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Giu
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Solstizio d’estate (ha smesso di piovere)

I cambiamenti di vita hanno spesso dei risvolti inattesi.
“Ciao, senti noi: andiamo via per 15 giorni. Abbiamo affittato ‘sta casetta in Sardegna… non è che avresti voglia di tenerci il cane/gatto/canarino e/o bagnare di tanto in tanto le piante?”
Questo era ieri.
“Ciao, senti: noi abbiamo preso ‘sta roulotte del ’74 ad un buon prezzo, pensavamo di partire per i Pirenei francesi e magari fare tappa a Souscaryous o da quelle parti. Abbiamo un paio di amici che vivono in un ecovillaggio la in zona… non è che hai dello spazio per tenerci il forno solare/7 kili di farina di farro/gli accumulatori del fotovoltaico/la collezione di semi raccolta negli ultimi 7 anni e/o mantenere in vita la pasta madre/la kombucha/il kefyr?”
Questo è oggi.

Ieri avrei avuto un equo scambio di un xx-sitteraggio qualsiasi.
Oggi, approfittandone di una delle prime giornate di sole estivo da un po’ di tempo a questa parte, ne approfitto per farmi il pane gratis.
Non amo particolarmente la tecnologia dei forni solari.
Credo siano più interessanti come “didattica” che non come sistema di cottura dei cibi quello di G., poi, ha anche dei costi notevoli come realizzazione.
Ma… ce l’hai parcheggiato in magazzino… non lo vuoi usare?

Il forno di G. e molti altri modelli più semplici ed economici (ma meno efficienti. Con il “fiore” si raggiungono i 280°-300° in tempi estremamente ridotti, con le “scatole” in materiale di recupero i 180°-200° con tempi più lunghi… ovviamente… qui al nord!) li trovate qui

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28 Responses to “Solstizio d’estate (ha smesso di piovere)”


  1. 1 medo
    giugno 23, 2010 alle 10:55 am

    Sui forni solari, sulla cottura dei cibi, sulle cottura a bassa temperatura del pane, sulla formazione di molecole tossiche durante la cottura (crosta di pane all’acrilamide, sempre benvenuta tra noi!) ho passato giorni di studio ed ore di dibattito.
    Non sono giunto ad altre conclusioni che la seguente: la cottura del cibo è errore originale dovuto alla scarsità di cibo crudo ad alta qualità gustativa e nutritiva. Un errore cominciato per potersi oltretutto nutrire di altri parti (non-molli) dell’animale ucciso. Insomma. Energia sprecata. Che anche fosse gratuita è comunque sprecata.
    Boh mi sono perso, ma spero che qualcuno mi ritrovi tra le parole sopra.

    Viva i forni solari fatti di ferraglie che ti scaldano 20 litri d’acqua a 40° e ci fa il bagno un famiglia! Abbasso i mega-forni, abbasso l’era bruciolitica!

  2. 2 Mascia
    giugno 23, 2010 alle 12:19 pm

    qui da noi si viaggia con il freno a mano tirato ….il libro sulla warrè è arrivato ieri è da tradurre leggere costruire e partire, l’importante è viaggiare no!
    quando sarete già sulla luna vi saluterò da qui.
    Bello il fiore forno.

  3. 3 mafalda
    giugno 23, 2010 alle 1:30 pm

    @ Medo
    e infatti pensavo….
    io ho la ricetta per fare il pane crudo con i germogli (vari) visto che comunque entrambi si fanno d’estate :D!
    se la volete fate un fischio che mi sbatto e ve la copio.
    premetto: non l’ho ancora provato.
    comunque sarebbe una tentazione per cuocere qualcosa d’altro ;).

