08
Giu
10

One step beyond

No… solo per dire che mancano 10 giorni…

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10 Responses to “One step beyond”


  1. 1 mafalda
    giugno 9, 2010 alle 3:21 pm

    O.T.
    chi sa chi lo sa!!!
    qualcuno mi sa dire perchè le fragole non fanno il frutto? nel senso fioriscono poi il fiore secca. i lamponi e i mirtilli stanno bene, le fragole sono sparse ovunque e di diversi tipi, alcune piante sono nuove, non c’è oidio, ne il curculiunide proboscidato che non mi ricordo al
    momento come si chiama ah si antonomo, solo alcune piante hanno delle macchie arancio rossastre e
    qui il nome non lo ricordo.
    attendo grazie elena

  2. 2 medo
    giugno 9, 2010 alle 4:31 pm

    Cara Mafalda, le macchie arancio-rossastre altro non voglion dire che le tue piante di fragola si sono prese un fungo, EUTYPA LATA, che quando colpisce ribes o fragole solo apparentemente danneggia la pianta limitatamente alla foglia, ma fa “marcire” il fiore impedendo che gonfi diventando fragola. La prognosi è grave perchè se ogni pianta ha le macchie, perderai tutte le piantine probabilmente ed interventi in itinere non ce ne sono.

    Per prevenire questa malattia (comunque rara), bisogna evitare la troppa umidità di fine aprile e maggio, evitare di lasciare marcescenze attorno alle fragole (spesso si fa pacciamatura con segatura da legno troppo verde o fogliame di latifoglia, facilmente marcescente). Se sono mesi troppo piovosi, insistentemente piovosi, prevedere di coprire le fragole durante la forte pioggia o rimuovere ogni dispositivo o pacciame che ne mantenga l’umidità dopo le piogge.

  3. 3 medo
    giugno 9, 2010 alle 4:32 pm

    (altro nome del fungo è “phomopsis viticola”)

  4. 4 medo
    giugno 9, 2010 alle 4:37 pm

    (scusate il terzo commento ma ho dimenticato: la phomopsis la coltivava sul terrazzino uno studente di biologia di Bologna che avrebbe dovuto ospitare me e la mia ex quando abitavo là… la phomopsis, che è rara per le fragole ma molto diffusa su aghifoglie, in determinate condizioni e coltivata in vitro puo produrre forme incredibili tali teste di morto simmetriche, labirinti concentrici, etc. appassionante ma non per chi avrebbe voluto mangiarsi delle fragole; spesso si pacciama con legnetti e foglie di piante malate o considerate “seccate” in modo naturale e da li si importano spore, che possono restare dormienti per 3-5 anni finchè trovano una primavera fresca, troppo piovosa, poco potente…)

  5. giugno 9, 2010 alle 4:58 pm

    caro Nicola, passavo di qua… ti lascio un saluto.
    questo rimane pur sempre il mio orto preferito.
    😀
    a.o.

  6. 6 mafalda
    giugno 9, 2010 alle 6:02 pm

    intanto che ricerco vedetevi questo elenco di pests
    http://www.agrimag.com/Malattie_Elenco.asp

  7. 7 mafalda
    giugno 9, 2010 alle 6:19 pm

    le macchie assomigliano a quella della vaiolatura della fragola o Mycosphaerella fragariae, ma non dice niente sui frutti.
    quello che dici tu mi suona, qui è un bosco quindi il fungo c’è perche presenti gli aghifogli, è stato piovoso ed erano pacciamate con paglia. mi fa incazzare che anche quelle in vaso, e non pacciamate e senza nessuna macchia ne da vaiolatura ne da eutypa lata, hanno i fiori che seccano lo stesso.
    Ok elimino tutto tanto dovevo spostarle, poi ho una zona per prelevare fragoline di bosco, pensa te sotto gli aghifogli e stanno benissimo ed è a 30 mt da casa mia!
    Comunque sono due anni che fanno così e succede anche ad una mia vicina che è a 60 mt da casa mia.
    possibile che quelle che stanno in mezzo stanno bene?
    misteri
    grazie medo
    ma quante diavolo di lauree avete tutti quanti? anche solo ad honorem 😀
    vi parassito cosi imparo tantiiiisssime cose grazie anche per questo

    • 8 medo
      giugno 10, 2010 alle 10:18 am

      l’elenco delle “malattie” delle piante è lunghissimo! ma mai quanto quello delle malattie umane!
      la scienza medica moderna, che curi piante o animali o uomini, non ha fatto che scoprire malattie in un secolo, esponenzialmente; e ad ogni malattia non ha trovato una cura o meglio, di cure se ne son trovate, ma di guarigioni sempre meno

      il risultato è che tutti sono malati
      tutti sono inquadrabili in una patologia
      chiedete al vicino, a voi stessi, non ne troverete uno sano

      l’agricoltura moderna, pure, è una semplice e continua gestione di patologia vegetale con espulsione forzata di generazione in generazione della qualità e caratteristiche del vegetale che non si adattano al mercato agro-industriale, alla meccanizzazione, ai protoccoli fitofarmaceutici, etc..

      è una scienza che ha fallito
      sono uomini che hanno fallito
      quelle università che diplomano ancora e creano questi “nazisti” della scienza dovrebbero essere distrutte “ora, subito, adesso” come diceva Loche della pro-Loche

      va beh oh
      è andata cosi

      • 9 mafalda
        giugno 10, 2010 alle 1:16 pm

        bene :D! che bello! non sono laureata e non so un cavolo 🙂
        anche se poi si leggono libri di laureati 😉 e si viene contaminati.
        comunque a proposito di patologie ho sperato fino all’ultimo che quello che vedevo non
        fosse vero e invece lo è: i castagni del bosco sono tutti invasi da cinipede galligeno
        e interessante vedere come andrà a finire anche perchè appiccare fuoco al bosco non è la soluzione e credo abbiano già introdotto l’antagonista (non ricordo ovviamente il nome) mah! qui non si tratta di ailanto c’è poco da ripristinare l’ambiente. mi sa che si comporta come un parassita e cioè la sparizione di entrambi cinipede e castagni… anch’io ho una patologia: depressione! ma questa è la trasformazione dei nazisti scientifici della tristezza e del dispiacere… mi dispiace per il bosco.
        per fortuna i fitofarmaci si sono rivelati inefficaci almeno non ci impestano!

        va buoh potrei parlare per ore di cose che gia tutti pensiamo.

        pensa che ieri mentre strappavo le piantine di fragola (alcune anche vicino alla vite C!) ho trovato in un altro posto tre piantine con quattro frutti è stato bello :D!

  8. 10 medo
    giugno 16, 2010 alle 10:27 am

    Mafalda, stai calma e tranquilla, io ti lascio poche parole poetiche di William Blake, perchè riassumono il senso, ed altre parole di Thich Nhat Hanh, maestro buddhista vietnamita (esiliato in Francia da decenni) che veramente se uno lo legge come si deve, poi…

    “Chi lega a sé una gioia brucia le ali della vita
    ma chi bacia in volo la gioia vive nell’aurora infinita.”
    William Blake

    “La nostra vera casa è l’istante presente. E’ vivere in questo istante che è un miracolo. Il miracolo non è camminare sulle acque, ma di camminare su questa terra verde, adesso, apprezzare la pace e la bellezza che ci circondano ora. (…) Troppo spesso il nostro corpo è qui, ma il nostro spirito, le nostre attenzioni e pensieri sono tutte spostate nel passato o nel futuro, sotto scacco di collere, rimorsi, frustrazioni, speranze o sogni. Ed in questo modo non siamo completamente vivi, siamo i nostri stessi fantasmi.
    Certe volte siamo talmente altrove che se nostro figlio in persona ci si avvicinasse per offrirci un sorriso, noi non saremmo in grado nemmeno di riconoscerlo.”
    Thich Nhat Hanh
    (l’ho tradotto dal francese, non so se esiste in italiano)


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