12
Ott
10

Prendete le vostre pillole ed indossate il casco.

Me ne sto qui a fare il Maggiore Tom.
Il mondo gira, accumulando dati, foto, libri, mail ed informazioni sulla mia scrivania.
Intanto galleggio indaffarato intorno alla mia personale Space Oddity.

L’ultima volta che ho visto Nicolò c’era un tempo di merda. Quantomeno per il lavoro che si era prefissato di fare.
Nicolò è uno scrittore per immagini. Sta cercando di scrivere una storia complessa, variegata ed arzigogolata districandosi tra personali barattoli di latta e costellazioni di individui.
Soprattutto, Nicolò è un mio socio.
Siamo entrambi tesserati SPIAZZI (lui praticante, io… non troppo).

Oltre al tempo di merda andrebbero menzionati alcuni incidenti in cui l’ignaro Nicolò si fece trascinare dal sottoscritto. Uno di questi coinvolgeva una visita a Massimo ed al cantiere KiteGen. Un altro, il mancato ritrovamento di alcuni pezzi del microfono dopo una visita a Lessolo alla Comunità dei Carmelitani (le peculiarità pedo-climatiche di Lessolo ricordano terribilmente la zona del Lake District…)

Spiazzi al KiteGen

Ground Control, sto divagando…

Nicolò sta costruendo dei taccuini con i pezzi dei materiali che sta accumulando.
Il primo comporta, ovviamente, la nostra Alma Mater: SpiazziVerdi.
Io orbito. Nicolò mi ricorda com’è il centro gravitazionale.

In realtà… è che, pur essendo dispersi, non comunicativi, disporganizzati, menefreghisti, cialtroni, iperimpegnati, politicamente e filososficamente insostenibili, siamo tanti.
Qualcuno a più fortuna, qualcuno meno, qualcuno è più “rigoroso” e progettuale, qualcuno meno.

Tutto questo anche per dirvi che: se stavate pensando di dedicarvi a qualcos’altro, se non vi dispiace la vita in campagna, i progetti di coabitazione/condivisione e se vi va di partecipare ad un progetto in un posto da urlo… bèh…
A Frassinello Monferrato (AL) un progetto sta partendo e cerca Maggiori Tom che vogliano prendere contatto con una Torre di Controllo diversa.
Potete Contattare :
Anna Sophia Klitzsch
aklitzsch@yahoo.de

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27 Responses to “Prendete le vostre pillole ed indossate il casco.”


  1. 1 medo
    ottobre 13, 2010 alle 12:20 pm

    1. Ottimo il video! Bisogna assolutamente farlo uscire dai confini italici (anche quelli virtualià, ti scrivo una mail in proposito.

    2. Senti, se tu scrivi che c’è un progetto che cerca “maggiori Tom” in un posto che si chiama Frassinello, essendo io pazzo dei frassini e conoscendo la ricchezza dei luoghi dove i frassini crescevano e crescono, sono attaccato da una crisi di curiosità enorme. In più, mi ci scrivi il nome di una responsabile tedesca, sapendo che in Germania ,fino al 2000 e prima di sceglierne un altro posto, io ci volevo vivere (ci ho pure provato, ma i pugni dei turchi, l’assenza di verdure con un gusto qualsiasi e la neve il 2 ottobre mi fecero cambiare idea), quindi qui mi istighi a sapere di più e aumentare di almeno il 3% la probabilità che il mio futuro possa essere un ritorno in Italia… Cioè si puo’ sapere di più di questa cosa?

