 alle 7:32 am

    Dopo il mio ultimo post vedi qui http://terraedintorni.blogspot.com/ posso dire che siamo tutti dei dilettanti, altro che cialtroni e autarchici, siamo dilettanti, mi sono reso conto di questo dopo aver visto cosa ha combinato il mio amico di Genova, non si parla più di compost di orti sul balcone, lui è il vero esempio di orto di guerra autarchico. Ciao dilettanti, Mauri


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