27
Nov
09

Sprout!

Inglese – Sprout [spra℧t] s.germoglio, tallo
Italiano – Sprout [sprout] suono onomatopeico di incerta origine

Lo ammetto. Sono negato a dare ricette, istruzioni e a scrivere manuali.
Una forma di relativismo cosmico mi impedisce di dare informazioni puntuali e “fisse” o, quantomeno, riproducibili.
Sono un cialtrone.
Ma due o tre mi hanno chiesto delucidazioni sul “Cesso di Fattoria” attualmente ribattezzato “Sprout!” (che, ad onor di marketing, suona molto meglio!).

Allora.
E’ fondamentalmente una deviazione del sistema di caricamento della vaschetta.
Se aprite la vaschetta del vostro gabinetto (che sarà sicuramente diversa dalla mia e quindi l’accrocchio che ho fatto non ha un senso “generale” e andrà modificato in base a ciò che vi trovate tra le mani…) vedrete il galleggiante ancorato ad un tubo. Lì è da dove l’acqua entra nella vaschetta dopo che l’avete scaricata in seguito all’espletazione delle vostre necessità fisiologiche (impellenti o meno che siano).
Quello che io ho fatto è stato intercettare quell’ingresso con un tubo da irrigazione.
La pressione dell’impianto fa si che l’acqua venga così dirottata in alto lungo il tubo nero che si vede nella foto.
Da qui l’acqua viene fatta cadere nei bicchieri attraverso i tubicini. I bicchieri, avendo il fondo completamente forato, fanno percolare l’acqua nel grosso tubo di raccolta che riporta il liquido nella vaschetta pronto per un’altra vostra impellenza fisiologica.
In questo modo, l’acqua presente nella vaschetta, il cui unico scopo sarebbe quello di far sparire le vostre “porcherie”, prima partecipa a mantenere l’umidità dei semi da germogliare collocati nei bicchieri.

Nella foto si possono vedere delle cose senza apperente motivo che possono confondere:
i beccucci metallizzati sopra i bicchieri sono pura “estetica”… non hanno nessuna funzione pratica (anzi… rompono pure un po’)
Il tubo flessibile di metallo sul retro della cassetta è il carico dell’acqua adattato lo scorso anno quando il vecchio sciacquone si ruppe (non a causa mia). Quindi, non c’entra nulla…
E neanche la maniglia di legno verso il mobiletto… quello è un porta asciugamani… il che spiega anche com’è che non ci si faccia tanti problemi a costruire cose assurde… quella era una maniglia recuperata da una macchina per fare i pesi in una vecchia palestra.

Tutto il materiale è di recupero. Quindi la struttura, la forma, i carichi e gli scarichi sono assolutamente casuali.

Per utilizzare lo “Sprout!” sarà sufficiente lasciare i semi desiderati a mollo per una notte ed il giorno dopo piazzarli in uno dei bicchieri. Tutte le volte che andrete in bagno l’acqua che scorre si occuperà di mantenerli al tasso di umidità giusto facendoli germogliare.


18 Responses to “Sprout!”


  1. 1 darko
    novembre 27, 2009 alle 3:45 pm

    Grazie per la spiega, ora è molto più chiaro.

    p.s.: l’adesivo lo vendi vero!?🙂

  2. 3 mafalda
    novembre 27, 2009 alle 8:11 pm

    sei un genio!!!!!

  3. 4 medo
    novembre 27, 2009 alle 8:51 pm

    Ah caro Nicolino, adesso ho capito che sapevo già che eri un genio. Se ero una bella ed interessante donna e tu non eri impegnatissimo, ci avrei provato con te di brutto e ci sarei pure riuscitA.

  4. novembre 27, 2009 alle 9:35 pm

    ahhhh Nico Nico,
    tua moglie deve avere una gran pazienza con te!
    gli devasti casa e giardino e non ti ha ancora crocefisso!😀😀

    ottimo lavoro! come sempre: informazioni utilissime! grazie!

  5. novembre 28, 2009 alle 3:04 am

    Accidenti! Però mi sorge il dubbio stupidamente curioso del venerdi-notte-fonda: ci mette piu tempo a caricarsi se l’acqua deve filtrare prima nella sacra terra? Nel senso..in caso di problemi intestinali è pericoloso per la comunità?😀

  6. novembre 28, 2009 alle 11:57 am

    Non dovrebbe… in realtà se corri al bagno in preda ai crampi la vaschetta è già piena. Però, si, la ricarica è di una decina di secondi più lunga.
    Ce la farnno inostri eroi?😀😀

  7. novembre 29, 2009 alle 12:35 am

    Ciao
    molto interessante il tuo blog
    dai un occhio al mio se ti va che così si fa un po’ di rete in più
    ciao
    madrat

  8. novembre 30, 2009 alle 5:28 pm

    questo esperimento è indicativo di come dobbiamo iniziare a ragionare per iniziare a ragionare ragionevolmente. vota nicola!

    andando sul tema: non c’è il rischio di affogare i germogli se per esempio in casa siamo 6 ed andiamo in bagno diciamo 5 volte al giorno cada uno?

    • novembre 30, 2009 alle 5:41 pm

      Ipotesi ragionevole. In quel caso vorrei sperare che ci sia potuti costruire una compost toilet e quindi non si presenta il problema. Ma, nel caso questo non sia possibile… consiglio di aumentare il drenaggio con più buchi ed allungare il tubo creando più “scomparti” in modo che meno acqua vada ovunque. (Il carico è sempre lo stesso ma viene distribuito maggiormente…) In più, non tutti lo sanno, ma il galleggiante dello sciacquone è regolabile in modo da gestire la quantità d’acqua che viene caricata e/o scaricata.😉

  9. 15 medo
    dicembre 1, 2009 alle 8:31 pm

    Vengo da una due giorni di convegno sulle città del futuro (piu o meno) ed i migliori progetti partecipativi che se ne stanno occupando. E a parte quelli che hanno preso in mano le sorti del distretto di Portland-Vancouver negli states prevedendo una autoproduzione alimentare significativa di ogni quartiere e obbligo di lasciare corridoi di natura spontanea anche in centro città, per gli altri (Canada, Francia, Germania, Olanda, …) il discorso CIBO e produzione alimentare è pressoché inesistente. Unica nota positiva è che i cosiddetti “street trees” che vediamo crescere tra lastre di cemento in varie città, sono trattati meglio e gli viene lasciato un corridoio sotterraneo di terreno a legarli con gli altri alberi e prolungarne cosi la vita lasciando piu spazio già dall’inizio (evitando anche rotture di lastroni e sollevamenti di marciapiede). E che si pensa a qualche albero da frutto, ma per dare colore “a pois” ai grandi boulevard; tipo alberi di arance amare ornamentali.
    Orti urbani e cose simili, non sono citati nemmeno come attività spontanea o minore.
    Pazienza.

    Quindi insomma. Morto Fukuoka, morto Seymour, etcetera, tocca ancora a NOI e VOI fare la vera rivoluzione ognuno nel proprio fazzolettino di terra…
    Tanto per tenervi al corrente.

    Sitino con notizia del convegnino, in francese, qua:
    http://www.citedudesign.com/sites/Actualites/index.php?page=122&article=177

  10. 16 medo
    dicembre 1, 2009 alle 8:34 pm

    (In pratica per dirvi che LORO si stanno ancora facendo le pippe, nonostante tante signorine in gamba riescano a prendere decisioni GIUSTE, non come i maschietti che voglion sempre far vincere il loro pisellino e la loro ideina.)


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