  2. 4 mafalda
    ottobre 14, 2010 alle 6:59 am

    bellisssimo e fanno cose meravigliose. ma sono proprio residente in un luogo infausto :(!
    il mio primo orto sinergico ha dato pochi risultati tranne dei peperoncini bellissimi (non avrei mai detto). ma sto accattastando ramaglie per la huglekulture.
    le patate rendono poco ma ho alcune patate da semina di varietà particolari che ti porterò. a reso bene la roseval.
    mi sento sola sigh! a vedere la loro produzione mi viene da piangere….
    un abbraccio elena

    • ottobre 18, 2010 alle 10:55 pm

      @ elena – bèh! santa polenta!! Chiunque risiede in un posto infausto se si mette a confronto con Venezia. Aldilà delle valenze estetiche,architettoniche e di assurdità dell’esistenza di un posto come Venezia stessa… è un paesotto con le risorse culturali di una metropoli…
      Ho appena abbattuto un pioppo da 1,40 di diametro per 38m di altezza… mo’ si tratta di sminuzzarlo per l’Hugelkuellacosli 🙂
      Baci ed abbracci

  3. ottobre 15, 2010 alle 7:34 pm

    caro il mio cialtrone,
    sono uno dei tuoi soci lontani, anzi, niente po po di meno che il tuo presidente (non quello con i capelli posticcci, quello con i capelli unticci!).

    ti scrivo questo breve post così hai la mia mail!

    per tutti i fan di nicola, se siete in zona venezia venite a trovarci direttamente, a presto.

    per nicola: non è detto che dopo il mio licenziamento non ti venga presto a trovare, saluti alla family

  4. ottobre 18, 2010 alle 10:59 pm

    Oh capitano, mio capitano! Non lo dire a Sara… ma da queste parti stai ottenendo un certo riscontro da parte della popolazione femminile…

    Michele è libero!!! Evviva!!
    Qui siamo tutti ad aspettarvi! (e con tutti… proprio tutti compreso Guido e famiglia…)
    Se ce la fai ad aspettare per i primi di Marzo credo che partiremo con l’accampamento cantiere (i lavori sono sospesi per l’inverno… almeno quelli legati alla casa…)

    Mentre ci sono ne approfitto per una segnalazione:
    la nuova casa è ferma, per ora, ma io sono nei campia lavorare almeno 3 giorni alla settimana.
    Se qualcuno vuol venire a ficcare il naso dalle parti di Ivrea: sapete come contattarmi 😉

  5. 9 mattia
    ottobre 19, 2010 alle 1:50 pm

    Ciao Nicola ,
    conto per i primi di novembre di essere in valchiusella almeno una settimana , ti faccio una telefonata quando sono li e in caso ci si vede .

    Michele : penso quello di spiazzi , ti ho mandato una mail ………….

    saluti a tutti .

  6. 10 mafalda
    ottobre 20, 2010 alle 10:37 am

    @ Medo
    ho apenna letto un libro e ti pensavo, secondo me a tuo giudizio è un libro ottimista (sotto l’aspetto scientifico probabilmente concordo con te 😉 ) comunque ti do il titolo magari ti piace: Cormac mcCarthy – la strada.
    io mi sto togliendo adesso le immagini di dosso

    cazzo moh pure l’aspergillus!!!!! con l’umidità che c’è qui c’ho il prato che un compost naturale e probabilmente l’aspergillus ci vive al di la della huglek….

    @ Nicola
    caspita! buon lavoro
    io non trituro niente, mi rifiuto di spendere soldi per quel macchinario finchè non sono piu brava.

    per ora le spese stanno a 600 euro circa con un raccolto di quattro chili e mezzo e poi dicono che il biologico è caro 😉

    va buoh abbracci

    • 11 medo
      ottobre 20, 2010 alle 12:56 pm

      (Quel libro è semplicemente terribile, come il film che ne è stato tratto. A me è bastato vedere il film di Haneke “Les temps du loup” per capire rapidamente quali scenari sono possibili e probabili “dopo” l’era industriale. Direi che la cosa migliore da fare è non occuparsi del futuro dal punto di vista della fruizione passiva dell’immaginato di un altro, ma sviluppare attivamente una immaginazione sul proprio ambiente circostante. Quindi, va bene documentarsi anche in formato video e filmico, ma sempre è un azione che porta svantaggio rispetto all’uso di quelle due o tre ore per ad esempio costruirsi un contro-muro inerno di cartoni riciclati per isolare un muro di casa esposto a nord.
      Sono da anni a conoscenza delle teorie tipo Olduvai (R. Duncan), quindi non temo nessuno degli scenari più probabili e che non sono per signorine, ma temo “solo” gli umani di oggi che volendo ignorare peggiorano le cose. Solo la stupidità umana è l’unico eterno reale nemico. Non la fame, il freddo, il buio, le malattie, ma la sciocchezza e vanità di certi contemporanei con le loro vite idiote, essi appena “finisce la pacchia” piglieranno il coltello, il bastone, il sasso, la mazza o la pistola e ammazzeranno. Questo è quasi certo. Ed è per questo che va seminato e diffuso al vento il Possibile, che sia un seme di zucca, un sorriso, un aiuto gratuito, un’idea per risolvere problemi.)

      • 12 mafalda
        ottobre 20, 2010 alle 2:29 pm

        ok sono d’accordo con te, il problema è quello, anche in uno scenario come quello del libro se le persone fossero solidali e affettive si avrebbe comunque una morte dignitosa.
        comunque il riferimento voleva essere anche una battuta, nel senso, se è possibile sopravvivere in un ambiente cosi l’aspergillus sara cosi pericoloso?
        non mi preoccupo dei futuri comunque mi preoccupo del presente e che è maledettamente difficile ed è vero che qui in zona sono maledettamente sola. poi se potessi e volessi prendere la macchina e fare km e km, ma?
        interessante i cartoni riciclati….
        …. prima o poi mi metto sulla mappa di mondo nuovo…
        parlavo con una persona a proposito della decrescita in generis e dei problemi in questa zona, interessante la risposta: d’altronde deve capire che le persone origianrie di questi luoghi è da poco che hanno abbandonato una vita agricola per averne una meno pesante. Effettivamente ripensandoci: in queste province: como, varese hanno sempre malvisto i cittadini (milanesi) poichè loro sgobbavano e questi ne godevano i frutti. se pensi adesso quegli stessi cittadini vanno a chidergli di riniziare a sgobbare….

  7. 13 mafalda
    ottobre 20, 2010 alle 2:35 pm

    a proposit dei 600 euro… se no mi si chiede che razza di semi o messo giu… sono spese strutturali su cui non ho potuto risparmiare perchè in queste zone hanno messe le guardie in discarica e non puoi più portare via niente in quanto trattasi di furto di beni comuni :(.
    e anche a chiedere in giro materiale nessuno molla più niente.

  8. ottobre 20, 2010 alle 2:51 pm

    Bella la pratica della hugle kulture … ho giusto una catasta di tronchi in decomposizione da smaltire e un terreno a base tufo.
    Per il futuro ci prepariamo vivendo in armonia e allegria il presente, in compagnia di qualche buon amico/a che non vediamo quasi mai, leggendo parole emozionanti e ascoltando le musiche dei nostri anni migliori. Le nostre battaglie le abbiamo combattute, abbiamo perso e per lo scampolo di vita che ci rimane cercheremo di farlo in dignità ed allegria…
    Per il resto continuiamo a pensare che l’estinzione del genere umano è la soluzione positiva del futuro!

  9. 16 sb
    ottobre 20, 2010 alle 7:09 pm

    ma perchè mettete tutti quanti la testa nella morsa? ma state tranquilli, tanto agitarsi non serve a un cazzo. poi la gentaglia capisce solo i pugni in faccia e non si può mica sporcarsi le mani. al limite, se serve, le faccio l’amore, alle gentaglie. giusto per ridurre tutto sul piano delle bestie, come direbbe qualcuno.
    ciau ne

  10. ottobre 20, 2010 alle 9:06 pm

    Non avendo avuto il piacere di combattere nessuna battaglia, essendo ancora indeciso su quale catastrofe puntare al botteghino dei broker, non avendo nessun tipo di previsione e/o aspettativa sul mio immediato futuro (lasciamo perdere quello a lungo termine)ma pur essendo un tipino sensibile dotato di anima ed intelletto….
    secondo me il miglior film sul prossimo futuro (ma anche un po sul passato prossimo e remoto) rimane questo http://www.imdb.com/title/tt1156398/ con un bellissimo Woody Harrelson ed un cameo imperdibile di Bill Murray
    Mentre il manuale indispensabile per tutti rimane (a questo punto) http://bit.ly/bizQF1
    😉

