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Giu
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Ogni resistenza è inutile; Sarete assimilati.

Ok. Sto esagerando.
Sotto il lavandino ho un barile di Bokashi in elaborazione. Nel frigo, una pasta madre di un centinaio di anni che ha cercato più volte di vendicarsi della mia noncuranza nella nobile arte della panificazione. Sullo stesso ripiano un barattolo di Kéfir sta aspettando il suo turno per essere impiegato in abominevoli sperimentazioni (a mio parere potrebbe essere un ottimo starter per il suddetto Bokashi… ). Poco lontano, sulla vecchia macchina da cucire, la Kombucha galleggia serena in compagnia delle sue 15 generazioni precedenti… vuoi mica buttarle?

Un po’ per questo, un po’ visto che i commenti al post precedente mi ricordano che in primis qui si tratta di mangiare e di convincere la gente ad assumersi la responsabilità di ciò che mangiano (vedi alla voce: autoprocacciamento).
Ho deciso di organizzare questo con RIZOMI….

AGGIORNAMENTO:
Si parla di cibo, di come si mangia, di come si consuma, di stili alimentari… a me è venuta fame…


18 Responses to “Ogni resistenza è inutile; Sarete assimilati.”


  1. 1 diana
    giugno 30, 2010 alle 10:06 am

    ….zzo uffa che sfiga
    idea geniale ma in quel momento io sono a Demonte a cercare di vendere le mie piante
    ma se ti chiedo un po’ di pasta madre e bokashi, posso darti in cambio della marmellata di arance, di pesche, della gelatina di pompelmo o del Chutney di frutta ?
    e/o una piantina di ruta graveolens ?(non ti offro arbusti perche’ so che non sapresti dove metterli adesso e non e’ ora di piantarli mentre una pianta in un vasetto rende solo il trasloco piu’ incasinato di un epsilon piccolo a piacere

  2. 2 medo
    giugno 30, 2010 alle 3:03 pm

    evviva! evviva! pensa te che c’è 1 possibilità su 450 che Camille ed io siamo presenti a questa cosa! e c”è 1 possibilita su 6470 che avremo dei mega-fermenti con noi (una pasta madre franco-spagnola che resiste -16°C e +40°C e a variazioni igrometriche e di pH indicibili)
    spero di potercela fare a far avverare la possibilità 450esima di cui sopra

  3. 3 mafalda
    giugno 30, 2010 alle 6:21 pm

    @ Nicola

    a proposito di cose vive, come si chiamava quel fungo o alga di cui mi parlavi per la coltivazione (o allevamento…) in pozze d’acqua che è ricco di vitamina B?
    so che sei preso ma quando ti capita di passare….

    @ Medo
    dal post precedente

    io mangio carne ma non mi sposto mai per più di 10 km, che dici pareggio?
    colpevolizzare e colpevolizzarsi mi sembra stupido stiamo tutti facendo del nostro meglio e ti assicuro che fuori di qui c’è gente che non fa proprio nessuno sforzo.
    mi offrono pop corn da microonde e foglietti chimici rinfresca alito…
    a scrivere qui si ricevono delle batoste che ci vuole fegato per continuare, o, perlomeno, cosi le ricevo io… ebbene si sono suscettibile :)!
    sono pensieri, non sono arrabbiata ne offesa (scusate ma il mezzo e il mio italiano richiedono spiegazioni)

    @ Diana

    una domanda, scusa se prendo una scorciatoia ma ho provato a fare da sola e non ci sono riuscita.
    Dove cavolo bisogna andare per ordinare le piante alla forestale?
    Grazie elena

    • 4 diana
      luglio 1, 2010 alle 4:59 pm

      espando un po’ la risposta di nicola (anch’io sto in piemonte) : la nostra regione ha un servizio agriforestale che offre gratuitamente ai privati cittadini piantine a scopo di riforestazione, consolidamento ripe, recupero aree abbandonate.
      sul sito della regione (cercando un po’ perche’ e’ ben nascosto) sono presenti l’elenco delle piante prodotte e un modulo da compilare e spedire con tanto di marca da bollo d’ordinanza; sono previste due stagioni di richiesta/consegna : primavera e autunno
      devi essere un privato e devi specificare i lotti catastali dove pianterai i bambini

      io, come vivaista, ho telefonato per assicurarmi che non ci fossero conflitti d’interesse ma, dopo aver giurin-giurettato che non avrei usato le piante a scopo commerciale, me le hanno date senza problemi

      non so in lombardia, ma potresti provare a cercare se c’e’ un assessorato agricoltura / foreste e telefonare li’

  4. luglio 1, 2010 alle 12:07 am

    @ Diana – Nessun problema. Passo io da te, magari all’inizio della prossima settimana (così se ho preso qualcosa di carino ed ionteressante😉 )

    @ Medo – Sai che un paio di posti non sono mai un problema per noi!! E poi dobbiamo costringervi ad una partita ad “agricola” http://bit.ly/9zBQqC

    @ Elena – credo fosse la spirulina ma coltivarla non è proprio una cosa elementare (richiede acqua vagamente salmastra ed una temperatura controllata)
    Per la forestale… boh?! Noi stiamo in piemonte: si va in c.so stati uniti e si presenta la domanda… non c’è niente del genere al pirellone?

    • 7 mafalda
      luglio 1, 2010 alle 3:23 pm

      ok trovato è l’ersaf e che sbagliavo la ricerca…. parola magica vivai forestali…
      le paghi ma poco a meno che non sei un ente etc. interessante la scelta.
      grazie ciao

      • 8 medo
        luglio 1, 2010 alle 8:55 pm

        sono un consumatore di spirulina, l’ho anche prodotta e “manufatta” in spaghetti e poi essicata presso un produttore del sud della francia (in questo posto qua : http://www.lapenne.fr/index.php?post/2008/06/23/Spiruline-a-la-ferme-du-Collet )
        è ricca di tutto

        perchè si riproduca ha bisogno di temperature di almeno 15 gradi ma per non morire anche meno

        è molto piu semplice di quanto sembri la sua produzione
        ed è ricca veramente di tuttooooo e necessita di poche cose…
        cioè che all’inizio del ciclo l’acqua sia più pura possibile, assoluta assenza di sali se possibile; l’acqua deve circolare un minimo e non essere stantia per evitare la continua morte dello strato superficiale di organismi che si sacrificano per permettere la vita agli altri, schermandoli dai raggi UV… e poi ogni tanto aggiungere o ferro liquido o ferro arrugginito (puro, non leghe al molibeno, etc) o urina di bambino (dieta povera di sale) o anche niente e va da sola

        un bacino in semi-serra di 3 metri per 1 con anche movimentazione solo manuale 4-5 volte al giorno, con temperatura almeno oltre i 25°C puo produrre il fabbisogno proteico e vitaminico completo di una famiglia con una raccolta ed essicazione settimanale

        se volete info o altro, sono qui

  5. 9 Alessandro
    luglio 1, 2010 alle 3:57 pm

    Ciao mittico!
    Se qualcuno è da quelle parti, sulla strada per Chiusa Pesio (CN) c’è un Vivaio della Forestale che di solito piazza un gazebo alle varie manifestazioni della zona, la prossima volta che ci passo davanti chiedo se sia possibile reperire direttamente lì.
    Forse è un po’ fuori mano per te, ma se passi da Demonte potresti avere l’occasione di visitare una vallata carina e poco conosciuta (non mi pagano per questo spot).
    A sproposito, stumbleUpon mi ha tirato fuori questo, che ne pensi? http://bit.ly/bEDxSN

    • 10 diana
      luglio 1, 2010 alle 5:01 pm

      @alessandro non mi pago per questo spot, ma se passi da demonte questo week-end passa a trovarmi a palazzo borelli (io saro’ il vivaio albaspina)

    • luglio 5, 2010 alle 2:32 pm

      Ciao Ale, scusa il ritardo nel rispondere… casini vari… e caldo.
      E’ da un paio di anni (in realtà 4) che seguo le alterne vicende del grano perenne. Cosa ne penso… che se invece di cazzeggiare col i pomodori ogm violetti o il riso al betacarotene che “sfamerà il mondo” (che a dirlo troppo spesso da l’idea che si possa risolvere il problema della fame nel mondo producendo cartone arricchito di vitamine) si investisse di più sulla sua ricerca io sarei un bambino più tranquillo…
      Ultimo articolo uscito al proposito: http://agro.biodiver.se/2010/07/perennial-grains-gain-credibility/

  6. luglio 1, 2010 alle 6:19 pm

    Riguardo alle piantine, in Veneto esiste il Centro Vivaistico e per le Attività Fuori Foresta, dove selezionano in particolare ecotipi meglio adattabili alle specifiche caratteristiche locali per i rimboschimenti e non solo (fuori verbale, è pure gestito da gente seria). Non è che anche in Piemonte esiste una cosa del genere? Si tratta di una struttura della Regione, non della Forestale.

    • luglio 5, 2010 alle 2:36 pm

      Quindi? Tornato dalle vacanze? Non so se esiste una cosa simile in Piemonte… proverò a cercare.
      Sicuramente i Veneti sono fortunati (disponendo di alcuni contatti in loco potrei provare un’azione di contrabbando😉 )

  7. 17 medo
    luglio 1, 2010 alle 10:42 pm

    @ Nicola

    Grazie della disponibilità! Le possibilità che domenica siamo là sono ormai elevatissime, tra le altre ragioni perchè siamo in giro nel sud della Francia; tuttavia mi sa che finita la festa noi rientriamo perchè la mia metà il giorno dopo lavora, alle h. 9 in punto ed a 370 km di distanza, anzi diciamo a 4h30′ di distanza… Quindi insomma vediamo se è davvero il caso di svegliarci e svegliare mezzo mondo un lunedi mattina alle 4 di notte!

  8. 18 medo
    luglio 2, 2010 alle 12:07 pm

    OT picchi di ozono e diossido di azoto tra sabato e domenica , insieme e consapevoli

    Si dovrebbe avere in Pianura Padana (e non solo va beh) un picco di ozono sia domani sia domenica, nell’area metropolitana di Torino si potrebbe stare attorno ai 230 microgrammi al metro cubo, solitamente in giornata di pieno sole il picco è attorno alle ore 17 alle nostre latitudini.

    Quindi, va benissimo uscire e ritrovarsi ma è d’obbligo per evitare piccoli e grandi collassi alimentarsi in modo leggero, limitare il fumo, evitare alimenti e farmaci vasodilatatori, prevedere molta acqua e prevedere antistaminici per gli allergici…

    Anche il diossido di azoto dovrebbe attendere livelli elevatissimi.
    Pensare che bastano 4 ppm di NO2 per paralizzare la mucosa nasale, tramite formazione di acido nitrico a contatto con l’umidità nasale (per questo i soggetti allergici o raffreddati cronici dovrebbero fare attenzione). L’acido nitrico è un acido forte e corrosivo usato nella fabbricazione di esplosivi (quello di sintesi, che è lo stesso che il nostro laboratorio di mucose elabora involontariamente nei picchi di inquinamento), anche a contatto con la pelle esso interagisce con la keratina modificando la pigmentazione della pelle.
    Se ingerito dose letale per un uomo è di 430 mg/kg.


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