    • 4 medo
      giugno 23, 2010 alle 4:36 pm

      Posso testimoniare di un periodo della mia vita stupendo in cui non ho mangiato pane di nessun tipo (per mesi) e ho limitato al minimo i cibi cotti, con periodi di qualche settimana proprio di assenza totale del fattore cottura. Ebbene ero un figurino, fortissimo, rapido, attivo dall’alba al tramonto senza uno sbandamento o un calo di attenzione o prestanza, in più pesavo “peso-forma” senza alcun problema… 300 km a piedi tra le montagne, 2000 km in bicicletta in pochi mesi.

      Poi, poi cosa è successo?
      Poi la contemporaneità mi ha ripreso.
      Ma ora ho ricominciato a mangiare germogli, limitare il pane (e la pasta). Mi concedo solo riso completo per “transizione”. E sto riperdendo peso, riacquisto forza.

      Il bruciolitico, il cuociolitico, il fornellitico, il fornolitico.. Sono epoche che devono passare se vogliamo vivere meglio.
      Che poi fare il pane buono ce ne vuole che ce ne vuole…

  4. 5 erica
    giugno 23, 2010 alle 6:08 pm

    ciao, hai nominato il kefyr…..io sono giusto in attesa di assaggiare il primo della mia vita….ho seguito le istruzioni che mi hanno fornito, ma migliaia di dubbi mi assalgono!
    non potresti creare una sezione “dissipiamo i dubbi sul kefir d’acqua”??
    sarebbe magnifico
    grazie
    erica

  5. 6 Federico Carocci
    giugno 23, 2010 alle 9:07 pm

    il sole…che meravigliosa fonte di energia!…ahhhhh

  6. 7 mafalda
    giugno 24, 2010 alle 1:13 pm

    va che ho tempo… dunque il pane crudo

    germogli di orzo, riso, segale, miglio, frumento
    si frantumano i germogli in un mortaio o frullatore grossolanamente, si mescolano a sale marino e integrale e erbe aromatiche eventualmente aggiungere i germogli leguminose. si preparano focaccine in dei piatti che assorbano il calore si espongono al sole per 12 ore poi si girano e si ritirano alla sera. sono pronti.

    a chi ci prova faccia sapere…
    ciao

    • 8 medo
      giugno 24, 2010 alle 5:55 pm

      Dunque dunque, a livello di peso, si ottiene certamente molto di più rispetto a tutti i semini germinati mangiati “in insalata”, crudi. Ma singolarmente la frantumazione aumenta a dismisura il processo ossidativo, che in quelle 12 ore manda all’aria catene enzimatiche e simili, poi sempre quelle 12 ore ti mandano al cielo ad esempio tanta vitamina C, ma è vero anche che per via dell’esposizione solare aumentano molto la dose di vitamina A (a patto che i germogli siano stati al buio quasi totale prima della frantumazione) e questo puo’ essere interessante…
      Ma se abiti in città, come è il mio caso, col cavolo che metto qualcosa al sole (all’esterno con un costante traffico di auto) che poi non ho nemmeno un paio di ore di sole a disposizione (e solo in giugno) causa palazzo davanti.
      Mi sa che la germinazione, l’assenza di frantumazione e la non-cottura, come bilancio complessivo di costi e benefici siano vincenti.
      Questo non vuol dire che un giorno non provero’ a farmi una di queste focaccine.

      Se proprio vuoi sapere l’unico modo che ho di mangiare i germogli “cotti” è d’inverno appoggiandoli sopra una veloce frittatina che ricicla croste di pane e croste di formaggio. Li appoggio proprio nell’ultimo minuto di cottura, magari con un filo di olio e limone giusto sul finale: il risultato è sublime. Sempre che la cottura resta Il Male Supremo.

      Anche l’Unione Europea ha gente che si occupa giorno e notte degli HEATOX ovvero dei composti che si creano nei e dai cibi durante la cottura : http://ec.europa.eu/research/research-for-europe/agriculture-heatox_fr.html (la pagina è in francese, ma con un po’ di fantasia e tempo trovate le corrispondenze in vari articoli in italiano).

      Se volete lo slogan puo essere “Stop cooking and stop destroying food and yourself!”

      • 9 mafalda
        giugno 24, 2010 alle 7:26 pm

        la ricetta di cui sopra è menzionata nel libro l’arte del crudo di Gudrun Dalla Via che mi era stato regalato da un amico che aveva fatto un corso (guardacasoinfrancia) sull’istinto terapia dove avevano banchetti di roba cruda da cui servirsi a volontà, era un patito della teoria sul mangiare crudo. io adoro ma solo d’estate…
        ma la famosa acrilamide è quella che si forma nella cottura di tutti gli amidacei: patate, pane etc….?
        tieni comunque presente che il nostro corpo ha un’attività, credo enzimatica, per la rimozione dall’organismo delle sostanze tossiche, certo è che se ne assumi un sacco poi l’organismo si stressa e tu ne patisci in termini di salute, ma, se le sostanze sono in qualche modo naturali forse non si fa un gran danno.
        Comunque lo sapessi fare vivrei da raccoglitrice pensa quante menate in meno (pentole fornelli mobili frigoriferi energia) e quanta libertà in più. in fatti mi è sempre piaciuto il passo della bibbia (cito con mie parole): guardate gli uccelini loro non si preoccupano eppure mangiano lo stesso. da cui spero di rincarnarmi in una rondine :D!
        ….. limone con il formaggio e le uova??????? devo provare! mi si attorcigliano le budella solo al pensiero ma tu hai l’aria di essere un buon gustaio e d’altronde le torte a volte hanno burro uova e limone :).
        ciao elena

  7. 10 medo
    giugno 24, 2010 alle 9:35 pm

    “l nostro corpo ha un’attività, credo enzimatica, per la rimozione dall’organismo delle sostanze tossiche, certo è che se ne assumi un sacco poi l’organismo si stressa e tu ne patisci in termini di salute, ma, se le sostanze sono in qualche modo naturali forse non si fa un gran danno”

    Il punto è sempre il consumo energetico, il bilancio energetico complessivo e la pletora di scelte che scarto a favore della migliore relativa, quella assoluta non esiste;
    Spiego.
    Ingurgito 3000 calorie ma mangio “cotto”, 300 di queste andranno al fegato e ai reni che aumenteranno la attività di filtraggio, mettiamo.

    Ingurgito 2700 calorie di “crudo”, sono a posto.
    In soldoni, invece di coltivare 3000 metri quadrati, ne coltivo 2700. (NON E’ COSI’ CHE FUNZIONA ma ci siamo capiti come esempio?).

    Sintesi? Sintesi.
    L’uomo è l’unico animale che mangia cose cotte, non è una scoperta ma un errore originale reiterato per via della scarsità di crudità nutrizionalmente e gustativamente abbondante. Questa scarsità va combattuta aumentando finché è possibile (e con i mezzi dell’agricoltura sinergica, agricoltura naturale, permacultura ,…) la quantità originariamente mancante tenendo conto che il primo essere vivente che va nutrito in priorità è il suolo.

    • 11 sb
      giugno 25, 2010 alle 6:53 am

      il problema è che non mi piace masticare il tabacco.

    • 12 mafalda
      giugno 25, 2010 alle 1:34 pm

      in questo sono d’accordo con te da qui:
      che p…. farsi il forno solare mangio il pane crudo….
      che p…. farsi il pane crudo mangio i germogli….
      ti diro che p…. farsi anche i gemrogli soprattutto se non possiedi lo sciaquone come quello di nicola…..
      se non fosse per i miei familiari sarei altamente sostenibile :D! la pigrizia aiuta.
      io cerco di ragionare in termini di pigrizia :D!

      • 13 sb
        giugno 25, 2010 alle 6:41 pm

        probabilmente ha ragione medo quando dice che mangiar crudo è meglio per la salute, ma mangiare carne è uno dei miei vizi e fin che posso…
        ma t’immagini un filetto di maiale rotolato sulle spezie salate e tritate, poi fatto su nella pancetta cruda e grigliato allo spiedo per tutta la mattina e quando è cotto ci metti un po di zucchero lo bagni nel cognac e lo flambi e te lo mangi tutto in due? con le mani sporche di fuoco e lecchi il bordo del bicchiere per sgrassarlo poi riempi di lornio rosso e e dopo ti fumi un toscano originale con una boccia di pusacafè.
        poi la sera mangi una salatina.
        ciau ne

  8. 14 medo
    giugno 24, 2010 alle 9:41 pm

    (Nicola scuserà i miei reiterati interventi, forse troppo copiosi; è che non ho veramente un ca##o da fare ultimamente; io spero sempre di essere costruttivo, nel senso di prendere materiali già in loco presenti e ricombinarli alla luce di conoscenze acquisite e discernendone gli errori originali ove essi si nascondano, poi non sono mai esaustivo ma per questo esistono gli altri: fatevi avanti ecco, smettete di leggere e buttatevi)

    • giugno 24, 2010 alle 11:29 pm

      io mi posso anche buttare, ma non ho nessuna competenza in fatto nutrizione, al massimo posso dire che i tessuti che ci mettiamo addosso sono sempre più sintetici e meno riciclabili …ma rendono molto di più in un termovalorizzatore 😦

  9. 16 Salvatore
    giugno 28, 2010 alle 10:31 am

    Premio nobel per sb!!

    Io però sono molto più spartano: un giorno alla settimana bisteccone di manzo o cavallo.
    Io sono per lo sgarrare controllato 😀

    Per il resto della settimana sono per latticini, uova, pesce, legumi e tutta la frutta e verdura che riesco a ingurgitare. Pane ELIMINATO!!, pasta, riso e patate molto meno di prima e mai all’inizio dei pasti.
    Mai stato meglio!
    Certo, rimane il problema della cottura… ma come potrei farne a meno visto che non voglio rinunciare alle proteine animali?! Confido nel costante consumo di vegetali che forniscono antiossidanti.
    E comunque non ne faccio una questione di prevenzione a lungo termine (tanto con quello che ci respiriamo!) ma piuttosto di benessere immediato.
    Tutto questo, naturalmente, a prescindere dai sacrosanti presupposti energetici di medo 😉

    • 17 medo
      giugno 29, 2010 alle 1:07 pm

      il manzo ed il cavallo non sono sufficientemente evoluti per perdonarti, io lo sono ma sono troppo evoluto per ritenere il perdono un atto di valore
      dico solo che un bisteccone di manzo o cavallo alla settimana è superfluo, dannoso
      non è buono cio’ che è buono è buono cio’ che è giusto

      • 18 mafalda
        giugno 29, 2010 alle 2:45 pm

        carpaccio????????????????????????????:D!

      • 19 sb
        giugno 29, 2010 alle 6:45 pm

        e chi è che dice cosa è giusto? io, a me stesso, me lo dico me medesimo cosa è giusto. nel caso del cibo me lo dice la bocca, lo stomaco ed il buco del culo.
        e ti assicuro che porto un immenso rispetto per tutte le bestie.
        e poi; il manzo, se è cucinato come si deve, può ritenersi rispettato pure da morto.
        e che partano le danze.

  10. 20 mafalda
    giugno 29, 2010 alle 7:23 pm

    il mio bus del gnao mi dice di mollare la verdura pensa te ;)!

  11. giugno 29, 2010 alle 8:44 pm

    probabilmente non dobbiamo pensare troppo, il buon senso e l’istinto ci dice che cosa si deve mangiare.

  12. 23 medo
    giugno 29, 2010 alle 9:00 pm

    Quando 235 mln di animali al giorno finiscono al mattatoio e dopo poche ore sono in bella vista in ogni luogo visibile ed accessibile affinchè tu li compri, “istinto” è solo una parola nella parte I del vocabolario.
    Non volevo mica, spero si sia capito, fare una battaglia anti-carnivori. Io mangio carne volontariamente un paio di volte al mese e se mi invitano e c’è della carne, non faccio domande, non rompo, non vado sull’argomento eppure so cosa succede nella stragrande maggioranza dei mattatoi (poichè di gente che “ammazza” in casa non ne conosco tantissima). Nel passato ho fatto anche regimi iperproteici dove sostituivo pane, pasta e riso con uguale ammontare proteico animale, cercando di scegliere la carne migliore. Et cetera.

    Volevo sollevare solo una questione “energetica”. E pure spirituale. Nel senso che ammazzare l’animale dovrebbe mantenere sempre un senso di eccezionalità. Insomma.

    LEGGETEVI “SE NIENTE IMPORTA. PERCHE MANGIAMO GLI ANIMALI?” di Jonatjan Safran Foer e poi chiacchieriamo
    http://www.wuz.it/recensione-libro/4215/foer-safran-jonathan-niente-importa-vegetariano.html

    Il giusto esiste, il tuo, il mio giusto. Mi dispiace che per qualquno qua sopra esso passi dalla bocca o dal culo solamente e non si fermi nemmeno un attimo nei tristi e bui sgabuzzini della ragione, del dubbio e della storia, che pure sono determinanti quanto cazzi, uteri, testicoli o ovaie.

    • giugno 30, 2010 alle 8:26 pm

      Prima di istinto o messo buon senso 😉

      Mangio pochissima carne e soprattutto solo quella che compriamo con i GAS da piccoli produttori biologici.

    • 25 sb
      luglio 3, 2010 alle 3:08 pm

      sono determinanti ma mossi esclusivamente da uteri ovaie testicoli e cazzi come in ogni società animale che si rispetti. o pensi che l’uomo sia uscito dalla barbarie?
      a quanto mi risulta il potere significa ancora avere più presa con il sesso opposto al proprio.
      e se dico che il mio giusto, nel mangiare, me lo dice la bocca e via dicendo, voglio dire che moralmente mi sento in quadro. secondo la mia morale s’intende.
      si, va bene, gli animali non son barbari. son bestie. allora, finchè l’uomo è bestia quelle cose che abbiamo lì sotto comandano ancora. si può mica essere tutti illuminati sai.
      ciau ne

  13. 26 mafalda
    giugno 30, 2010 alle 3:19 pm

    @ Medo
    comunque ci hai convinto e stiamo cercando di cambiare la dieta, io cercavo solo di sdrammatizzare un po’.
    comunque è vero che la verdura mi da dei problemi, non so i germogli. mi prendo la responsabilità ma ogni tanto la carne la mangio.
    e che è un casino lavorare, casalingare, ortaggiare, mammare e nel frattempo cambiare tutte le
    abitudine e farlo bene. la stanchezza mi sta uccidendo e non è un buon segno.
    vado a vedere il libro.

  14. 27 Salvatore
    luglio 1, 2010 alle 1:52 pm

    Ho poco tempo, mi scuserete se sembrerò troppo breve o puerile.
    Dal punto di vista energetico credo che siamo tutti d’accordo. Così com’è la produzione di carne è una assurdità.
    Dal punto di vista alimentare, privarsene del tutto può diventare un fattore limitante se non si è in grado di compensare in modo alternativo ferro e aminoacidi essenziali.
    Meglio sarebbe tornare ai consumi di una volta, quando la carne era un piatto per 1/2 volte la settimana.
    Dal punto di vista etico… non ho problemi. Mi ritengo quello che sono:un mammifero onnivoro.
    saluti

    • luglio 1, 2010 alle 2:46 pm

      Ti batto con una citazione:
      “Mangiate poco, prevalentemente verdura” M. Pollan 😉
      In effetti a me farebbe un po’ impressione un’islandese crudista-vegano…
      Ma ci si dovrebbe chiedere come ci sono finiti lassù…
      In ogni caso credo che il video che ho messo in calce al post sui fermenti delinei più o meno la sensibilità generale (il che vuol dire che il Mr. non dice niente di originale ma lo dice bene 🙂 ci sono anche i sottotitoli)


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