    Sceglietevi la vostra catastrofe e tenetela stretta. Potrebbe venir utile! 🙂

    • 18 medo
      ottobre 21, 2010 alle 9:53 am

      AHahah ahah in effetti l’ultima volta che ero in fila per entrare a teatro, con gli altri silenti umani che passo passo entravano zittissimi e tristissimi/serissimi con lo sguardo fisso di “chi va a teatro” mi sentivo in Zombilandia un po’ ed ho pensato a quanto è bello poter cantare e fischiettare liberamente (unici rimedi contro lo zombismo)!

  11. 19 mafalda
    ottobre 21, 2010 alle 8:53 am

    va beh a parte il fatto che il libro è di dany e lui che ha la stessa prospettiva di Medo. veramente la mia voleva essere una battuta :). Cazzo sono qui che bestemmio come un marinaio di porto anche se vivo in un bosco per raccogliere tre pomodori in croce, trovo una qualche probabile soluzione e salta fuori l’aspergillus :o! cristo mi sembra di vivere gia in quel libro la differenza unica e che è ancora tutto a colori! ma come cavolo faccio io a capire se c’ho l’aspergillus nel compost (a parte il fatto che il cane è ancora vivo :))? son mica laureata in chimica, non c’ho mica il laboratorio! certo in questa zona per evitarmi funghi vari devo inventarmi l’orto solare quindi: o organizzo delle parabole intorno alle piante (cosi ho anche tutto gia bello cotto) o copro tutto con sassi. mannnaggia a me che ho pensato solo ai fiori per tanti anni e non ci capisco niente!!!
    pianti l’insalata arrivano le lumache
    pianti i cavoli e sparisce tutto (poi il terreno è acido)
    pianti i pomodori ed è una festa di umidità e di funghi
    davvero medo io smetto di leggere ma tu fai un salto qui e mi spieghi come cavolo sono messa che io ci metto un secolo a capirci cosa fare? poi magari con Dany vai d’accordo
    @ Renato
    qui le battaglie non sono più le nostre qui si combatte per le future generazioni
    bacioni a tutti

    @ sb
    come va la piccola, se ricordo è una femmina giusto? coccole alla piccola

    • 20 medo
      ottobre 21, 2010 alle 9:48 am

      Ma santo cielo, calmati! Allora l’aspergillus è OVUNQUE, quindi anche nel tuo compost, come nei nostri piedi vivono una media di 15 tipi differenti di funghi e sulla pelle del nostro corpo la media di microbi presenti è di 1000 miliardi per metro quadrato, quando ci si stringe la mano sono scambiati almeno 30 milioni di microbi. Detto questo, in casi limitati o limitatissimi il corpo umano non è in equilibrio o non è in grado di sopportare il prevaricare di uno o più tipi di microbi, i quali si risvegliano dalla loro “normale” vita quotidiana e ri riproducono come pazzi portando anche alla morte dell’ospitante.
      ORA, nel tuo compost sicuramente c’è l’aspergillus (come nel compost di chiunque abiti nel nord Europa c’è il botulino!), ma bastano pochissime e logiche accortezze per non farsi fregare. Esempio: mai rinchiudere il compost in sacchi, vigilare sempre ad una minima aerazione, mescolare materiali di diversa composizione, non annusare o mangiare il compost, non posizionare un neonato con la pertosse sopra del legno in fermentazione anaerobica…
      Insomma, Mafalda, relativizza! E poi sulla questione dei pomodori, ho conosciuto molti neo-rurali che in terreni fertilissimi, con climia stupendi e con sementi eccellenti non vedevano crescere nulla… In tutti i casi hanno dovuto risolvere un loro anche piccolo personale problema o della loro famiglia o della piccola comunità e poi tutto è “cresciuto” da solo. Ho conosciuto una spagnola che insegna permacultura nel Sud della Francia, la quale era costantemente invasa dalle lumache e per un paio di anni ha provato tutti i sistemi, poi ha pensato finalmente che la lumaca, cosi come sua suocera stronza e sua sorella che non le parlava da anni, aveva diritto di avere fame o di essere invidiosa, di esistere anch ein maniera differente dagli umani e negli stessi luoghi, etc. Ebbene, le lumache da allora si limitano a mangiarle una o due insalate (le lasciano il 100% dei cavoli!) ed anche la suocera e la sorella sono tornate a trovarla e a parlarle “spontaneamente”. Anche su altri raccolti, sempre si è accorta che lei stessa era la prima sulla quale effettuare un lavoro di tolleranza e approfondimento.
      E’ sempre questione di farsi le domande giuste, spsso le risposte non ci piacciono, ma due o tre o quattro volte dopo, le cose funzionano. Imporsi di smettere di lamentarsi, è un primo passo. Prova, i tuoi pomodori non potranno che moltiplicare.
      Sinceramente ed affettuosamente ti saluto.

