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Set
09

Rat Race (istruzioni su come barare)

12384713_Alice and the Pool of Tears Swimming in It with a Mouse

Bracciata
Bracciata
Bracciata
respiro
Bracciata
Bracciata
Bracciata
respiro

Getto uno sguardo indietro.
Tra gli schizzi d’acqua riesco a scorgere gli altri due partecipanti.
Lui, alla mia destra, è il classico tipo che vedresti bene in una vignetta di Dilbert. Potrebbe essere Wally o “l’imbecille dai capelli a punta“. Uno che, in linea teorica, si prepara da anni per questo sport.
Lei, alla mia destra, pompa nell’acqua come un’ossessa. Occhi spiritati e sorriso stampato sulle labbra. Una sorta di Ester Williams in acido.
In effetti, poco prima di venir messi nella vasca, un azzimato personaggio in camice bianco le ha dato da ingoiare un paio di pillole di dubbia provenienza. Verde acido.

Sono ancora tranquillo.
Bracciata
Bracciata
respiro

Lui, inizia a perdere in compostezza, le bracciate si fanno irregolari e scomposte, la traiettoria incerta.
Lei sembra che non abbia fatto null’altro nella vita.
Lui si inciampa sulle sue stesse bracciate. La testa esce dall’acqua livida alla ricerca di ossigeno.
Lei, no.

Bracciata
Bracciata

Posso ancora permettermi di guardarmi intorno.
Lui viene ripescato boccheggiante. Gli occhi resi rossi dall’acqua (cloro?) e dal panico.
Lei sembra volare. Forse, nella sua percezione, è proprio così…
Nuotiamo.
Bracciata
Bracciata
Bracciata

Adoro quando la scienza dimostra (o quasi) “fricchettonate” che si sentono ripetere da millenni.
Quanti ortolani vi avranno detto delle qualità terapeutiche della loro piccola jungla personale? Del senso di benessere dato dal loro fazzoletto di terra?
Bene. Con ogni buona probabilità sono dei tossici.
Il Dr. Chris Lowry et al hanno scoperto che nel suolo è presente un batterio il Mycobacterium vaccae che, inoculato a dei topini da laboratorio aumenta i livelli di serotonina e, di conseguenza, ne aumenta il “benessere” o la sensazione di.
Come l’hanno dimostrato? Prendendo tre topini, uno normale, uno inoculato con il mycobacterium ed uno fatto di prozac (o roba simile). Li hanno messi in una vasca e, dato per assodato che i topi sono ottimi nuotatori se “presi bene”, hanno rilevato che i due “fatti” nuotavano meglio e più a lungo.

Da qui a sostenere che a farsi l’orto ci si “faccia” di Mycobacterium è un po’ esagerato… ma fa parte delle mille altre cose divertenti che stanno a 30cm sotto terra… dove spesso mi trovo…
E poi, chi lo sa… magari questo dà un vantaggio dopante a chi fa l’orto nella “rat race”…

Fonti:
FoxNews
Articlesbase
Discover
About.com
The Economist

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11 Responses to “Rat Race (istruzioni su come barare)”


  1. settembre 29, 2009 alle 8:32 pm

    …vedo che ti sei immedesimato nel topo inoculato con il mycobacterium, allora ti “fai” con il “vaccae”?? :-))

  2. settembre 29, 2009 alle 8:37 pm

    bhè… questo spiegherebbe molte cose 😉

  3. 3 medo
    settembre 29, 2009 alle 9:36 pm

    Meglio un giorno da topo inoculato che cento da uomo inculato.

  4. settembre 29, 2009 alle 10:25 pm

    Peppinello e passa sta zolla!

  5. 5 Salvatore
    settembre 30, 2009 alle 1:16 pm

    Davvero? sabato dovrei motozappare l’orto di un amico, ne aprofiterò per fare profonde sniffate 😀
    Ah penso che tradiremo la causa del sinergico. Il terreno è argiloso e con precarietà di utilizzo in futuro (siamo ospiti del suocero), quindi pensavo di coltivare con metodo biologico tradizionale.
    saluti

  6. settembre 30, 2009 alle 2:02 pm

    Si ma per favore… pacciama comunque tutto, se pur sempre in Sardegna. 🙂

  7. 7 Salvatore
    settembre 30, 2009 alle 3:14 pm

    Sicuramente, e per due motivi: non ho voglia di lottare con le infestanti (e il mio amico meno di me), e non sopporto la vista dell’argilla crepata 😉 Però ti farò inorridire con il pvc al posto della paglia 😀

  8. ottobre 2, 2009 alle 1:27 pm

    … e dopo anni in cui si conosceva già benissimo l’effetto della serotonina sull’uomo c’era davvero bisogno di sodomizzare dei topini in laboratorio… mah!

    • ottobre 2, 2009 alle 2:14 pm

      Non per niente m’è venuto da sostituire ai topi delle persone. Credo se ne potesse fare a meno… A proposito di “utili” scoperte umane con animali “di sfondo”: l’ IgNobel è andato ad una ricerca giapponese sull’utilizzo di alcuni microbatteri presenti nella cacca dei panda giganti per migliorare le capacità di compostazione della materia organica… ma girare il cumolo no?! 😛


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