24
ott
08

i manuali del giovine autarchico n°13

Crea non pochi problemi l’essersi creati un blog a “rubriche”, a differenza di chi si è mantenuto ampi spazi di creatività nei titoli, io mi trovo spesso ad incastrare contenuti in contenitori non sempre adeguati.
Questo è uno di quei casi.

Il seguente non è esattamente un manuale… vi troverete delle istruzioni, ma non per realizzare un prodotto concreto. Niente macchina spara fagioli o gasometro illegale a cacca di gallina.
Niente “magia da manualità”.

Troverete invece degli spunti, delle riflessioni e degli strumenti sulla progettazione in permacultura per l’ambiente urbano e suburbano con particolare attenzione alle risorse energetiche ed ai combustibili fossili (do you know Peak Oil?).
L’articolo è di Bart Anderson co-direttore di Energy Bullettin ed è apparso (tra gli altri) su Permaculture Activist.
La pessima traduzione è, ovviamente, mia.

Progettazione per zone e settori in ambiente urbano di Bart Anderson

Un grazie ai ragazzi del network Transizione per l’involontario stimolo a leggere un’articolo che da un sacco di tempo faceva la muffa in un angolo del computer… ma tu guarda ad essere pelandroni!

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13 Responses to “i manuali del giovine autarchico n°13”


  1. ottobre 27, 2008 alle 10:20 am

    L’ho trovato! Nicola! l’hanno ristampato!
    Ieri pomeriggio a caccia di libri sono stato folgorato! John Seymour! John Seymour!
    Il libro dell’autosufficienza! Il primo libro della Monda che compro da quando ho iniziato a boicottarla (per amore di zio SilviO, troppi soldi gli danno alla testa, i miei non li avrà mai, è per il suo bene, ripeto!)
    Edizione aggiornata a poco prima della sua morte! Insieme al Venerdì nero della borsa è un segno! è un segno! Grazie mostro di spaghetti!

  2. ottobre 27, 2008 alle 10:41 am

    Si, bhè, non so se un buon segno… mi piacerebbe confrontarlo con la prima edizione che ho io… hai già letto la parte in cui commenta tutti gli animali da lavoro compresi yak e cammelli?
    Monster Spaghetti vede e porovvede alle necessità di ognuno di noi un maniera immaginifca ed immaginaria!!! Sempre viva il mostro!

  3. ottobre 27, 2008 alle 10:44 am

    bis. Non so se è un buon segno più che altro perchè lo pubblica la Mondadori… che Silvio sappia qualcosa che non ci vuole dire? Un Silvio devoluzionista? MAH! Solo spaghetti Monster ha la risposta… ;)

  4. ottobre 27, 2008 alle 11:57 am

    io avevo trovato l’edizione del 78 in biblioteca sempre per caso (primo segno) … e su questa che ho comprato (19 testozzi!!) non c’è più la sezione dove insegna a far partorire una capra…
    però c’è roba nuova sull’energia, sulle erbe… ecc…
    la parte dove fa il confronto con le forze lavoro a partire dal trattore fino al cammello è bellissima.
    Penso che lo zio Silvio lo pubblichi perché ha ancora i diritti dopo anni e anni, se non altro è stampato con la collaborazione di LifeGate “Impatto Zero”. Anche il formato è più carino, sarà tipo 25*12 con tanto di bordo in tela, stile vecchio manuale. Le pagine sono sempre belle spesse, speriamo che durino!
    Nella prefazione all’ultima edizione il buon John si dice commosso quando gira per il mondo e gli chiedono autografi del libro e sfogliando le copie dei fan trova residui di terra nella parte dell’orto o di marmellate nella sezione delle conserve, segno che le persone che lo leggono ne fanno un uso veramente sul campo.
    Mi sono iscritto alla Mailing List di AgricolturaSinergica e devo finire di leggere il resoconto del vostro incontro, complimenti!

  5. ottobre 27, 2008 alle 12:18 pm

    Anche l’agricoltore più solerte necessita di una pausa: posso offrirvi una tazza di tè nell’Aiuola Odorosa? Adoriamo ricevere siffatti, enciclopedici, countrymen.
    a.o.

