Posts Tagged ‘populus alba

23
Apr
09

il karma della patata

Ero già lì.
Già pronto.
Avevo fatto tutte le foto di rito, avevo recuperato tutti i documenti di approfondimento, stavo già pensando a come introdurre l’argomento, i “tempi” del post che avrei scritto…
Era tutto pronto.

Cosa era pronto?

Ma niente, un compostatore “a caldo” autocostruito…
bidone
Un che?

Si, hai presente quelli verdi di plastica che alcuni comuni ti danno in comodato d’uso… ecco, a Rondissone non te lo danno. Quindi avevo deciso di costruirmene uno a costo zero. Uno di quelli “rotanti” che abbreviano il ciclo di compostaggio a poche settimane…
foropassante
Ma dai?! In che senso rotante?

Letteralmente. Tu ci butti l’organico dentro e poi dai un giro al fusto che rimescola tutto. Non fai nessuna fatica, anche se il compost “a caldo”, a mio parere, non è della stessa qualità di quello “a freddo”, ma i pareri sono discordanti.
Pur non utilizzando il compost nell’orto, tra piantini, semenzai, esperimenti con il compost tea ed il biochar iniziavo a scarseggiare… comunque, poi…
tubopassante
E quale sarebbe la differenza tra “caldo” e “freddo”?

Il compost a caldo richiede molte lavorazioni ed una percentuale carbonio azoto pressoché dell’1:1, va rivoltato e rivoltato e rivoltato ma pare sia più efficace sull’eliminazione dei patogeni e delle infestanti… quello a freddo è la pila classica che si lascia decomporre lentamente senza nessuna fatica… ma che, sempre a mio parere, si arricchisce molto di più di “vita organica”…
bloccaggio
Ma come l’hai costruito?

Boh, avevo un vecchio bidone di quelli in plastica con il tappo chiudibile, c’ho fatto due buchi, gli ho infilato un palo attraverso ed ho costruito un trabbicolo su cui appoggiarlo con dei vecchi pallett avanzati… ah! E poi l’ho sforacchiato per permettere un’aerazione adeguata, ma non troppo, che altrimenti non si scalda abbastanza… e avevo anche finito quando…
quasi-completo
E questo in un pomeriggio?

Si, anche meno… ci avrò messo due o tre ore, anche meno se il marmocchio non fosse stato tra i piedi.

E quanto ti è costato?

Nulla, erano pezzi di recupero. Però, stavo dicendo…

Ma funziona?

Ecchennesò!? Mò lo provo e poi ti dico!

Si, vabbè… non innervosirti!

Un pioppo.

Un pioppo.
Un altissimo e lunghissimo e fronzutissimo (è primavera) pioppo.
Io avevo spostato le patate. L’anno scorso avevano subito un incidente.
Un incidente con un pioppo.
Le avevo spostate davanti a casa. Gli avevo costruito una struttura tutta per loro con tanto di decorazioni, archi e fiori rampicanti.
Nell’orto dietro casa, l’anno scorso erano rimaste schiacciate dal pioppo sradicato da una tempesta.
Oggi ha fatto tempesta.
Il pioppo è caduto.
Davanti a casa.
Sulle patate.

patatesottopioppo

pioppo1

Quando si dice il karma…

Aggiornamento: Comunque funziona… nonostante stia piovendo ininterrottamente il bidone è bello calduccio…

Annunci



L’ orto di carta

Diario di bordo ad aggiornamento casuale e saltuario di un cialtrone nell'orto... giocando con il fango, la permacultura, l'agricoltura sinergica in compagnia di William Cobbett, John Seymour, Fukuoka e Kropotkin.

Per Contattarmi:

Aggiornamenti via mail?

Parte della libreria di OrtodiCarta

Prese al volo e rilanciate

how to be free manifesto

Pastafarian Blog

Accessi dal 8 aprile 2008:

  • 746,711 hits
Add to Technorati Favorites

Troverò altri sistemi di finanziamento occulto…

Foto di Carta


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: