13
Ott
09

Work in Progress

Come già detto, verso fine settimana mi sposto a Venezia e poi nei dintorni di Bologna… sto preparando del materiale per entrambe le occasioni.

Il meteo di oggi: temperatura 22°, umidità 16% (una rarità), velocità del vento 45,7 Km/h
Sto lavorando sodo.

Chi ha dei dubbi sull’eolico non ha mai giocato seriamente con gli aquiloni

ps.- per la cronaca… ad un certo punto mi si è spezzato un cavo da 75Kg… è un lavoraccio ma qualcuno lo deve pur fare

Annunci

12 Responses to “Work in Progress”


  1. ottobre 13, 2009 alle 8:50 am

    cos’è, vuoi farti assumere dal progetto KiteGen?
    stai costruendo il tuo prototipo? 😀

  2. 2 elena2
    ottobre 13, 2009 alle 12:39 pm

    va che mi cambio il nome dalla prossima “Mafalda”!
    nicola non è che hai qualche soluzione casalinga di kitegen???? o che la stai progettando??? ;-D

  3. 5 mafalda
    ottobre 13, 2009 alle 12:40 pm

    sfido a strizzare l’occhio e fare un sorriso aperto :-D!

  4. ottobre 13, 2009 alle 4:11 pm

    essendo uno che e’ riuscito a portare piu di 500 mq di vele su uno scafo da milleecento chili penso di conoscere il significato della frase ” sentirsi come una foglia in balia del vento”.
    Il problema non e’ quanta energia sta racchiusa nel vento.. ma come convincerlo a cedertela.
    Insomma.. non basta avere un’ala protesa nel cielo ed una pinna ben affondata nell’acqua. Servono pelini del collo sensibili, per captare le piccole variazioni d’umore dell’incorreggibile burlone, serve saperlo blandire e prevedere dove scarichera’ il suo malumore. E cercare il centro del suo girovagare per ottenere la maggior pressione possibile.
    Ma soprattutto ,una volta trovato il centro del vento occorre non cagarsi sotto e cominciare a correre , nel vento, con il vento.. sopra al vento.
    Che quando senti uno spinnaker da 300 mq che tira per sollevare la barca, cominci a chiederti se quel che stai facendo e’ proprio sensato…

  5. ottobre 13, 2009 alle 4:12 pm

    P.S, ho detto burlone per decenza.. ma il termine esatto e’ “bastardo”..

  6. 9 sb
    ottobre 13, 2009 alle 6:30 pm

    un giorno mi è finito un aquilone, fatto con la carta stagnola dell’uovo di pasqua, sui fili della forsa elettrica ed ha fatto gggggnnnnoooooooonnnnnnnnnn per tutta la valle dove non c’era mica la eco di solito. si sentiva ggggnnnn ggggnnnn per tutta la valle e dall’aquilone svampillò una fiammata che si chiuse su se stessa sbriciolando lo pseudovolatile. fortuna che non credo al demonio se no mi toccava andare dal prete.

    • ottobre 14, 2009 alle 12:09 am

      Ah… ecco. Questo spiega molte cose! 😀
      Non fare il furbo: io aspettavo le 10 cose del post precedente… ma a dire il vero forse sono più spaventato da quello che potresti dire 😀 😀

  7. ottobre 21, 2009 alle 8:24 pm

    La prossima volta ci fai giocare anche a noi?!?!?! Le abbiamo contate, in un solo anno dal primo incontro ci siamo già visti 5 volte! Ma se il petrolio finisce bisogna proprio che vi trasferiate qui in Emilia! baci copiosi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 737,771 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: