Posts Tagged ‘FoodExpress

17
Lug
10

Food Express

Qui risponde la segreteria telefonica dell’allegra famiglia di cialtroni.
In questo momento, sono impegnati a capire quali siano le migliori nicchie burocratiche in cui nascondere le vere intenzioni di un progetto di esistenza sostenibile che non si può permettere, economicamente, i pannelli fotovoltaici, soluzioni avveniristiche in bioedilizia ed altri gadget autorizzati dalla green-economy.
Fortunatamente, alcuni amici, vi intratterranno nell’attesa svolgendo il duplice compito di elevare il livello del Blog e dare contenuto all’insipienza del suo attuale gestore…

Food Express
8 documentari d’ascolto, 8 viaggi che tentano rocambolescamente di riportare a casa 8 cibi che arrivano dall’estero e scoprire che strada fanno e quali luoghi, musiche e tradizioni attraversano prima di arrivare al supermercato sotto casa. Scritto, diretto e montato da Elena Pugliese

Elena è un’ottima amica ed un’ottima autrice, grazie ad uno di quegli accordi rocamboleschi che paiono essere alla base di un’esistenza felice e spensierata, OrtodiCarta ospita sul server (frutto di un altro fortuito baratto) gli archivi di FoodExpress ed Elena ci permette di trasmetterveli.

Mentre ascoltate, o subito dopo, o subito prima, o quando vi pare, potete avere l’ennesimo assaggio dell’insipienza del gestore di questo blog andando a leggervi l’intervista pubblicata sul blog Agricoltura-Biologica

16
Mag
10

God save the Queen(s)

No.
Non questi Queens.

La giornata di sabato si è svolta all’insegna della divulgazione dell’Agricoltura Sinergica e Naturale. Prima a RadioFlash per FoodExpress di Elena Pugliese, poi al Centro Studi Sereno Regis per una presentazione in collaborazione con Guido ed Enzo (il trio dell’ Ave Sinergia al completo).
Torniamo a casa. Guido e famiglia si fermano da noi per il fine settimana. Paccate di bimbi allo stato brado in giardino.
Siamo sinceri. Non sopporto i marmocchi… ma quando li puoi liberare nel mondo, lasciati liberi di autogestirsi, sono uno spettacolo e il tuo unico problema è che non ti urtino il braccio con cui tieni la tazza del caffè.
Siamo a domenica. La carovana ha appena finito il lauto pasto benedetti da un ritrovato sole, i bimbi si stanno nuovamente disperdendo.

Ops.

Ci sono cose che non hai bisogno di vedere. Dopo che per anni hai osservato i cambiamenti, i colori, le ombre, non hai bisogno di vedere realmente. Un po’ come quando papà orso entra in casa dopo che Riccioli D’oro s’è resa colpevole di furto con scasso (che se i tuoi genitori ti chiamano così… ci sei portata a delinquere. Anche se mi sarei aspettato un altro reato…). Ti giri intorno e sembra tutto a posto, ma sai che non è così…

Ok. Alla fortuna, mi hanno insegnato, c’è un limite.
Quindi mi insospettisco e vado a vedere.
Seconda sciamatura. Secondo recupero.
Questa volta colonizziamo la TopBar orizzontale.
Non raccoglieremo molto miele ma, se tutto va bene, abbiamo aperto l’anno con una famiglia in meno e lo chiudiamo con due in più.

Che Dio Salvi le Regine! (di cui una, probabilmente, vergine…)

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L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

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