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Peperoni sulla Torre Velasca

Quando andammo con Rizomi a Venezia assemblammo una piccola Guida-Fai-da-Te che raccogliesse un po’ delle tecniche e degli esperimenti che abbiamo portato avanti…
Questo piccolo prodotto del nostro ingegno (altrettanto piccolo) è stato portato in giro più e più volte. Approfittando della visita a Milano abbiamo deciso di fare che metterlo on line…
Lo trovate dall’altra parte facendo click sull’immagine.

e ‘sta volta il titolo è rubato a meristemi… mi veniva più facile con i numeri

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10 Responses to “Peperoni sulla Torre Velasca”


  1. maggio 27, 2010 alle 10:38 am

    Appena torno, un bel post su design/architettura e giardini pensili 2.0

  2. 4 redarrow
    maggio 27, 2010 alle 10:09 pm

    grazie, utilissimo, stampate, ritagliato e letto… tu mi fai sentire sempre molto ignorante 🙂

  3. 6 Paolo
    giugno 8, 2010 alle 2:50 pm

    Ciao,ho dato un’occhiata al mini manuale, e non mi è ben chiaro il contenuto dei SIP.. In pratica si mette un substrato organico solo superficialmente e in profondità uno inorganico?e nel vasetto tra i due vasi cosa si dovrebbe mettere? Se hai qualche link o documento a proposito te ne sarei grato se mi li passassi, così eviti di perder tempo.

    • giugno 8, 2010 alle 9:36 pm

      puoi dare un’occhiata qui:

      o qui http://bit.ly/9I59PR
      Io, in generale metto molto inerte (dovendo caricare un balcone o un terrazzo è meglio stare sul leggero con qualcosa tipo argilla espansa) anche nel vasetto che fa da “pompa capillare” per l’acqua che scorre tra i due vasi.
      E qui casca l’asino… ovviamente, essendo quasi tutto inerte non ci si può limitare ad utilizzare acqua ma si dovrà preparare il proprio compost tea (che sia da lombricoltura casalinga o da compostaggio da terrazzo è indifferente…)
      Istruzioni per il compost tea (approfondite) qui: http://bit.ly/c9UnvH
      Spero di aver risposto alle tue domande… se così non fosse… io sono sempre qui in giro 🙂

      • 8 Paolo
        giugno 9, 2010 alle 5:52 pm

        Grazie per la risposta!…una curiosità:hai mai provato a invertire le proporzioni inerte/organico giusto per esperimento? O facendo così sottoponiamo le piante a stress da eccesso idrico?

  4. 9 medo
    giugno 8, 2010 alle 3:50 pm

    In ritardo volevo fare i complimenti per la guida fai-da-te che avete messo on-line.

    Per gli amanti dei commenti con contenuti che non c’entrano nulla ma c’entrano sempre :

    – mi sono morte TRE piante carnivore causa residui salini e calcarei nell’acqua di rubinetto (ho capacità bassissima di recuperare acqua piovana e certe piante schiattano presto con l’acqua “potabilizzata” che ci sparan dentro le case, anche se io l’ho decantata, dinamizzata e riossigenata e le ho anche parlato e tutto)

    – ho seminato un gingko biloba dietro la finestra della cucina sopra i flussi di aria calda del retro del frigorifero basso

    – nello stesso luogo seminero’ tre sequoie sempervirens appena la temperatura casalinga si stabilizza a 22 gradi

    – domani produco ceneri di nocciolo e betulla per mescolarle ai semi di sequoia che se non ci son resti di amberi bruciati attorno, beh il seme non si risveglia

    – dopo un inverno lungo e duro, in appartamento, ho la glicemia di un 60enne sovrappeso ma io non ho 60 anni e non sono sovrappeso, è che la civiltà del “tutti diabetici” mi sta catturando

    – stamattina ha fatto un temporale che mi ha massacrato le campanule sul terrazzino

    – un aglio nel cestino degli aromi ha buttato un piedino verde verso l’alto e io l’ho spostato nel vaso della ginestra morta di gelo questa primavera (dove sto io ha nevicato dieci giorni fa)

    – ho finito il rosmarino che avevo comprato a Eataly a Torino un anno fa, ho iniziato quello comprato a Nizza sei mesi fa, chissà se tra tre mesi riesco ad usare quello che ho piantato sul balconcino un mese fa (e che causa clima del cazzo ha muschio dappertutto)

    – ho scoperto da un mesetto che sono allergico alla cannella e all’aspirina e che prima non lo ero insomma


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