  6. 6 Cristiano
    ottobre 27, 2008 alle 1:38 pm

    Ma sei un grande, ovviamente rubo e giro a mezzo mondo eh…

  7. ottobre 27, 2008 alle 1:57 pm

    @Alessandro – grazie per i complimenti… che girerò a G. (vero fautore del tutto) e a tutti gli altri partecipanti… anche se tanto vale che lo faccia tu visto che ti sei iscritto alla mailing :) Uh! Anche la parte sulla distillazione casalinga è imperdibile!

    @a.o. chiedo venia… ho latitato un po’ ultimamente… ed effettivamente una pausa tè la dovrei proprio fare… sto diventando un po’ tanto “irsuto”…

    @Cristiano – Ho provato a mettere il link nel gruppo di permacultura su transizione.ning ma non so mai come si debba fare in questi casi e la novità dell’interfaccia mi frena un pochetto :)
    Per il rubare: questo blog è fatto apposta… nessuno lo sa ma è una strategia: inflazionare il mercato con informazioni facilmente accessibili in modo da negarne una commerciabilità!! (ognitanto mi capita di avere deliri di onnipotenza :) )

  8. febbraio 25, 2009 alle 9:23 pm

    Non sapevo che fosse una cosa così ricercata… Ho qui con me l’edizione del ’77 “Per una vita migliore – ovvero il libro dell’autosufficienza”, preso a prestito dalla biblioteca comunale. Ce l’ho da un paio di mesi abbondanti, ma da quando l’hanno comprato (a quanto sembra un po’ prima della mia nascita) sono il primo ad averlo preso in prestito, quindi dubito che se ritardo un po’ nella consegna qualcuno se ne avrà a male. Poi il bibliotecario mi conosce, se serve sa dove venire a prendermi per un orecchio.
    Carino, c’ho passato un paio di serate divertenti davanti al fuoco e ho scopiazzato un paio di ricette, ma non m’è saputo nulla di speciale…
    Come tutte i testi che vogliono trattare tutto di tutto alla fine risulta un po’ superficiale…
    paradigmatica dello spirito un po’ troppo facilone del libro è la mezza pagina in cui spiega esaurientemente come scavare un pozzo nella pietra con l’esplosivo… o le due paginette in cui pretende di insegnarci a lavorare il maiale…
    Mah, sarò io ad essere di gusti difficili…
    Secondo me se i presenti si mettono d’accordo, insieme saremmo in grado di tirar giù un trattato migliore…

    Andrea scripsit.

  9. febbraio 25, 2009 alle 10:11 pm

    Hey! E’ l’edizione che ho anch’io! Ma io era già nato da un pezzo…
    In ogni caso è divertente come lettura, diciamo di “ispirazione”.
    Mi sono immaginato mille volte mentre provavo a lavorare il maiale e a tutti i possibili incidenti alla Mister Bean che potevano accaderti mentre lavoravi leggendo i vari passi del manuale…

  10. 10 sara
    marzo 23, 2009 alle 9:37 pm

    ciao,
    sono capitata nel blog per caso ma… stiamo ansiosamente cercando il manuale del 77 di seymour (la ristampa già ce l’abbiamo, è più snella). Qualcuno mi può aiutare??? FOTOCOPIE??? Perfavore fatevi sentire magari sulla mail…
    grazie…
    e inviti a dolceacqua!!

  11. marzo 23, 2009 alle 10:03 pm

    Quale mail?
    Qua a Tarquinia ce l’hanno in biblioteca. Oddio, in realtà è sulla mia scrivania da qualche mese, ma è ora che torni a casa sua. Dammi ancora una settimana per copiarmi le due-tre informazioni che mi interessano e lo riconsegno, così tu puoi richiederlo per prestito inter-bibliotecario.

    A me non è saputo tutto ‘sto gran che.

    Andrea scripsit.

  12. marzo 23, 2009 alle 11:46 pm

    Io ho l’originale… scendessi mai verso la liguria o tu salissi verso i monti…
    In ogni caso: ben capitata per caso!


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