  12. 22 luigi
    ottobre 21, 2010 alle 9:11 pm

    bene medo, vieni tu a fare l’amore con il branco di cinghiali che mi ha rivoltato un ettaro d’orto nell’ultimo mese?
    Occhio che la cinghialona e’ nervosa 😉
    Ah se qualcuno vuole spinaci e fagiolini ultrabio ne ho ancora da caricare un paio di rimorchi.
    Non li ho venduti, per cui se li volete , Gratis, basta venirli a prendere.(in fretta che qui cominciano le brinate mattutine)

    • 23 medo
      ottobre 21, 2010 alle 9:36 pm

      Aahah scusa, ma ehi oh dalla lumaca al cinghiale ce ne passa?! Cioè, se uno vive nel South Dakota nella riserva di bisonti e attorno all’orto non ci fa un muretto diciamo un muro va’, cioè la pace e la gioia le puoi predicare quanto vuoi ma poi…..
      comunque fare l’amore con una signora cinghiale potrebbe sempre essere una risoluzione del problema

      • 24 luigi
        ottobre 22, 2010 alle 10:48 am

        oppure ti cerchi grane col gelosissimo signor cinghialone (che visto da vicino fa davvero spavento).
        Tra l’altro corre velocissimo, supera i 40 all’ora. L’ho inseguito col trattore su strada asfaltata e andava piu veloce.
        L’altra sera ha deciso che non dovevo tornare a casa e si e’ piazzato in mezzo alla strada cercando di caricare il trattore. Un duello western, da una parte io sul trattore dall’altra lui, grosso nero e cattivo :).
        Gli ho messo giu la pala e son partito, e’ partito pure lui, poi a meta’ strada quando gli ho acceso d’improvviso i fari da lavoro addosso, si e’ spaventato, ha deciso che ero troppo grosso ed e’ scappato. Gli son corso dietro a manetta per circa 800 mt e non l’ho raggiunto.Pero’ fossi stato a piedi non so come l’avrei risolta 🙂

  13. 25 luigi
    ottobre 21, 2010 alle 9:12 pm

    Comunque son d’accordo anche io che gli insetti hanno diritto di vivere con noi..
    Pero’ ho dovuto rinunciare ai cavoli 🙂

    • 26 medo
      ottobre 22, 2010 alle 10:33 am

      (Pare che per contrastare la farfallina dei cavoli sia sufficiente piantare fiori tagetes erecta tutto attorno, la farfallina vede “roba” che non le interessa e sorvola… Il sistema consente di piantare interi filari “tra i fiori”, le sperimentazioni che ho visto io davano il 100% di salvezza ai cavoli da insetti volanti, ma non dalle lumache…)

      • 27 luigi
        ottobre 22, 2010 alle 10:49 am

        qui i cavoli son massacrati dalle pulci.
        per salvare i cavoli a volte basta anche piantare un po di valeriana attorno.
        ma con le pulci e’ un disastro.


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