Posts Tagged ‘David Bowie

22
Apr
11

Changes

Quasi 7 anni dall’inizio.
Se mi mettevo di buzzo buono potevo prendere un paio di lauree brevi. Sicuramente avrei avuto delle semplici collinette rispetto alle montagne di carta attuali e meno esperimenti falliti.
E invece, chi guarda verso il campo, vede un tipo allampanato, impunemente abbigliato come un orfano dei Mother Love Bone che insegue disperatamente periodi di semina e traccia piste di ife fungine.
In realtà, per ora, non è così facile vedermi.
Ogni tanto, si cambia.
Fa parte della natura delle cose.
Le piante migrano, i panda cercano disperatamente di estinguersi.

Si cambia. Ed in questi casi, i miei genitori, mi hanno insegnato che si deve chiedere scusa a chi si è deluso e ringraziare le persone da cui si è ricevuto materialmente ed emotivamente molto.
Tra le scuse spiccano quelle che vanno ai ragazzi della Transizione in Umbria dove avrei dovuto essere in uno dei prossimi weekend e che, invece, ho ignobilmente paccato per mille motivi – buoni per me ma non, giustamente, per loro. Scusatemi, potete consolarvi con l’idea che un cialtrone non ha dovuto attraversare mezza Italia, avrei sicuramente consumato più di ciò che vi avrei potuto dare.
Ma detto così sembra un epitaffio.
Rifo.

Non ho mai avuto intenzione né di diventare un autarchico né di diventare un commesso viaggiatore della sostenibilità e della neo-ruralità, tanto meno di aprire l’ennesimo Bed&Breakfast della formazione alle pratiche sostenibili.
Quello che volevo fare da grande era vivere bene.
Vivere bene vuol dire, nella mia accezione, sganciarsi dal sistema consuma-crepa, non cascare nella logica da terziario anni ’80 del “siamo tutti fornitori di servizi” (pessima abitudine su tutti i versanti della barricata) ed evitare la tendenza “squatter” del “ho finito i soldi, costruisco bonghe per svoltare il mese”. Ma, negli ultimi anni, ho abbondantemente spizzicato qua e là da tutte le tendenze.
Ora, è meglio se inizio a fare ciò che può veramente determinare il mio (e di altri) vivere bene.
Produrre.
Dimostrare attraverso la pratica un teorema.
La produzione di energia (nel senso più ampio ed estremo del termine) è uno “stile” fattibile anche su un fazzoletto di un ettaro e senza spolpare troppi liquami di dinosauri morti.
E quindi, cedo il passo.
Iosononicola ma non sarò più l’OrtodiCarta.
Ma detto così sembra l’epitaffio del blog.
Rifo.

Quasi 7 anni dall’inizio.
Non siamo più soli.
Le cose cambiano e, se si vuole e si accetta il confronto con la nobile arte della burocrazia (sofisticata forma di ju-jitsu socio-politico), in meglio.
Ma questa volta c’è da lavorare.
(Io non so esattamente cosa voglia dire… ma non siamo più soli: me lo spiegheranno)
Primo: costruire casa (la dolce vichinga che ho sposato sta imparando l’infallibile mossa delle sette stelle di Okuto)
Secondo: proseguire nella pianificazione delle successioni nel campo ed impostarle
Terzo: dare corpo e struttura ad OrtodiCarta che, da luogo dei miei “sbraghi sbilenchi” diventa soggetto collettivo – Il blog resta perchè è il mio spazio privato ma OrtodiCarta diventa un progetto fisico (e magari inizierà a godere di una sua comunicazione spontanea… ma, fortunatamente per il lato “istituzionale”, non me ne sto occupando io)
Quarto: dimostrare che una Fattoria di Transizione è possibile anche senza organizzare corsi di uncinetto cromoterapico, sfruttare 10.000 volontari o aprire un Bed&Breakfast (o facendo tutte queste cose ma in maniera assolutamente collaterale, casuale e involontaria).
Se di sostenibilità si parla… non vale bluffare. Poi, fate quel che vi pare. Io ho i prossimi 40 anni per dimostrare un teorema.
Ma un teorema devo dimostralo nella pratica e documentarne lo svolgimento.
Poi, rimango uno gran cialtrone e una delle cose che amo di più fare è raccontare in giro quello che faccio e sperimento ma per un po’ non mi muoverò più (appuntamenti già fissati a parte e a meno di ottime ragioni – soggettive – per paccare)
Ma sapete dove trovarci: Qui o .
Come sempre.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

PS.- La prode ed abile compilatrice di codici sta febbrilmente lavorando sulla nuova finestra comunicativa… si accettano consigli e complimenti 😉

12
Ott
10

Prendete le vostre pillole ed indossate il casco.

Me ne sto qui a fare il Maggiore Tom.
Il mondo gira, accumulando dati, foto, libri, mail ed informazioni sulla mia scrivania.
Intanto galleggio indaffarato intorno alla mia personale Space Oddity.

L’ultima volta che ho visto Nicolò c’era un tempo di merda. Quantomeno per il lavoro che si era prefissato di fare.
Nicolò è uno scrittore per immagini. Sta cercando di scrivere una storia complessa, variegata ed arzigogolata districandosi tra personali barattoli di latta e costellazioni di individui.
Soprattutto, Nicolò è un mio socio.
Siamo entrambi tesserati SPIAZZI (lui praticante, io… non troppo).

Oltre al tempo di merda andrebbero menzionati alcuni incidenti in cui l’ignaro Nicolò si fece trascinare dal sottoscritto. Uno di questi coinvolgeva una visita a Massimo ed al cantiere KiteGen. Un altro, il mancato ritrovamento di alcuni pezzi del microfono dopo una visita a Lessolo alla Comunità dei Carmelitani (le peculiarità pedo-climatiche di Lessolo ricordano terribilmente la zona del Lake District…)

Spiazzi al KiteGen

Ground Control, sto divagando…

Nicolò sta costruendo dei taccuini con i pezzi dei materiali che sta accumulando.
Il primo comporta, ovviamente, la nostra Alma Mater: SpiazziVerdi.
Io orbito. Nicolò mi ricorda com’è il centro gravitazionale.

In realtà… è che, pur essendo dispersi, non comunicativi, disporganizzati, menefreghisti, cialtroni, iperimpegnati, politicamente e filososficamente insostenibili, siamo tanti.
Qualcuno a più fortuna, qualcuno meno, qualcuno è più “rigoroso” e progettuale, qualcuno meno.

Tutto questo anche per dirvi che: se stavate pensando di dedicarvi a qualcos’altro, se non vi dispiace la vita in campagna, i progetti di coabitazione/condivisione e se vi va di partecipare ad un progetto in un posto da urlo… bèh…
A Frassinello Monferrato (AL) un progetto sta partendo e cerca Maggiori Tom che vogliano prendere contatto con una Torre di Controllo diversa.
Potete Contattare :
Anna Sophia Klitzsch
aklitzsch@yahoo.de




L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

Prese al volo e rilanciate

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 737,656 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: