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Dic
09

Rizomi – the Movie

Tutto ciò che avreste voluto vedere del Permablitz n°1 di Rizomi ma vi siete persi.

RIZOMI – The Movie!


13 Responses to “Rizomi – the Movie”


  1. 1 mafalda
    dicembre 30, 2009 alle 10:46 am

    il video è un po breve. cosa hai messo nelle bottiglie?
    dove le trovi queste idee?
    il calendario è bellissimo ma non mi collego alla pagina.
    p.s. non dimentico i tuoi libri solo che enea è malato dal primo dicembre
    vari virus in successione. in questo momento è gastrointestinale.

  2. dicembre 30, 2009 alle 11:00 am

    Bèh… il video era quello che scorreva di “sfondo” durante la discussione della tesi di Luca (da cui l’assenza di audio).
    Nelle bottiglie ci sono vasetti da idroponia (fai da te) e delle insalatine invernali mantenute in vita con numerosi massaggi cardiaci. Il liquido che circola è semplice acqua ma se installato in maniera permanente sarebbe un mix di H2O, Bokashi, compost tea, vermicompost liquido… (alternati a settimane)
    Come fai a sapere che è bellissimo se non ti colleghi? Altri hanno questo problema? Io nopn lo vedo ma pensavo fosse solo un problema legato alla mia connessione a 56k…
    Anche qui… raffreddori e varicelle varie… un bacione ad Enea e non ti preoccupare per i libri: sono una cambiale aperta per avere una scusa per vederci🙂

  3. 3 mafalda
    dicembre 30, 2009 alle 12:28 pm

    il calendario basta aspettare un po e lo vedi e che non riuscivo ad andare sulla ong (ora ci sono riuscita) ma non capisco ancora come lo si acquista.
    la mia stima in te non ha limiti, se vuoi ti elenco i perchè!!!
    ma non si puo fare niente per avere un po del tuo talento, non so trafusioni…..impianti di midollo…🙂
    alla fine ti paghero per avere una consulenza che qui non so ancora bene cosa fare.
    una domanda….. sono piena di cenere…. so che usata male puo uccidere tutto ma…. se davano fuoco ai boschi e se le ceneri di vulcano fertilizzano in che modo la si puo utilizzare?
    nel compost alcuni sono contrari se non in un leggero velo.
    bacioni a tutti anche a numa che è un angelo!!!

  4. 4 mafalda
    dicembre 30, 2009 alle 12:57 pm

    ma come ci sono finite dentro alle bottiglie le piantine????

  5. 5 mafalda
    dicembre 30, 2009 alle 12:58 pm

    si vedo una foglia che esce. ok hanno un buco

  6. dicembre 30, 2009 alle 1:17 pm

    Per comprare il calendario puoi mandare una mail a info@mais.to.it loro dovrebbero mandarti tutti gli estremi (vedi conto postale) e te lo spediscono a casa.
    A farsi trapiantare il mio midollo si rischiano brutte malattie😀
    se vai al blog di Rizomi http://progettorizomi.wordpress.com dovrebbe esserci il link alle foto dell’istallazione in cui forse è un po’ più chiaro il meccanismo se no puoi andare alla sorgente del tutto: http://www.windowfarm.org

  7. 7 mafalda
    dicembre 30, 2009 alle 4:52 pm

    prima ancora di andare alla sorgente avevo pensato di installarlo alla finestra. eh eh
    per le malattie non c’è problema io ne ho un sacco e sono pure tonta🙂
    abbracci

  8. 8 Luca
    dicembre 31, 2009 alle 8:15 am

    mi sono riletto il post sul bokashi: ma nei metodi tradizionali giapponesi come facevano ad evitare le infiltrazioni di aria? col cestello di vimini la vedo dura…

  9. dicembre 31, 2009 alle 11:33 am

    Oh, la storia è lunghetta. Diciamo che da sempre (in termini relativi) nel sud est asiatico si utilizzano colture di microrganismi da utilizzare pari pari agli EM di Teruo Hinga. Tradizionalmente si allevavano/allevano su substrati di riso bollito inoculato in ambienti naturali (foreste sane ecc…). Per ciò che riguarda una situazione anaerobica… dacchè esiste la terracotta o la possibilità di scavare un buco e coprirlo si può tenere alla larga l’ossigeno ciò che può fare la differenza è la “massa critica”: se la porzione perimetrale è soggetta ad infiltrazioni di ossigeno (minime) ma la parte interna è anaerobica e di dimensioni sufficienti a competere con la parte perimetrale… sei a posto.

  10. 10 diana
    dicembre 31, 2009 alle 2:30 pm

    dopo aver ricevuto anch’io la mia brava bottiglietta di brodo da Marilena, mi sono messa d’impegno, ho costruito un bel contenitore a doppio fondo per il bokashi e ho cominciato a metterci il pattume, alternandolo ai fogli di giornale imbevuti e “schiacciando” il tutto con un sacchetto della spesa pieno di sabbia : secondo me questo dovrebbe mantere la roba ben compressa e ridurre le infiltrazioni d’aria del contenitore (oltre ovviamente al coperchio).
    ma sapete qual’e’ il mio problema? produco poca immondizia e per ridurre il numero di aperture mi tengo bucce, torsoli, fondi di caffe’ e piacevolezze varie in una terrina sul lavello di cucina, per fare un miserrimo straterello ogni 2-3 giorni.
    mi sa che impieghero’ un mese per riempire il bidoncino (ino) : comunque dopo 1 settimana non sta ancora percolando niente nel doppiofondo. C’e’ qualcosa che non va? oppure e’ normale?

    adesso 2 commenti quasi deviati:
    1) ho cominciato seriamente ad analizzare la mia produzione di immondizia e questo credo sia un cambiamento di prospettiva da insegnare ai bambini nelle scuole

    2) dato che nutro una famigliola di gatti, la quota piu’ significativa della mia immondizia e’ costituita da lattine di alluminio (ne “produco” circa 20 alla settimana) -> qualcuno conosce un modo utile e furbo per riciclarle ?

    • gennaio 2, 2010 alle 12:06 am

      Ho lo stesso problema nonostante noi si sia in tre-quattro… adesso mi trovo a fare una differenziata della differenziata: il cotto e le briciole di pane ai polli, fondi di caffè bucce di patata e gli scarti del giardino per il compost (mezzo vermi e mezzo no) tutto il resto in freezer ad aspettare l’apertura settimanale del bokashi.
      Il mio ha iniziato a percolare dopo un po’ ma non saprei dirti esattamente quanto.
      Per le lattine – se passi da Moncalieri c’è un posto che te le ritira pagando ma dovresti chiedere in giro perchè ne ho solo sentito parlare (e Moncalieri non è proprio dietro l’angolo…).

  11. dicembre 31, 2009 alle 5:00 pm

    Auguri di un buon 2010 che sia costruttivo, evolutivo e quel che vuoi tu, auguri a te e tutto il branco, buon cammino

  12. gennaio 2, 2010 alle 12:07 am

    Auguri anche a te e che sia leggero!


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